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	<title>Liguria Accessibile &#187; Genova e dintorni</title>
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	<description>l'altro punto di vista</description>
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		<title>Agri turist Liguria presenta un nuovo progetto per un turismo accessibile</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Agri turist Liguria, ha presentato, un nuovo progetto per il turismo sociale.
Si è svolta in questi giorni ad Arezzo, una importante fiera sull’agriturismo.
Vi erano stand provenienti da tutte le regioni italiane, e tra essi vi era ovviamente quello dedicato alla regione Liguria.
Agriturist Liguria, una realtà affermata nel panorama dell’agriturismo regionale, ha presentato nell’occasione un progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agri turist Liguria, ha presentato, un nuovo progetto per il turismo sociale.</p>
<p>Si è svolta in questi giorni ad Arezzo, una importante fiera sull’agriturismo.</p>
<p>Vi erano stand provenienti da tutte le regioni italiane, e tra essi vi era ovviamente quello dedicato alla regione Liguria.</p>
<p>Agriturist Liguria, una realtà affermata nel panorama dell’agriturismo regionale, ha presentato nell’occasione un progetto davvero importante nell’ambito del turismo per tutti.</p>
<p>Ad esporre i particolari, è stato Cosimo Melacca, presidente di Agriturist Liguria.</p>
<p>Il progetto è inerente non solo alla realizzazione di vacanze in ambienti privi di barriere, ma anche con tutta una serie di iniziative che coinvolgano anche i cosiddetti disabili.</p>
<p>Melacca ha altresì osservato, come il suo progetto non è rivolto solo ai disabili, ma anche agli anziani, e a coloro che fanno parte di associazioni che operano nel campo del sociale.</p>
<p>Dunque un altro passo avanti, verso un turismo davvero di tutti, per dare prova di quanto sia necessario consentire proprio a chi unque di vivere la bella esperienza di godersi la fantastica atmosfera di un agriturismo.</p>
<p>Melacca potrà parlare più approfonditamente di questa iniziativa lodevole della nostra regione, al forum nazionale dell’agriturismo in programma dal 30 novembre, al 2 dicembre prossimi a Rio Maggiore (La Spezia).</p>
<p>Il forum è organizzato da Agriturist Italia, e Confagricoltura.</p>
<p>Saranno 4 giorni di dibattito sui temi del turismo, ovviamente si affronterà anche la questione relativa ad un turismo fruibile.</p>
<p>In quella sede Agriturist Liguria, avrà la possibilità di snocciolare i dettagli dell’ambizioso progetto, che dimostra come la Liguria, sia attenta alle problematiche dei disabili anche in materia di turismo.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Genova un esempio per tutto il mondo scuole più accoglienti per i disabili gravi</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Centinaia di studiosi da tutto il mondo, per analizzare il progetto delle scuole genovesi, per una integrazione effettiva dei disabili gravi.
La storia che stiamo per raccontarvi, è indubbiamente un esempio di come dovrebbe essere la società di oggi.
Disabili gravissimi con problemi che per molti precludono possibilità di comunicazione con il mondo esterno, che invece possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Centinaia di studiosi da tutto il mondo, per analizzare il progetto delle scuole genovesi, per una integrazione effettiva dei disabili gravi.</p>
<p>La storia che stiamo per raccontarvi, è indubbiamente un esempio di come dovrebbe essere la società di oggi.</p>
<p>Disabili gravissimi con problemi che per molti precludono possibilità di comunicazione con il mondo esterno, che invece possono come tutti sentire il calore che può trasmettere un sorriso un abbraccio da parte di bambini che possono vivere pienamente la loro vita.</p>
<p>Genova polo Anna Frankk, una scuola nella quale le differenze, non esistono.</p>
<p>Vengono abbattute come quando si butta giù un muro che va in mille pezzi.</p>
<p>Bambini con gravissimi problemi, dovuti a danni derivanti da malattie, o da disabilità esistenti dalla nascita.</p>
<p>Viene data loro l’opportunità, in ogni modo possibile perché si ricordi che molti di loro non parlano o lo fanno a mala pena, di socializzare con i bambini cosiddetti normali.</p>
<p>Un tempo pieno per disabili gravissimi, che passano le ore con gli alunni della scuola, che lasciano le loro classi, proprio per dedicare  un’po’ di tempo a chi non può vivere con la stessa loro intensità la vita.</p>
<p>È nata tra i bambini normali e idisabili gravi, una profonda amicizia che ha contribuito ad accendere un radioso sorriso sul volto di chi è abituato purtroppo a soffrire.</p>
<p>Una amicizia così sincera, che diventa difficile anche per i bambini tra virgolette normali, dover accettare vedere andarsene via uno di questi piccoli amici, per il quale le speranze di vita a causa della gravità delle condizioni sono ridotte al minimo.</p>
<p>Può forse sembrare difficile pensare che bambini che si trovano in queste condizioni, possano avere un contatto più diretto con il mondo esterno, ma se si superano certi pregiudizi, ci si rende conto, che si possono spalancare proprio a tutti le porte di una vita più serena.</p>
<p>Questo si è cercato di fare al polo Anna Frank di Genova.</p>
