nov 05 2009

Il genio autistico senza interprete

Tag: News dall'Italiadaniela @ 10:33 am

Press-IN anno I / n. 2798

La Nuova Sardegna del 04-11-2009
La madre sta fuori in auto per spiegare ai docenti che cosa vuol dire il figlio

OLBIA. «Anche se non parlo, capisco». Una volta l’ha scritto a scuola. Per spiegare il suo modo di comunicare: lui agli altri. L. – vuole che lo si chiami così, solo con l’iniziale del nome – comprende benissimo perché la sua storia finisce sulle pagine di cronaca: in classe, nella prima superiore di un istituto della Gallura, ha bisogno di più assistenza e, se i giornali se ne occuperanno, forse la otterrà. L. è uno studente autistico, un ragazzone di 80 chili, che all’esame di terza media, lo scorso anno, è stato promosso con la media del 9. Ma il 17 settembre non ha potuto riprendere le lezioni come tutti. È in classe solo dal 4 ottobre perché prima non c’erano gli aiuti necessari. Adesso può contare su una docente di sostegno (18 ore alla settimana, 3 al giorno) e su un’assistente per integrare i contatti col mondo, che però di ore alla settimana ne assicura solo 6, una al giorno. «Davvero troppo poco, ma alla Provincia ci hanno detto che mancano i soldi per garantire un servizio più efficace», commenta la madre. La giovane donna, fisico esile e volontà ferrea, deve così trascorrere le mattine in auto davanti alla scuola. «Mi chiamano e io intervengo per tranquillizzarlo o per dire agli insegnanti cosa vuole con esattezza – sottolinea – Qualche giorno fa, per esempio, sono entrata in aula semplicemente per chiarire che mio figlio chiedeva di bere un po’ d’acqua da una bottiglietta nel suo zaino».
Il caso, non isolato in Sardegna dopo i tagli voluti dalla Gelmini, sta creando un fronte di mobilitazione. Sulla storia di L. e di sua madre, costretta a vigilare fuori dalla scuola, prendono posizione le dirigenti di Abc, associazione per la tutela dei ragazzi più deboli. «È un episodio di grave discriminazione», denunciano. E sollecitano risposte immediate. «La scuola non è aperta a tutti», spiegano, chiedendo che le integrazioni didattiche siano personalizzate. I ragazzi e i bambini bisognosi di aiuto, nell’isola, sono diverse decine. Proprio di recente, a loro a favore, si è prounciato il Tar, mentre l’Ufficio scolastico regionale ha già rivisto posizioni iniziali e predisposto altri sostegni integrativi.
Ma la vicenda di L. è sicuramente più significativa. Il ragazzo vive con i genitori e una sorella in una linda abitazione alla periferia di un centro della Gallura tra Olbia e Perfugas. Sin quando ha frequentato le medie in paese non ci sono state difficoltà particolari. Da quando è andato alle superiori, invece, la madre lo deve accompagnare in macchina sino alla scuola, distante parecchi chilometri, e poi mettersi a disposizione fuori dall’istituto, assistente volontaria durante le ore di assenza degli operatori pubblici. «A livello ufficiale, comunque, incontrerò i docenti per la prima volta solo nelle prossime ore: finora non c’è mai stata la possibilità di farlo – dice la donna – Nel frattempo devo fare a tempo pieno la mamma solo per lui. Finora non c’è neanche il posteggio riservato ai disabili. All’esterno della scuola, leggo libri e prendo appunti sul da farsi. Ma così trascuro la casa, mio marito, che lavora tutto il giorno facendo l’operaio, e mia figlia, che deve sostistituirmi in tante cose». «Dalla Provincia mi dicono di avere a disposizione appena 37mila euro per pagare gli assistenti di fronte a molti ragazzi da aiutare – prosegue – Dalla Regione avvertono che loro potrebbero intervenire, così come già fanno pagando l’assistente domiciliare. Ma in Provincia, a quanto pare, non sanno di questa possibilità».
Insomma, il solito ginepraio burocratico. A pagarne le conseguenze, intanto, è lo studente autistico: rischia di ripetere l’anno se nel passaggio da una scuola all’altra non sarà aiutato a integrarsi al meglio. «Eppure è un ragazzo che può farcela», rileva l’operatrice che l’assiste a casa, una giovane impegnata con lui già da 8 anni. «Che cosa costa prevedere un adeguato supporto per la comunicazione?», si chiedono allora le dirigenti di Abc Luisanna Loddo e Francesca Palmas.
«Non possiamo fare passi indietro: le conquiste dei nostri figli sono esperienze di vita per tutti», commenta ancora la madre coraggio gallurese, anche lei iscritta all’associazione. Analoghi i disagi per tanti portatori di handicap nel Medio Campidano, nel Sassarese, nel Cagliaritano.
«La soluzione sarebbe scritta nella Finanziaria 2009 che ha previsto 5 milioni proprio per questo scopo – incalza Francesca Palmas – Ma non sappiamo, per il momento, se la giunta regionale ha deliberato o no. E allora che si sappia: per il disservizio, gli Enti locali possono essere denunciati. L’assistenza scolastica è un diritto, non un favore: non vogliamo ancora ritrovarci di fronte a un tribunale per ottenere ciò che dovrebbe essere costituzionalmente garantito».
Forse L. non sa quanto i genitori si stiano battendo in suo favore. Tra la cameretta e il soggiorno di casa continua a studiare con schede visive e tastiere di minicomputer che parlano per lui. Gli apparecchi mascherano i sentimenti, gli consentono di dialogare senza aprir bocca.
Sono infatti le emozioni ad agitare questo genio autistico senza interprete a scuola: di fronte a situazioni che non conosce, alla ricerca di un dialogo, si dà pugni sulla testa e sul naso. Sì, L. non sa che cosa gli altri faranno per lui. Ma nella sua stanzetta ha capito che forse anche gli altri cominciano a capirlo.

