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	<title>Liguria Accessibile &#187; News dal mondo</title>
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	<description>l'altro punto di vista</description>
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		<title>Salamanca conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[L’istruzione deve essere di tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Salamanca]]></category>

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		<description><![CDATA[Salamanca (Spagna), dal 21 al 23 ottobre, si è svolta la conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti.
Si è trattato di un appuntamento davvero importante a livello internazionale, quello che si è svolto a Salamanca (spagna), nello scorso mese di ottobre.
“L’istruzione deve essere di tutti”, è stato questo il messaggio che si è cercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salamanca (Spagna), dal 21 al 23 ottobre, si è svolta la conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti.</p>
<p>Si è trattato di un appuntamento davvero importante a livello internazionale, quello che si è svolto a Salamanca (spagna), nello scorso mese di ottobre.</p>
<p>“L’istruzione deve essere di tutti”, è stato questo il messaggio che si è cercato di gridare con forza nella tre giorni di Salamanca.</p>
<p>Organizzata dall’associazione Inclusion International, e da Inclusion Europe, e dal centro per l’integrazione comunitaria dell’università di Salamanca, è stata una occasione di confronto sul delicato tema dell’istruzione aperta ad ogni individuo senza pregiudizi ad esempio per una sua disabilità.</p>
<p>Ha aperto i lavori Ingrid Corner presidente di Inclusion Europe, con Gordon Porter, direttore di Inclusion Canada oltre che membro onorario di Inclusion International.</p>
<p>Porter che aveva preso parte anche alla precedente conferenza svoltasi sempre a Salamanca nel 1994, ha potuto così, fare un bilancio su ciò che è stato fatto in questi 15 anni, e su ciò che c’è ancora da fare.</p>
<p>Inoltre Porter, ha osservato che ci sono ancora molti paesi che finanziano progetti, che mirano ad una netta distinzione tra l’istruzione per i cosiddetti normali, e l’istruzione per disabili.</p>
<p>In una forma di costante isolamento di queste persone, anziché consentire una adeguata integrazione.</p>
<p>Il presidente di Inclusion International Diane Richler, ha sottolineato i risultati importanti che si sono raggiunti nei tre giorni spagnoli.</p>
<p>È stata anche realizzata una risoluzione, che sottolinea che l’istruzione non deve essere mera competizione, ma deve essere un percorso che consente un grande risultato accademico, partendo da principi fondamentali come la tolleranza.</p>
<p>Inoltre nella conferenza di Salamanca, è stato presentato il rapporto 2009 sull’educazione a livello mondiale.</p>
<p>Il rapporto, è in pratica un reso conto della situazione attuale, e che consente di evidenziare più approfonditamente, i progressi certo non indifferenti, che si sono avuti dal quadro di Azione di Dakar del 1990, passando per la già citata precedente conferenza di Salamanca del 1994, fino alla entrata in vigore della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili.</p>
<p>Dunque una vera e propria analisi, che ha sottolineato senza alcun dubbio i risultati, che si sono raggiunti nel tempo.</p>
<p>Sono stati coinvolti nella tre giorni di Salamanca, disabili con le loro famiglie, insegnanti, esperti da tutto il mondo.</p>
<p>Possiamo mensionare tra le personalità di maggiore prestigio che hanno preso parte ai lavori, anche una rappresentante spagnola della commissione europea Immaculada Placencia Porrero.</p>
<p>Il suo intervento, è stato incentrato su un punto fondamentale per capire le future politiche europee sulla disabilità.</p>
<p>Infatti la Placencia Porrero, ha sottolineato che la convenzione ONU, sarà sempre un riferimento davvero fondamentale, per le strategie da seguire, per garantire in ogni ambito proprio a tutti i diritti primari.</p>
<p>Tutti uniti per sostenere a gran voce, principi come il diritto di essere educati indipendentemente dalle proprie condizioni personali, che dovrebbero essere tutelati sempre e comunque.</p>