<p>In una città che è arrivata prima della legge nella lotta contro le differenze cancellamdo di fatto le scuole speciali, arriva un altro esempio di come si costruisce una società basata su sani principi.</p>
<p>Bambini che vengono educati a rispettare e apprezzare chi solo apparentemente sembra avere delle differenze, e bambini che sembrano isolati e che invece possono poter gustare i piaceri veri della vita.</p>
<p>Perché sentire la presenza di altre persone con le quali instaurare un dialogo, è qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno.</p>
<p>Ciò indipendentemente dalla nostra situazione.</p>
<p>Il progetto della scuola genovese, è stato oggetto di studio da parte di esperti provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Hanno potuto constatare con mano che si può evitare ogni ostacolo, e dare a ognuno di noi, la possibilità di scoprire le sensazioni fantastiche che nascono da una amicizia.</p>
<p>Infatti l’obbiettivo di questo progetto, è quello di far capire quanto potrebbe essere ancor più complessa la vita già tortuosa che vivono questi bambini, se verrebbe loro precluso anche il diritto di sorridere perché sentono di essere considerati da qualcuno.</p>
<p>Anna Ferretti e Anton Maria Chiossone, alcuni degli educatori principalmente coinvolti nel progetto, sottolineano i valori più sinceri del medesimo.</p>
<p>Inoltre ognuno di loro, ha una esperienza particolare da raccontare.</p>
<p>Anna Ferretti, ricorda un bambino autistico che gridava sempre, e che ora che è grande frequenta il liceo, dunque ha proseguito il suo percorso di studi.</p>
<p>Anton Maria Chiossone , invece ricorda un bambino che a causa della meningite è rimasto in coma e una volta uscito, ha dovuto portare con sé danni gravi derivati da quella situazione.</p>
<p>Due tra le tante esperienze, che si potrebbero raccontare.</p>
<p>Vite difficili! d’accordo! Che però  possono ammirare un bagliore che arriva da una speranza in più che può nascere da una amicizia davvero grande.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p>http://pressin.comune.venezia.it/</p>
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		<title>Rimini VII convegno integrazione scolastica</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/10/30/rimini-vii-convegno-integrazione-scolastica/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 08:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimini 13-15 novembre, VII convegno, che avrà per oggetto l’integrazione scolastica.
Parliamo ora, di uno degli appuntamenti imminenti, che riveste una certa importanza.
Ci riferiamo al VII convegno di Rimini, sul tema dell’integrazione scolastica, che avrà luogo dal 13 al 15 novembre prossimi.
L’evento, si terrà al palazzo congressi della cittadina emiliana.
Organizzato dal centro studi Erickson, è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimini 13-15 novembre, VII convegno, che avrà per oggetto l’integrazione scolastica.</p>
<p>Parliamo ora, di uno degli appuntamenti imminenti, che riveste una certa importanza.</p>
<p>Ci riferiamo al VII convegno di Rimini, sul tema dell’integrazione scolastica, che avrà luogo dal 13 al 15 novembre prossimi.</p>
<p>L’evento, si terrà al palazzo congressi della cittadina emiliana.</p>
<p>Organizzato dal centro studi Erickson, è un evento che coinvolgerà molte personalità culturali, a livello internazionale.</p>
<p>Più di 200 relatori, circa 80 workshop dedicati alla disabilità in generale, all’autismo, ai disturbi specifici di apprendimento “es dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia”.</p>
<p>Un appuntamento davvero importante, che farà il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive future, in ambito di inclusione scolastica.</p>
<p>Trai i principali promotori dell’evento nonché relatori, ricordiamo i direttori scientifici Andrea Canevaro, e Dario Ianes.</p>
<p>Come detto però, saranno molte le personalità scientifiche internazionali, che prenderanno parte alle tre sessioni con dibattiti e incontri.</p>
<p>Tra i partecipanti ricordiamo Jenny Gage, che farà il punto sulle tecnologie didattiche, come ad esempio la lavagna interattiva.</p>
<p>Oppure si noti la presenza di Margot Sunderland, psicoterapeuta, che ha insegnato come realizzare l’empatia, e come rendere più agevole la vita dei bambini più in difficoltà anche dal punto di vista emozionale, ad esempio come ridurre l’aggressività.</p>
<p>In fine possiamo citare Nenad Suzic, pedagogista bosniaco che sostiene a gran voce la teoria di una scuola che integri a dovere gli alunni disabili.</p>
<p>Dunque un appuntamento, che cerca di imporre principi fondamentali, che dovrebbero essere sempre di una società moderna.</p>
<p>Infatti garantire proprio a tutti le stesse opportunità, è un dovere non solo delle istituzioni, ma anche di tutta la collettività.</p>
<p>Questo è il punto centrale dell’evento, che come già accennato da sette anni, è una occasione di confronto e di analisi su un tema delicato come il diritto di una inclusione scolastica che sia davvero eccellente.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Pietra Ligure l&#8217;idrochinesi in piscina</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/10/29/a-pietra-ligure-lidrochinesi-in-piscina/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 08:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Pietra Ligure (Sv), corsi di idrochinesi per disabili in piscina.