Pier Giorgio Pinna


ott 27 2009

Moneta di 2 euro per celebrare Louis Braille

Tag: News dall'Italialucio @ 12:17 pm

Nel bicentenario dalla nascita di Louis Braille, ecco la moneta celebrativa.

Al momento solo Italia e Belgio, hanno aderito all’iniziativa.

Il 2009 è l’anno in cui si sta celebrando il bicentenario dalla nascita di Louis Braille.

Un altro evento che contribuirà a queste celebrazioni, è una moneta da 2 euro dedicata all’inventore del sistema di scrittura-lettura per non vedenti.

Un ssistema che per chi non lo sapesse ancora, è basato sulla lettura di caratteri tattili da sinistra verso destra, con i polpastrelli.

I caratteri, che non riguardano solo le lettere ma anche numeri, punteggiatura, fino ai caratteri matematici e le note musicali, possono essere composti da un massimo di 6 puntini in rilievo ciascuno.

Louis Braille non vedente francese vissuto nel XIX       secolo, è nato nel 1809 vicino a Parigi.

Dunque siamo nell’anno del bicentenario della sua nascita, un evento che va celebrato a dovere.

La moneta da 2 euro che verrà realizzata dalla designer della zecca dello stato  Maria Grazia Colaneri, così celebrerà Louis Braille.

Ci sarà la mano di una donna non vedente, che con le dita scorre la pagina di un libro braille.

In basso a destra vi saranno alcuni caratteri braille, a fianco al nome dell’incisore.

La scritta Louis Braille 200 anni, sarà in alto a sinistra, tra le due date 1809-2009.

La moneta celebrativa, sarà dunque a messa in circolazione, e dunque chi unque di noi, potrà utilizzarla come tutte le altre per i propri acquisti, e non come spesso capita che vi sono monete celebrative che vengono realizzate solo per un mero scopo celebrativo.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 23 2009

A Gennaio il primo corso per disability manager

Tag: News dall'Italialucio @ 8:57 am

Università Cattolica di Milano, da Gennaio il primo corso in Italia per disability manager.

Se ne è parlato molto e ora, sta per diventare realtà.

A gennaio avrà luogo all’Università Cattolica di Milano, il primo corso in Italia per Disability manager.

Lo ha annunciato ieri l’assessore alle politiche per i disabili del comune di Parma Giovanni Paolo Bernini in occasione del convegno tenutosi a Genova sulla cultura accessibile.