<p>L’italia ha fatto sentire la sua voce, grazie al rapporto presentato dall’ANFFAS, (associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettive e relazionali).</p>
<p>nel medesimo, si fornisce una disamina dettagliata sulla situazione attuale di istruzione dei disabili a livello nazionale.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p>http://www.superando.it/</p>
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		<title>In quattrocento a Strasburgo per la vita indipendente</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 08:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Press-IN anno I / n. 2188
Redattore Sociale del 14-09-2009
Disabili provenienti da 21 Paesi invaderanno le strade di Strasburgo il 16 settembre. Raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete europea per la vita indipendente
STRASBURGO &#8211; Una sfilata di persone su sedia a rotelle o accompagnate da cani guida invaderà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Press-IN anno I / n. 2188</strong></p>
<p>Redattore Sociale del 14-09-2009</p>
<p><strong></strong>Disabili provenienti da 21 Paesi invaderanno le strade di Strasburgo il 16 settembre. Raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete europea per la vita indipendente</p>
<p>STRASBURGO &#8211; Una sfilata di persone su sedia a rotelle o accompagnate da cani guida invaderà le strade di Strasburgo il 16 settembre. Quattrocento disabili provenienti da ventuno Paesi raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al Presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete Europea per la Vita Indipendente (ENIL). È questo il Freedom Drive, una manifestazione giunta ormai alla sua quarta edizione a Strasburgo (la prima è stata nel 2003).</p>
<p>La vita indipendente è una filosofia di vita che chiede, per i disabili, la possibilità di poter vivere esattamente come le persone normodotate, di poter frequentare le stesse scuole, prendere gli stessi autobus, avere le stesse possibilità per il tempo libero, poter svolgere un lavoro che rispecchi la propria formazione e i propri interessi, avere la possibilitàà di metter su famiglia ecc. Un movimento di disabili che chiede, per i disabili, rispetto, pari opportunità e autodeterminazione.</p>
<p>Oltre all’iniziativa del 16 settembre, dal 14 al 17 settembre l’ENIL – in collaborazione con il Centre for Independent Living Carmichael House di Dublino – organizzerà conferenze, seminari e altri eventi dedicati ai diritti delle persone con disabilità, con lo scopo di attrarre l’attenzione del maggior numero possibile di europarlamentari e di altri esponenti chiave delle istituzioni europee.</p>
<p>Bente Skånsgard, Presidente dell’ENIL, ha sottolineato come “I disabili devono avere gli stessi diritti civili e le stesse opportunità di scelta delle persone normodotate. Se una società non sa o non riesce a garantire ai disabili una vita indipendente, allora sta al Parlamento Europeo fare in modo che questo diventi una realtà”.<br />
Dal suo canto Martin Naughton, ideatore del Freedom Drive, ha dichiarato: “Le istituzioni non sono la soluzione di tutti i problemi. Non vogliamo che i disabili siano rinchiusi in una bolla di vetro!”</p>
<p>Fra le richieste dell’ENIL c’è la deistituzionalizzazione dell’approccio alla disabilità, il diritto all’assistenza personale, fondi internazionali per la vita indipendente e la ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per un programma dettagliato delle varie iniziative:<br />
<a href="http://www.enil.eu/enil/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=160" target="_blank">http://www.enil.eu/enil/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=160</a></p>
<p>Maurizio Molinari</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;azienda che assume solo autistici</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 08:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Press-IN anno I / n. 2198
Il Secolo XIX del 16-09-2009
Imprenditore &#8220;salva&#8221; chi ha la sindrome di Asperger: «Perfetti per i lavori di precisione»
COPENAGHEN Raymond è uno di loro, e vent&#8217;anni fa, interpretato da Dustin Hoffman, ha sbancato i botteghini di tutto il mondo, con &#8220;Rain Man&#8221;, emozionando perfino i cuori più duri. Anche, il bambino-detective [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Press-IN anno I / n. 2198</strong></p>