L’idrochinesi è una terapia, che consente ai disabili gravi, di avere una migliore capacità movimento e di articolazioni, e anche un più adeguato equilibrio.
Dunque una terapia, che può accrescere le potenzialità di persone, che così acquisiscono anche più fiducia in loro stesse.
L’unità spinale dell’ospedale Santa Corona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pietra Ligure (Sv), corsi di idrochinesi per disabili in piscina.</p>
<p>L’idrochinesi è una terapia, che consente ai disabili gravi, di avere una migliore capacità movimento e di articolazioni, e anche un più adeguato equilibrio.</p>
<p>Dunque una terapia, che può accrescere le potenzialità di persone, che così acquisiscono anche più fiducia in loro stesse.</p>
<p>L’unità spinale dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Sv), in collaborazione con l’associazione ABC Liguria (Associazione bambini cerebrolesi), e l’associazione Dopodomani onlus di Loano (Savona), con il finanziamento del distretto sociosanitario di Finale Ligure (Sv), organizza questo corso rivolto ai disabili e alle loro famiglie.</p>
<p>Il medesimo si svolgerà, proprio nella piscina dell’unità spinale dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.</p>
<p>Un’altra dimostrazione di come anche chi ha delle enormi difficoltà dovute ad una situazione di disabilità anche grave, possa cercare di ridurre i propri limiti, e acquisire una consapevolezza nelle proprie capacità.</p>
<p>Il corso vuole dunque cercare di produrre risultati i più efficaci possibili, per dare a queste persone, la possibilità di potersi rendere conto di quanto possono fare rispetto a quello che pensano.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://www.spaziliberi.it/">http://www.spaziliberi.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Danzabilità al via la nuova stagione</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/10/28/danzabilita-al-via-la-nuova-stagione/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 24 ottobre scorso, è partita a Genova la nuova stagione del corso di danzabilità linguaggio del corpo.
Diretto dalla psicologa Sabina Bianchi e con la collaborazione dell’associazione Progetto80 (Genova SanPierDarena), e il gruppo di aiuto Echidma, il corso si svolgerà presso il centro civico Buranello a Genova SanPierDarena.
Danzabilità, espressione del linguaggio del corpo.
Il progetto danzabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 24 ottobre scorso, è partita a Genova la nuova stagione del corso di danzabilità linguaggio del corpo.</p>
<p>Diretto dalla psicologa Sabina Bianchi e con la collaborazione dell’associazione Progetto80 (Genova SanPierDarena), e il gruppo di aiuto Echidma, il corso si svolgerà presso il centro civico Buranello a Genova SanPierDarena.</p>
<p>Danzabilità, espressione del linguaggio del corpo.</p>
<p>Il progetto danzabilità è un dialogo che si instaura attraverso varie parti del corpo.</p>
<p>Il progetto, ha l’obbiettivo di coinvolgere persone con differenti livelli di abilità, e quindi favorire una comunicazione corporea tra di loro.</p>
<p>L’emozione di percepire sensazioni speciali, il corpo come linguaggio con il quale si comunica il sentimento dell’amicizia e dello stare insieme.</p>
<p>Tutto ciò indipendentemente dalle proprie condizioni di disabile o meno.</p>
<p>È questo la danzabilità!</p>
<p>Un modo per coltivare un dialogo sincero con altre persone.</p>
<p>Scoprire insieme il valore dell’amicizia del socializzare non solo con le parole, ma anche tramite i movimenti del corpo.</p>
<p>Da diversi anni a Genova si porta avanti con grande entusiasmo, questo progetto che è una porta in più che si apre verso una società più unita e compatta.</p>
<p>Perché esprimere le proprie sensazioni gli stati d’animo, sapersi lasciare andare e condividere questa travolgente esperienza con altri, trasmette una grande gioia perché si può assaporare tutti insieme il gusto più vero dello stare in compagnia.</p>
<p>Due corpi che dialogano tra loro, sfiorandosi, la percezione di sentire il calore umano che infonde dentro ognuno di noi il desiderio di essere vicini di provare il brivido di condividere forti emozioni.</p>
<p>La danzabilità favorisce l’abbatimento delle barriere comunicative tra le persone, e fa accrescere non solo la fiducia in noi stessi, ma anche nei confronti degli altri.</p>
<p>E si riscopre veramente quanto è bello avere degli amici, con i quali si può provare sensazioni difficili da spiegare solo a parole!</p>
<p>Valori che spesso nella società di oggi, sonotrascurati, ma che dovremmo tutti cercare di rivalutare.</p>
<p>Perché solo se apriamo noi stessi a questi principi, possiamo davvero costruire una società dove tutti siamo sullo stesso piano.</p>