<p>Il Secolo XIX del 16-09-2009</p>
<p>Imprenditore &#8220;salva&#8221; chi ha la sindrome di Asperger: «Perfetti per i lavori di precisione»</p>
<p>COPENAGHEN Raymond è uno di loro, e vent&#8217;anni fa, interpretato da Dustin Hoffman, ha sbancato i botteghini di tutto il mondo, con &#8220;Rain Man&#8221;, emozionando perfino i cuori più duri. Anche, il bambino-detective Christopher è uno di loro, e col suo &#8220;Strano caso del cane ucciso a mezzanotte&#8221;è rimasto per mesi in cima alle classifiche dei libri più venduti. Malati e vincenti, ma solo nella finzione. Malati sì, perché sia Christopher che Raymond erano affetti dalla sindrome di Asperger: autistici, per dirla in modo più semplice. Geni con capacità straordinarie e un mare di difficoltà nel rapportarsi col resto del mondo.<br />
Thorkil Sonne non ha avuto bisogno di romanzi e film per conoscere bene l&#8217;autismo: suo figlio Lars è come Raymond, come Christopher. È proprio documentandosi sulla malattia di Lars, e osservandolo giorno per giorno, che Sonne ha capito di poter costruire una storia diversa, di rivincita vera per le persone affette da autismo, e non di celluloide. La scintilla che ha messo in moto l&#8217;idea di Sonne fu la visione delle mappe, perfette, disegnate da Lars il giorno dopo aver visto con lui un atlante. «Aveva solo 7 anni e la precisione di quei disegni era impressionante».<br />
Da lì, Sonne decise di aprire ad Aarhus la Specialisterne, un&#8217;azienda che fornisce mappe dettagliate di Copenaghen e di altre città per la cablatura telefonica e il collaudo di delicati software, compresi quelli del gigante Microsoft. Un lavoro di estrema precisione affidato, neanche a dirlo, a 40 persone affette da autismo. Che finora non hanno mai deluso le attese. Anzi, migliorando il loro tenore di vita hanno fatto guadagnare abbastanza denaro a Sonne da permettergli di aprire presto in Scozia una filiale che assumerà altre 50 persone, pure loro affette dalla sindrome di Asperger.<br />
Il lavoro è talmente delicato che un errore anche minimo potrebbe portare a cause milionarie coi clienti. E invece mai uno sbaglio. Mai la minima lamentela. «Qui tutto funziona perfettamente. Un&#8217;atmosfera ottima, senza tensioni», spiega Sonne, l&#8217;uomo che ha ridato speranza agli autistici danesi, senza mai stupirsi del successo della sua idea, studiando tutto nel dettaglio pur di non far sfigurare i suoi ragazzi. I colloqui, innanzitutto: altrove venivano condotti in modo canonico, ed erano sempre un disastro per gli autistici. Lui, invece, ha pensato bene di assumere i suoi &#8220;specialisti&#8221; con l&#8217;aiuto dei Lego: ogni candidato viene lasciato in una stanza con un kit di mattoncini e istruzioni precise. Se se la cava entra a far parte della famiglia.<br />
Altre, poi, sono le accortezze di Sonne per creare l&#8217;ambiente perfetto: i lavori di gruppo, non amati dagli autistici, sono ridotti al minimo. I laboratori sono caldi, confortevoli e silenziosi. Creati ad hoc per favorire la concentrazione. Infine, orari ridotti, per venire incontro alle loro esigenze, e salari dignitosi (fino a 3.800 euro lordi). I clienti poi, quando entrano in contatto con loro, devono essere gentili, mai stressarli o mandarli in confusione. Così i ragazzi vanno a lavorare felici, escono dalle loro ex case-bunker dove vivevano da reclusi, e riempiono la loro vita. Uno di loro, Daniel, blindato in camera, imparò l&#8217;islandese in una settimana. Ma non aveva amici. Thomas neppure. Eppure sapeva a memoria tutti i pil del mondo. E non solo. Talenti sprecati. «Per me era più facile imparare a memoria un libro che fare amicizia con qualcuno», dice Thomas, che oggi ha scoperto di poter fare entrambe le cose. Grazie a Sonne.</p>
<p>Roberto Scarcella</p>
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		<title>A Sant Antioco gare e non solo per ragazzi speciali</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[A Sant Antioco gare e non solo per ragazzi speciali
Sant Antioco ieri inaugurazione della seconda edizione di special olympics Italia team Sardegna.
Parliamo ora di unaltro evento, che vuole essere una occasione per dimostrare le grandi capacità di persone che non si arrendono dinnanzi a dei limiti fisici.
Arriva a Sant Antioco (Ca), la seconda edizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Sant Antioco gare e non solo per ragazzi speciali</p>
<p>Sant Antioco ieri inaugurazione della seconda edizione di special olympics Italia team Sardegna.</p>
<p>Parliamo ora di unaltro evento, che vuole essere una occasione per dimostrare le grandi capacità di persone che non si arrendono dinnanzi a dei limiti fisici.</p>
<p>Arriva a Sant Antioco (Ca), la seconda edizione di special olympics Italia team Sardegna. Gare di calcetto, nuoto, bocce, ecc.</p>
<p>Il tutto senza alcuna classifica finale perché lo scopo dell’evento non è semplicemente mettersi alla prova e gareggiare contro altre persone, ma è valorizzare le potenzialità di questi ragazzi.</p>
<p>Diffondere in essi i principi più sani dello sport, e dimostrare che una disabilità non è un limite, ben sì un motivo in più per mettersi in discussione.</p>
<p>Saper vivere così intensamente l’ebrezza di poter competere con qualcuno per dimostrare di essere più bravi, ma nello stesso tempo rispettare gli avversari e divertirsi senza dover necessariamente cercare la vittoria.</p>
<p>Perché come accennato, gli special olympics Italia, sono una opportunità per condividere tutti insieme, l’emozione di poter tirare fuori il meglio di sé.</p>
<p>Sentire così sensazioni difficili da descrivere, e la gioia di scoprire di riuscire a raggiungere traguardi che non si pensava fossero possibili.</p>
<p>Gli special olympics Italia, saranno però anche l’occasione per eventi di contorno alla manifestazione sportiva.</p>
<p>Vi saranno eventi musicali, spettacoli, e molti di questi appuntamenti, vedranno coinvolti proprio i ragazzi che durante il giorno gareggiano.</p>
<p>Dunque da rivali in gara, a veri amici per ridere e divertirsi in piena armonia.</p>
<p>Tutto ciò perché come abbiamo già ribadito, l’obbiettivo finale della manifestazione non è avere la meglio sui propri avversari, ma è riscoprire i valori più autentici dello sport, e dello stare insieme.</p>
<p>Una settimana quindi da vivere con lo spirito di chi crede nei principi di una amicizia sincera.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Strasburgo disabili uniti per diffondere la cultura della vita indipendente</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 08:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Strasburgo mercoledì 16 settembre, miliaia di disabili da tutta Europa, marciano compatti per portare agli europarlamentari, proposte per una migliore qualità della vita.
Si svolge mercoledì a Strasburgo, un appuntamento decisamente importante, che coinvolge tutti i disabili d’Europa. Stiamo parlando del freedom drive, un evento giunto alla sua quarta edizione, che si è svolto per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strasburgo mercoledì 16 settembre, miliaia di disabili da tutta Europa, marciano compatti per portare agli europarlamentari, proposte per una migliore qualità della vita.</p>
<p>Si svolge mercoledì a Strasburgo, un appuntamento decisamente importante, che coinvolge tutti i disabili d’Europa. Stiamo parlando del freedom drive, un evento giunto alla sua quarta edizione, che si è svolto per la prima volta nel 2003.</p>
<p>Miliaia di disabili provenienti da diversi paesi europei, sfileranno per le strade di Strasburgo, per poi giungere alla sede del parlamento europeo, e presentare al presidente Jerzy Buzek ma anche agli altri membri dell’assemblea, le proprie richieste. Le medesime, sono tutte incentrate sulla questione relativa, alla vita indipendente dei disabili.</p>
<p>Perché ovviamente anche chi ha una disabilità, deve avere gli stessi diritti dei cosiddetti normodotati, di poter gestire in  piena autonomia la propria vita.</p>
<p>Frequentare le stesse scuole degli studenti cosiddetti normali, avere le identiche prospettive professionali, potersi fare una famiglia, poter gestire il proprio tempo libero che si ha a disposizione, ecc.</p>
<p>Tutte richieste assolutamente legittime, che i disabili, vogliono vedere pienamente ascoltate.</p>
<p>Ad organizzare questo appuntamento di notevole importanza che vuole essere un modo per attirare l’attenzione sulle problematiche dei disabili, è l’Enil ovvero la rete europea per la vita indipendente.</p>
<p>L’Enil chiede in particolar modo:</p>
<p>la destituzionalizzazione dell’approccio alla disabilità, l’assistenza personale, fondi europei per la vita indipendente ecc.</p>
<p>Oltre al freedom drive, sono in programma tutta una serie di forum e incontri, e conferenze, dal 14 al 17 settembre, organizzati dall’Enil in collaborazione con il Centre for indipendent living Carmichael House di Dublino.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni sull’evento, vai su:</p>
<p><a href="http://www.enil.eu/enil/index.php?option=com_contentask=viewid=160">http://www.enil.eu/enil/index.php?option=com_contentask=viewid=160</a></p>
<p>lì troverai, tutto ciò che riguarda questi importantissimi eventi.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>DPI il nuovo piano d&#8217;azione</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 11:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Budapest]]></category>
		<category><![CDATA[DPI]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva il nuovo piano d’azione del DPI “disabled peoples international”.