<p>Danzare e coltivare i sani valori dell’amicizia e della condivisione di sentimenti, di passioni, di sensazioni, abbattere tutti i muri che si frappongono e che spesso ci impediscono di realizzare una società più vera.</p>
<p>Senz’altro ricorderete, che già in passato abbiamo parlato del progetto danzabilità, una iniziativa che a nostro avviso davvero merita una grande considerazione.</p>
<p>Per i motivi di cui abbiamo già parlato, ma anche in quanto è un altro modo per coltivare la passione della danza.</p>
<p>Il gruppo danzabilità il prossimo 11 novembre al teatro di Mon Falcone (Gorizia), parteciperà alla XII edizione di Altre espressività, un concorso rivolto a studenti delle scuole superiori.</p>
<p>La compagnia, riproporrà lo spettacolo “Un’altra breccia nel muro”, che a maggio ha ottenuto alla III rassegna “Teatro e disabilità”, che si è tenuta Rovigo, una nomination per una premiazione.</p>
<p>Se vuoi ulteriori informazioni sul progetto danzabilità, e vuoi anche il programma completo delle lezioni che ripetiamo sono iniziate sabato scorso 24 ottobre, vai su:</p>
<p><a href="http://www.spaziliberi.it/">http://www.spaziliberi.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>progetto cultura accessibile</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/10/27/progetto-cultura-accessibile/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Simone torretta, al Convegno cultura accessibile, illustra il progetto al quale partecipato la Coop sociale David Chiossone.
Il convegno cultura accessibile tenutosi a Genova giovedì scorso, oltre ad essere un mix di esperienze e di idee, è stato anche l’occasione per fare il punto sul progetto omonimo.
Un progetto che era partito con una proposta del precedente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Simone torretta, al Convegno cultura accessibile, illustra il progetto al quale partecipato la Coop sociale David Chiossone.</p>
<p>Il convegno cultura accessibile tenutosi a Genova giovedì scorso, oltre ad essere un mix di esperienze e di idee, è stato anche l’occasione per fare il punto sul progetto omonimo.</p>
<p>Un progetto che era partito con una proposta del precedente governo, e che doveva coinvolgere tutte le regioni italiane.</p>
<p>Decreto 28 marzo 2008, un provvedimento che ha stabilito le linee guida del progetto stesso.</p>
<p>La regione Liguria è stata l’unica in Italia, che si è impegnata seriamente, nel portare avanti l’iniziativa.</p>
<p>Simone Torretta direttore amministrativo Coop Sociale David Chiossone, ha illustrato come si è svolto il tutto.</p>
<p>Con la collaborazione della Regione e dell’ASL 3, sono stati scelti 10 siti culturali del territorio ligure.</p>
<p>In essi, sono stati svolti dei sopralluoghi, non con lo scopo di dare un mero giudizio come una sorta di pagella, ma per verificare lo stato attuale dei siti culturali, e per capire come e dove si può intervenire per rendere tali luoghi più accessibili.</p>
<p>Una accessibilità che non concerne solo il punto di vista architettonico, ma anche quello della fruibilità della cultura.</p>
<p>Così degli operatori della cooperativa Chiossone “Patrizia Lertora, Daniela Vignolo, Marco Viti, Lucio Grippo”, hanno potuto operare sul campo e oltre a parlare con i responsabili di queste strutture, hanno altresì potuto verificare di persona quali accorgimenti si possano realizzare in ognuno di essi.</p>
<p>Torretta ha dunque esposto una minuziosa e dettagliata panoramica di come è stato portato avanti il progetto, sottolineando come si cercherà con i fondi disponibili, di far fronte alle varie situazioni.</p>
<p>Un progetto, ormai in una fase già avanzata.</p>
<p>Infatti tutti e 10 siti culturali prescelti, sono già stati visitati dagli operatori della coop Sociale David Chiossone, e ora sono in fase di realizzazione le schede specifiche ad ognuno dei medesimi.</p>
<p>Torretta inoltre, ha mensionato i 10 siti culturali che sono:</p>
<p>Biblioteca civica Barrili Savona, pinacoteca civica Savona, archivio Di alma Ruggero La Spezia, Biblioteca La Spezia, Casa Paganini Genova, osservatorio Parco dell’Antola, biblioteca civica Imperia, Musei del Territorio  Valle Arroscia (Pieve di Teco Imperia), sala Sivori Genova, Castello DeAlbertis “Museo delle culture del mondo” Genova.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Livorno nuove strategie per una città più accessibile</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/10/27/livorno-nuove-strategie-per-una-citta-piu-accessibile/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 09:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Livorno, gruppo di lavoro in prefettura, per segnalare nuove idee per realizzare ambienti idonei a tutti.