A fine agosto a Budapest in Ungheria, si è riunito il DPI.
Oltre al rinnovo delle cariche sociali, è stata una occasione per definire il nuovo piano di azione.
Il DPI “disabled peoples international”, è un organismo davvero importante nel panorama delle realtà internazionali inerenti le disabilità.
Come detto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva il nuovo piano d’azione del DPI “disabled peoples international”.</p>
<p>A fine agosto a Budapest in Ungheria, si è riunito il DPI.</p>
<p>Oltre al rinnovo delle cariche sociali, è stata una occasione per definire il nuovo piano di azione.</p>
<p>Il DPI “disabled peoples international”, è un organismo davvero importante nel panorama delle realtà internazionali inerenti le disabilità.</p>
<p>Come detto la riunione di Budapest, si è incentrata su due punti.</p>
<p>Il primo come già accennato, è stato quello della nomina delle cariche sociali, a tal proposito si ricordi che è stato confermato alla presidenza il francese Jean Luc Simon.</p>
<p>Emilia Napolitano presidente di DPI Italia, è entrata a far parte del consiglio europeo dell’organizzazione, -gian Piero Griffo è stato riconfermato membro del consiglio mondiale.</p>
<p>Per quanto concerne il nuovo piano d’azione, va detto che ovviamente prende spunto dai principi sanciti dalla convenzione ONU sui diritti dei disabili.</p>
<p>Il medesimo dunque riguarda l’educazione inclusiva ovvero il diritto degli studenti disabili di essere inseriti in un contesto scolastico con gli altri alunni, la tutela della convenzione, e molti altri temi comunque delicati.</p>
<p>Il nuovo piano vuole essere così, una fedele protezione di tutti i diritti che la convenzione ha voluto ribadire con forza.</p>
<p>All’appuntamento ungarese, erano presenti molte personalità, esperte dei temi relativi alle disabilità.</p>
<p>Un importante confronto su questione delicate.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/09/08/dpi-il-nuovo-piano-dazione/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>A New York prima conferenza mondiale convenzione dei diritti dei disabili</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/09/02/a-new-york-prima-conferenza-mondiale-convenzione-dei-diritti-dei-disabili/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 10:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[A New York la prima conferenza mondiale sulla convenzione ONU sui diritti dei disabili]]></category>

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		<description><![CDATA[


 
Da oggi mercoledì 2 a venerdì 4 settembre, si svolgerà a New York, la prima conferenza ONU sulla convenzione sui diritti dei disabili.
 
Si tratta indubbiamente di un evento di notevole importanza, che mira ad essere un vero e proprio confronto tra i paesi che hanno ratificato la convenzione.
Da oggi mercoledì 2 settembre, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"><br />
</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Da oggi mercoledì 2 a venerdì 4 settembre, si svolgerà a New York, la prima conferenza ONU sulla convenzione sui diritti dei disabili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Si tratta indubbiamente di un evento di notevole importanza, che mira ad essere un vero e proprio confronto tra i paesi che hanno ratificato la convenzione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Da oggi mercoledì 2 settembre, a venerdì 4 settembre, a New York, si svolge la prima conferenza onu per discutere sulla convenzione internazionale sui diritti dei disabili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">In rappresentanza dell’Europa, oltre alla commissione europea, vi sarà l’EDF “european disability forum”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">A rappresentare questo importantissimo organismo, vi saranno il suo presidente Yannis Vardakastanis, e la direttrice Carlotta Besozzi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">I principali temi che verranno trattati nella tre giorni di conferenza, sono relativi alla diritto di tutti i disabili di essere uguali davanti alla legge, e il diritto fondamentale anch’esso come quello appena citato, di vivere in piena autonomia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Dunque il diritto di aprire un conto in banca e di firmare qualsiasi contratto possedendo la personalità giuridica, e l’altrettanto importante diritto di gestire autonomamente la propria vita come fanno gli altri. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Anche il portavoce dell’EDF, Aurèlien Daidè, sottolinea l’importanza di questi diritti, sanciti espressamente dall’articolo 19 della convenzione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">In pratica l’EDF, evidenzia come ci sia ancora molto da fare in materia nei paesi che hanno ratificato la convenzione ONU. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Infatti ogni stato decide, entro quali limiti un disabile può esercitare il diritto di avvalalersi della propria capacità giuridica senza il bisogno di particolari tutele.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Invece l’EDF e di ciò certamente se ne discuterà in questi tre giorni new yorkesi, vorrebbe che in tutti gli stati i limiti fossero ridotti al minimo, e che possano oltretutto essere uguali in tutti i paesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Per quanto concerne il secondo punto relativo al diritto di esercitare pienamente la propria autonomia nella vita quotidiana, l’EDF denuncia come in molti stati si spenda denaro inutile per istituti di assistenza, quando al contrario si dovrebbe investire per agevolare una gestione autonoma della propria vita da parte dei disabili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Anche quanto ora riferito, ovvero dei finanziamenti concessi in molti paesi ad istituti per disabili che sembrano dei luoghi nei quali isolare dall’esternogli stessi, si parlerà nel corso della conferenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Nella stessa, l’EDF proporrà come sistema per avviare un vero e proprio processo di autonomia dei disabili, il comunity living.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">La conferenza, sarà inoltre una occasione per fare un confronto di come tutti i paesi che hanno ratificato la convenzione ai quali si sono aggiunti a fine luglio gli Stati Uniti, lavorino per garantire a tutti i disabili i diritti fondamentali, e come migliorare la qualità della loro vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;">Sull’argomento vedi anche,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><a href="http://pressin.comune.venezia.it/"><span style="Times New Roman;">http://pressin.comune.venezia.it/</span></a><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;">
]]></content:encoded>
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		<title>Il cane cieco e il suo cane guida: Bonnie e Clyde commuovono tutti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Entrambi trovatelli, ora cercano casa: ma dovranno essere adottati insieme
Spopola sui media britannici la storia di due inseparabili border collie: lui non vede, la compagna lo aiuta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo publicato sul Il Corriere della Sera del 26-07-2009</p>
<p>Entrambi trovatelli, ora cercano casa: ma dovranno essere adottati insieme<br />
Spopola sui media britannici la storia di due inseparabili border collie: lui non vede, la compagna lo aiuta</p>