Ecco come Livorno, affronta la questione relativa, all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Presso la prefettura del comune, già da tempo, è stato incaricato un gruppo di lavoro con lo scopo di gettare le basi in ambito di città più accessibile.
Innanzi tutto gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Livorno, gruppo di lavoro in prefettura, per segnalare nuove idee per realizzare ambienti idonei a tutti.</p>
<p>Ecco come Livorno, affronta la questione relativa, all’abbattimento delle barriere architettoniche.</p>
<p>Presso la prefettura del comune, già da tempo, è stato incaricato un gruppo di lavoro con lo scopo di gettare le basi in ambito di città più accessibile.</p>
<p>Innanzi tutto gli amministratori comunali, sono stati chiamati all’attenzione, affinché si realizzino, corsi di formazione.</p>
<p>I medesimi rivolti a coloro che sono esperti in materia di progettazione edilizia, mirerebbero a garantire che architetti, geometri, ecc, sappiano tutto ciò che è necessario a riguardo.</p>
<p>Informarli dunque così, sulla normativa vigente, e quindi cercare di imporre una mentalità più aperta per quanto concerne la progettazione per tutti.</p>
<p>Oltre a ciò, si dovrà essere più attenti, in merito ai controlli nelle dichiarazioni di conformità degli edifici.</p>
<p>In conclusione tutti i comuni della provincia che saranno ovviamente coinvolti nel progetto, dovranno dotarsi di schede in versione informatizzata, sullo stato attuale degli edifici pubblici e degli spazi pubblici, e segnalare inoltre ciò che va rivisto in essi.</p>
<p>Dunque anche Livorno, dimostra di dare più importanza, ad una problematica di notevole rilievo, volendo garantire a tutti una città più fruibile.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p>http://pressin.comune.venezia.it/</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;emozione di apprezzare la cultura</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Aldo Moretti presidente CORERH.
Uno dei più interessanti interventi del convegno tenutosi ieri a Genova in materia di cultura accessibile, è stato quello di Aldo Moretti presidente CORERH “coordinamento regionale riabilitazione handicap.
L’emozione di apprezzare la cultura!
Su questo punto ha incentrato il suo intervento Aldo Moretti, il quale da oltre 30 anni, lavora con disabili mentali.
“Chi lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo Moretti presidente CORERH.</p>
<p>Uno dei più interessanti interventi del convegno tenutosi ieri a Genova in materia di cultura accessibile, è stato quello di Aldo Moretti presidente CORERH “coordinamento regionale riabilitazione handicap.</p>
<p>L’emozione di apprezzare la cultura!</p>
<p>Su questo punto ha incentrato il suo intervento Aldo Moretti, il quale da oltre 30 anni, lavora con disabili mentali.</p>
<p>“Chi lo ha detto che chi ha una disabilità psichica non è in grado di provare l’emozione di ammirare una scultura in un museo?” è stato il quesito che si è posto Moretti, dandosi subito una risposta.</p>
<p>Moretti sottolinea che spesso si pensa che ai disabili mentali, bisogna insegnare solo le cose essenziali per vivere, quando invece anche loro hanno bisogno di provare sensazioni speciali.</p>
<p>L’esperienza di ammirare un quadro, una qualsiasi scultura, potersene fare una idea, commentare con gli altri.</p>
<p>Condividere dunque con tutti, la gioia di poter scoprire quante meraviglie ha il nostro patrimonio culturale.</p>
<p>Perché secondo Moretti, anche i disabili psichici, hanno dentro emozioni da trasmettere e godersi pienamente.</p>
<p>Questo è il punto principale della sua battaglia, gridato con grande convinzione ieri durante il convegno a Genova.</p>
<p>In un contesto nel quale il tema dominante era appunto la cultura per tutti, il presidente del CORERH, ha cercato di far capire che i disabili mentali a tutti gli effetti hanno il diritto fondamentale di emozionarsi.</p>
<p>Il diritto di scoprire, conoscere, ammirare, giudicare e poter quindi vivere sempre esperienze nuove.</p>
<p>Un discorso che naturalmente, ci sentiamo di condividere pienamente.</p>
<p>Perché proprio tutti devono, vedersi spalancare le porte della cultura.</p>
<p>Ciò perché quando si parla di cultura accessibile non significa solo fare ambienti idonei ad esempio privi di barriere per disabili motori oppure con targhette braille o opere da toccare o targhette a misura di ipovedenti, ma vuol dire anche aprire questo affascinante mondo anche a chi solo in apparenza non saprebbe capire il valore del medesimo!</p>
<p>Diciamo apparentemente appunto!</p>
<p>Perché come lo stesso Moretti ha spiegato ieri nel convegno, e come pensiamo anche noi, queste persone hanno dentro tutte le sensazioni, emozioni, stati d’animo, da trasmettere come tutti noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Convegno cultura accessibile</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 09:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi informiamo di un evento davvero importante.Giovedì 22 ottobre, a Genova presso la sala conferenze IST. nautico San Giorgio calata Darsena, si svolgerà il convegno Cultura accessibile.