<p>MILANO &#8211; Loro sono un duo fuori dal comune: nella contea inglese di Norfolk i tabloid britannici hanno scovato due border collie, dei quali uno è cieco e l&#8217;altro un cane guida per ciechi. Suona come una di quelle storie strappalacrime Disney raccontate da Hollywood: un cane cieco e il suo cane guida, Bonnie e Clyde, questi i loro nomi, aspettano in un canile inglese l&#8217;arrivo di un padroncino.</p>
<p>IL RITROVAMENTO &#8211; Gli inseparabili collie vagavano sotto la pioggia incessante nelle campagne inglesi fino a quando, nei pressi di una strada provinciale, sono stati catturati dai collaboratori di un centro soccorso animali, racconta il Daily Mail. All&#8217;inizio i volontari del canile non riuscivano a spiegarsi il motivo per cui uno dei due seguiva costantemente l&#8217;altro. Poi la scoperta: Bonnie è il cane guida di Clyde, rimasto cieco a causa di una malattia degenerativa. Quando Clyde si sente insicuro, comincia a tastare dietro a Bonnie e poggia il suo muso sulla sua schiena, così che possa guidarlo», ha spiegato Cherie Cootes, una delle responsabili del canile &#8220;Meadown Green Dog Rescue Centre di Norfolk, alla Bbc -. Si fida completamente di lei». Per questo motivo bisogna trovare un&#8217;unica casa per questo inconsueto duo.</p>
<p>VITE INSEPARABILI &#8211; Clyde ha circa cinque anni, Bonnie due o tre. Entrambi hanno il pelo bianco e nero. E la loro storia ha fatto il giro del mondo. Da dove arrivino, non è ancora chiaro. Non avevano nessuna piastrina quando sono stati trovati. I due collie non possono vivere l&#8217;uno lontano dall&#8217;altro, ha sottolineato Cootes. «Se lei corre, tende a fermarsi, per essere sicura che lui sia con lei. Lo tiene perennemente sott&#8217;occhio. Quando stanno insieme nessuno si accorge che uno dei due non ha la vista. Quando non c&#8217;è la compagna, lui però non ha il coraggio di fare neanche un passo».</p>
<p>Elmar Burchia</p>
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		<title>Dagli Stati Uniti la sfida del futuro un&#8217;auto per non vedenti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 08:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ausili per disabili e ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dagli Stati Uniti la sfida del futuro una auto per non vedenti
Università della Virginia (USA), è stata sperimentata un’auto che può essere guidata dai non vedenti.
Forse molti di voi leggendo questa notizia, rimarranno piuttosto scettici anche perché può sembrare più che una sfida una provocazione.
Invece noi riteniamo, che quello che stiamo per dirvi, è qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dagli Stati Uniti la sfida del futuro una auto per non vedenti</p>
<p>Università della Virginia (USA), è stata sperimentata un’auto che può essere guidata dai non vedenti.</p>
<p>Forse molti di voi leggendo questa notizia, rimarranno piuttosto scettici anche perché può sembrare più che una sfida una provocazione.<br />
Invece noi riteniamo, che quello che stiamo per dirvi, è qualcosa di sensazionale che potrà aprire ai non vedenti, nuove porte verso una completa autonomia.<br />
UN’auto per non vedenti, un veicolo che può essere guidato anche da chi non può fare affidamento nell’uso della vista.<br />
Arriva dagli USA, questa idea eccezionale che potrà indubbiamente abbattere altre barriere verso la piena libertà di vivere senza limiti.<br />
L’idea viene dalla Virginia, e più precisamente dal Tech’s robotica and mechanism labboratory.<br />
Come funziona?<br />
In pratica è stato installato al momento su un piccolo veicolo, un dispositivo che funge da rilevatore degli ostacoli, che vengono segnalati tramite un software vocale.<br />
Il medesimo comunica ogni informazione necessaria a chi è alla guida dell’auto, con la massima precisione di modo che chi è che è al volante, possa essere al corrente di tutto ciò che deve sapere per guidare in sicurezza.<br />
L’assoluta efficacia dell’esperimento, è stata confermata da Wes Majerous, esperto in tecnologie di accesso e primo test driver.<br />
Lo stesso Majerous, ha sottolineato con convinzione, la straordinaria precisione, tramite la quale, la voce comunica gli ostacoli e le altre informazioni dichiarandosi decisamente entusiasta di aver vissuto in prima persona questa esperienza magnifica.<br />
Questo ambizioso progetto, è nato da una proposta pensata nel 2004, dalla national federation of the blind’s “federazione statunitense dei ciechi”.<br />
Fu una vera e propria sfida lanciata dall’associazione americana dei ciechi, raccolta solo dall’università della Virginia.<br />
Dennis Hong direttore del laboratorio dell’università della Virginia che ha realizzato il veicolo, dichiara tutta la sua soddisfazione non tanto per l’auto in sé, ma per gli enormi potenziali spin-off, che possono essere di aiuto per i non vedenti.<br />
Dunque ora non sappiamo quanto realmente siamo vicini ad una svolta nella vita dei non vedenti, ma certamente si può dire che è sicuramente un progetto che mira a dare davvero a tutti la possibilità di sentirsi libero.<br />
È ovvio che neanche le spiegazioni fornite su come si è evoluto ilo medesimo, hanno cancellato lo scetticismo di chi legge, ma crediamo che dare la possibilità di guardare a nuove prospettive per una vita ancor più indipendente sia una luce che si accende in un buio sempre più tenue.<br />
L’invenzione americana, ci teniamo a precisarlo, è ancora in una fase sperimentale.<br />
È indubbiamente importante sottolinearlo, per non illudere qualcuno che si possa arrivare in tempi brevi a vedere ciechi al volante.<br />
Non sappiamo quando e come ciò accadrà, certo ci sembrava interessante segnalarvi questa notizia.<br />
Forse molti di voi spereranno che un cieco non arrivi ad avere la possibilità di vivere l’ebrezza di mettersi al volante, altri forse invece stanno già assaporando l’emozione che possa succedere.<br />
Comunque indipendentemente di come andrà a finire, pensiamo che si tratti di un progetto di cui ancora sentiremo parlare.<br />
Dunque anche se ce chi non spera che davvero un giorno un cieco si metta al volante, è una eventualità da prendere in considerazione.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:<br />
http://pressin.comune.venezia.it/</p>
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		<title>Vengo anch&#8217;io</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 10:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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La necessità di creare un servizio aereo per animali nasce da un&#8217;emergenza reale: un&#8217;associazione no profit di San Francisco, che si occupa di cani e gatti, ha dichiarato che nel 2008 sono stati circa 5 mila gli animali rimasti uccisi e gravemente feriti durante il viaggio nei vani cargo. E&#8217; aumentato il numero [...]]]></description>
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<div id="attachment_3081" class="wp-caption alignnone" style="width: 205px"><a href="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/07/pet-airways.jpg"><img class="size-medium wp-image-3081" title="pet-airways" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/07/pet-airways.jpg" alt="logo della compagnia aerea Airways" width="195" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">logo della compagnia aerea Airways</p></div>
<p>La necessità di creare un servizio aereo per animali nasce da un&#8217;emergenza reale: un&#8217;associazione no profit di San Francisco, che si occupa di cani e gatti, ha dichiarato che nel 2008 sono stati circa 5 mila gli animali rimasti uccisi e gravemente feriti durante il viaggio nei vani cargo. E&#8217; aumentato il numero delle richieste di risarcimento da parte dei padroni delle bestiole contro le compagnie aeree che, per tutelarsi, hanno preferito negare il trasporto di animali.<br />
Effettuerà così il suo primo volo il 14 luglio da Telerboro, un piccolo aeroporto che si trova fuori New York, e farà tappa a Washington, Chicago, Denver e Los Angeles. Si tratta della Pet Airways, la prima linea aerea per gli animali domestici.<br />
L&#8217;iter è semplice: il piccolo animale viene prima lasciato in una sala d&#8217;attesa dell&#8217;aeropoerto, appositamente dotata di ogni confort, dopodiché viene trasportato all&#8217;interno dell&#8217;aereo. All&#8217;atterraggio, l&#8217;amico a quattro zampe aspetterà di essere prelevato dal proprio padrone nella sala d&#8217;attesa dell&#8217;aeroporto d&#8217;arrivo.<br />
Il costo ammonta a 149 dollari (solo andata). Ciascun aereo &#8220;Beechcraft 1900&#8243; ha, al posto dei normali sedili passeggero, comode gabbiette per un totale di 19 postazioni. Sui voli di Pet Airways la luce è sempre accesa, ai passeggeri viene servito cibo e acqua e gli assistenti di volo controllano il loro benessere ogni quarto d&#8217;ora. Gli animali escono periodicamente dalle gabbiette per urinare. I padroni potranno controllare lo stato del volo on line.</p>
<p>per ulteriori approfondimenti vai al link : <a title="petairways" href="http://www.petairways.com/" target="_self"> http://www.petairways.com/</a></mce></p>
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