Qui di Seguito, vi presentiamo il programma della giornata.

Il convegno è incentrato, su un progetto che la Regione Liguria e la ASL 3, col grande contributo della Coop Sociale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Vi informiamo di un evento davvero importante.Giovedì 22 ottobre, a Genova presso la sala conferenze IST. nautico San Giorgio calata Darsena, si svolgerà il convegno Cultura accessibile.<br />
Qui di Seguito, vi presentiamo il programma della giornata.</strong>
</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il convegno è incentrato, su un progetto che la Regione Liguria e la ASL 3, col grande contributo della Coop Sociale David Chiossone hanno portato avanti negli ultimi mesi.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Aprire il mondo della cultura proprio a tutti, è una prerogativa fondamentale che va perseguita con tutte le forze dalle istituzioni locali, oltre che nazionali.Perché avere una disabilità, non significa dover rinunciare al desiderio e alla legittima esigenza di avere un contatto costante come tutti gli altri con la cultura. </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Consultare una biblioteca, visitare un museo, è un diritto che deve essere garantito a tutti. </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Questo è stato l’obbiettivo fondamentale, che la Regione Liguria e l’ASL 3, hanno perseguito con questo progetto. </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il convegno dunque farà il punto su ciò che è stato finora fatto e sulle prospettive future.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ecco come vi anticipavamo, il programma della giornata:<br />
Regione Liguria e ASL3 organizzano</strong>
</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Convegno CulturAccessibile</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Giovedì 22 Ottobre 2009</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Sala Conferenze Ist. Nautico San Giorgio a Calata Darsena, Porto Antico di Genova.</strong></p>
<p>Programma</p>
<p><strong>ORE 9.45 Registrazione partecipanti</strong></p>
<p><strong>ORE 10.00 Saluto delle Autorità</strong></p>
<p>-         Claudio Burlando Presidente Regione Liguria</p>
<p>-         Renata Canini Direttore Generale ASL 3 Genovese</p>
<p>-         Massimiliano Costa, Vicepresidente Regione Liguria e Assessore all&#8217;Istruzione,Formazione, Ricerca, Innovazione tecnologica e informatica, Politiche sociali, Terzo settore, Cooperazione</p>
<p><strong>ORE 10.30 Sessione I &#8211; Cultura e Socialità</strong></p>
<p>-         Moderatore: Eugenio Saltarel Presidente Cooperativa Chiossone e Vicepresidente Istituto David Chiossone onlus di Genova</p>
<p>-         Nuovi orientamenti sull’accessibilità della cultura, Aldo Moretti, Presidente CoRERH Coordinamento Regionale Enti RiabilitazioneHandicap e Direttore Scientifico CEPIM/UNIDOWN onlus</p>
<p>-         Politiche e linee guida ministeriali sull’accessibilità, Patrizia De Socio, Direttore Centro per i servizi educativi del Museo e del Territorio &#8211; Struttura del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali</p>
<p>-         Modelli di accessibilità e mobilità urbana, Giovanni Paolo Bernini, Assessore alle Politiche a favore dei disabili del Comune di Parma</p>
<p>-         Il contributo del Design alla valorizzazione e fruizione del bene culturale, Paola Gambaro, Università di Genova Facoltà di Architettura</p>
<p>-         Presentazione di due case-study di eccellenza nell’ambito della fruibilità museale da parte di tutti i visitatori, in particolare disabili:</p>
<ul>
<li>Cyrille Gouyette, Responsabile per i Servizi Culturali Museo del Louvre, Parigi</li>
<li>Aldo Grassini, Comitato di Direzione Museo Tattile Statale Omero, Ancona</li>
</ul>
<p><strong>ORE 13.00 Brunch</strong></p>
<p><strong>ORE 13.30 Sessione II &#8211; Cultura e Accessibilità</strong></p>
<p>-         Moderatore: Daniela Dall’Agata, Direttore Dipartimento Cure Primarie e Attività Distrettuali</p>
<p>-         L’esperienza della Commissione Permanente per l’Accessibilità della Cultura del MIBAC, Ilaria Podda, Già Coordinatrice della Commissione “Cultura Accessibile” MIBAC</p>
<p>-         L’attenzione ai visitatori disabili nei luoghi di cultura liguri, Cecilia Chilosi, Funzionario Sistemi Museali Regione Liguria</p>
<p>-         L’accessibilità allargata agli Istituti e Luoghi di Cultura: fattore di opportunità per tutti, Pasquale Bruno Malara, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria</p>
<p>-         Accessibilità del Sistema Museale</p>
<ul>
<li>Guido Gandino, Dirigente Responsabile Settore Musei Comune di Genova</li>
<li>Simonetta Maione, Responsabile Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei Comune di Genova</li>
<li>Farida Simonetti, Direttore Palazzo Spinola di Genova</li>
</ul>
<p>-         Progettare per tutti senza barriere, Fabrizio Vescovo, Architetto, docente Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;</p>
<p>-         Presentazione del progetto “CulturAccessibile”, a cura della Cooperativa David Chiossone</p>
<p>Conclude la sessione:</p>
<p>-         <strong>Fabio Morchio,</strong> Assessore alla Cultura, Sport, Spettacolo Regione Liguria</p>
<p><strong>Il Progetto CulturAccessibile</strong></p>
<p>La cultura ha un ruolo primario per ogni individuo e per la sua integrazione nella società, proprio perchè riunisce in sé la molteplicità di diversi ambiti di crescita personale e collettiva: artistici, scientifici, estetici ,emotivi e relazionali. L’accesso alla cultura, nell’epoca attuale, si realizza primariamente con l’accessibilità dell’informazione erogata online, tramite siti web accessibili e fruibili; tale aspetto deve essere comunque ampiamente supportato da una sostanziale accessibilità della struttura, dalla disponibilità di percorsi e informazioni fruibili anche da visitatori con diverse tipologie di disabilità e dalla capacità del personale di accogliere ed interagire con i visitatori disabili. Rendere accessibile la cultura significa quindi ribadire la centralità della persona come componente essenziale dell’identità culturale e territoriale; significa garantire a circa 7 milioni di persone disabili o con difficoltà la possibilità di accedere alla vita culturale: una cifra pari al 13% dell’intera popolazione nazionale.</p>
<p>Il progetto CulturAccessibile è stato avviato alla luce di quanto definito dal “Comitato per l’analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali” istituito con Decreto Ministeriale del 26 febbraio 2007 e in virtù del “Protocollo d’intesa tra il Ministero dei Beni Culturali e la Regione Liguria per l’accessibilità e la fruibilità delpatrimonio culturale ligure” siglato il 27 novembre 2007.</p>
<p><strong>Il Convegno</strong></p>
<p>Il Convegno vuol dare il giusto spazio ai primi risultati del Progetto CulturAccessibile, avviato nel 2009 da Regione Liguria e ASL3, e nel contempo sensibilizzare funzionari, amministratori, esperti e tutti coloro che si occupano a vario titolo di beni culturali, sull’importanza di iniziative per l’accessibilità alla cultura da parte di tutti. I relatori forniranno un quadro completo sul tema dell’accessibilità alla cultura, spaziando dall’analisi delle linee guida più nuove a spunti per la progettazione senza barriere ospitando anche due casi di eccellenza nazionale ed internazionale quali le esperienze di accoglienza del Museo Omero di Ancona e del Louvre di Parigi.</p>
<p><strong>Come arrivare</strong></p>
<p>-  <strong>Treno</strong>: Dalla stazione ferroviaria di Genova Principe: autobus n. 35 e 35/ in direzione &#8220;Via Vannucci &#8211; Ospedale Galliera&#8221;. Fermata GRAMSCI 1/COMMENDA</p>
<p>-  <strong>Autobus</strong>: Linee 1, 2, 18, 20, 30, 32, 35, 35/ per chi proviene da Ponente; linee 1, 18 per chi proviene da Levante. Fermata GRAMSCI 1/COMMENDA.</p>
<p>-  <strong>Metropolitana</strong>: Fermata Darsena</p>
<p>-  <strong>Automobile</strong>: Uscita autostradale di Genova &#8211; Ovest, proseguire sulla strada statale in direzione Porto Antico. Parcheggi a pagamento nelle vicinanze.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p align="center"><strong>SCHEDA DI ISCRIZIONE</strong></p>
<p align="center">compilare in stampatello</p>
<p>Nome:_________________________</p>
<p>Cognome:_________________________</p>
<p>Qualifica:_________________________</p>
<p>Sede :_________________________</p>
<p>Indirizzo di riferim.:_________________________</p>
<p>Recapito telefonico:_________________________</p>
<p>E-mail:_________________________</p>
<p><strong>SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:</strong></p>
<p><strong>tel. 010 344 62 70</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>formazione@asl3.liguria.it</strong><strong> </strong></p>
<p>Daniela Fiorentino, Struttura Complessa Aggiornamento e Formazione (ASL3)</p>
<p><strong>La partecipazione è libera e gratuita.</strong></p>
<p>Verrà rilasciato ai presenti attestato di partecipazione.</p>
<p>Sono riconosciuti crediti formativi per:</p>
<p>-         Corso di Laurea in Scienze Pedagogiche e dell’Educazione</p>
<p>-         Corso di Laurea Specialistica in Pedagogia</p>
<p>-         Corso di Laurea in Disegno Industriale</p>
<p>-         Corso di Laurea Specialistica in Disegno Industriale</p>
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		<title>Una voce aiuta i ciechi a orientarsi in Metrò</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 08:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Press-IN anno I / n. 2191
La Gazzetta della Martesana del 14-09-2009
Tempo fà ci siamo occupati delle difficoltà che un non vedente o un&#8217;ipovedente(vedi link collegamento) incontra quando deve usare la metropolitana di Genova. Tranquilli non è cambiato niente! Ma comunque qualcosa si muove anche se a Milano. Speriamo che questo &#8220;virus&#8221;, sia contagioso e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Press-IN anno I / n. 2191</strong></p>
<p>La Gazzetta della Martesana del 14-09-2009</p>
<p>Tempo fà ci siamo occupati delle difficoltà che un non vedente o un&#8217;ipovedente(<a href="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2008/07/24/ci-si-puo-perdere-in-metropolitana/">vedi link collegamento</a>) incontra quando deve usare la metropolitana di Genova. Tranquilli non è cambiato niente! Ma comunque qualcosa si muove anche se a Milano. Speriamo che questo &#8220;virus&#8221;, sia contagioso e che presto anche da noi avremo una guida per orientarci meglio.<br />
<strong></strong>COLOGNO MONZESE.</p>
<p>«Grazie ATM». Dopo anni di disservizi e lamentele, finalmente c&#8217;è qualcuno che spezza una lancia a favore dell&#8217;Azienda dei trasporti milanese. La voce fuori dal coro è quella di Michele Di Monaco , un cieco che risiede nel quartiere Garden city. «Lunedì, giorno di entrata in vigore del nuovo orario invernale dei mezzi pubblici su rotaia &#8211; ha spiegato l&#8217;uomo &#8211; mentre aspettavo il treno sulla banchina della fermata Centrale, una voce registrata informava i pendolari in attesa che il convoglio in arrivo era diretto al capolinea di Cologno nord. E&#8217; la prima volta che capita una cosa del genere a Milano». Michele, fino al giorno prima, era costretto a chiedere aiuto agli altri viaggiatori. «Come fa un cieco a sapere se il metrò in arrivo va a Gessate, a Cologno o a Cascina Gobba?», ha domandato giustamente il colognese. Finalmente la scorsa settimana l&#8217;Azienda metropolitana di Milano ha colmato una grave lacuna e fatto partire un servizio che tanti ciechi aspettavano da anni. «Voglio ringraziare pubblicamente l&#8217;associazione Uic, il difensore civico di Milano e tutti i giornali che in questi anni hanno raccolto le mie lamentele riguardo a un servizio indispensabile per i non vedenti come me». Michele viaggia in metropolitana da una vita, ed è sempre stato costretto a vere e proprie gimcane per dribblare tutte le barriere architettoniche disseminate all&#8217;interno delle stazioni. Il servizio appena inaugurato gli renderà la vita un po&#8217; più semplice. «Voglio ringraziare l&#8217;Atm a nome di tutti i ciechi e gli ipovedenti di Milano. Se avessi il tempo prenderei un megafono e andrei sotto la sede dell&#8217;Azienda per esprimere tutta la mia gioia»..</p>
]]></content:encoded>
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