Nell’ambito del suo intervento, nel quale l’assessore parmigiano ha spiegato tutto ciò che il suo comune ha fatto in materia di politiche per i disabili, colui che ha voluto la pubblicazione del libro bianco dell’accessibilità, ha dato questo annuncio davvero importante.

Il corso che lo ricordiamo è rivolto ad amministratori locali dei comuni superiori a 50.000 abitanti, formerà personale che dovrà occuparsi di garantire che siano tutelati i diritti fondamentali dei disabili e dovrà ovviamente, fare in modo di affrontare le questioni di maggiore rilevanza.

Insomma sarà una figura di spicco, che si occuperà di tutto ciò che è concernente alle disabilità.

L’università Cattolica di Milano dunque, è stata la prima realtà in Italia che ha dimostrato di voler dare un contributo notevole, nel preparare personale in tale materia.

Bernini nell’intervento di ieri a Genova, ha manifestato tutta la sua soddisfazione, per una battaglia alla quale ha creduto molto.

Bernini oltre a dare questo annuncio ieri a Genova, nel convegno dedicato alla cultura di tutti di cui vi avevamo parlato nei giorni scorsi con tanto di programma pubblicato, ha come accennato messo in evidenza gli sforzi fatti dal suo comune in materia di accessibilità.

L’assessore parmense inoltre, ha voluto sottolineare quanto oggi ancor di più sia necessario far fronte a questo tipo di problemi, considerando il fato che nell’inverno scorso, l’Italia ha ratificato la convenzione ONU per i diritti dei disabili.

Bernini infatti ha ribadito con forza, come ora il testo delle NAZIONI UNITE, sia a tutti gli effetti, legge dello stato e per tanto va rispettata a dovere.


ott 21 2009

Easy Nove la spesa è più accessibile

Tag: News dall'Italialucio @ 12:45 pm

Easy move la spesa è più accessibile

Pontassieve (Firenze), arriva un aiuto importante per i disabili motori nel fare la spesa.

La coop di Pontassieve in provincia di Firenze, prima in Italia, si è dotata, di un ausilio che renderà la vita più facile ai disabili in carrozzina quando fanno la spesa.

Stiamo parlando di Easy Move, un carrello, che permette di muoversi senza alcuna difficoltà nel supermercato, e cercare così i prodotti.

L’utente che ne fa uso, sale su di esso, e può compiere movimenti sia orizzontali, sia verticali.

Per tanto poter prendere quei prodotti che si trovano più in alto negli scaffali, non sarà un problema.

La persona disabile in tutta autonomia e sicurezza, fa la sua spesa senza per altro arrecare alcun fastidio agli altri clienti.

Ciò perché il carrello non è ingombrante, si muove senza difficoltà tra i vari spazi, non ostruendoli alle altre persone.

Easy Move, è stato realizzato da una ditta di San Casciano Val di Pesa (Firenze), e attualmente la coop di Pontassieve, è l’unico punto vendita in Toscana e in Italia, ad esserne dotata.

La presentazione di Easy Move, è avvenuta nelle scorse settimane, presso la coop nella quale si può già usufruire di questo ausilio.

Erano presenti per l’occasione l’assessore politiche sociali e sport Giovanni Salvatori, l’assessore cooperazione internazionale Massimo Toschi, e Marco Paolacci della ditta di San Casciano che ha realizzato Easy Move.

Come funziona?

L’utente sale su di esso, e poi ne controlla i movimento con un joystick e con una pulsantiera, vi è lo spazio nel quale mettere i prodotti da acquistare, vi è anche un telefono tramite il quale comunicare eventualmente con il box informazioni.

Il suddetto box informazioni, ha in custodia le chiavi dell’ausilio, quando non è in uso da qualche cliente.

Quindi per utilizzare Easy Move, bisogna rivolgersi proprio al punto informazioni.

Presto si provvederà a fornire di questo ausilio, anche altri punti vendita coop della Toscana.

La speranza è ovviamente, che presto si pensi di dotare tutti i supermercati di Italia, di questo nuovo supporto che potrà davvero rendere più semplice proprio a tutti fare la spesa.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.superando.it/


ott 20 2009

A Sondrio una mostra per celebrare la promutis

Tag: News dall'Italialucio @ 10:50 am

Sondrio una mostra, che ripercorre, il grande lavoro della Pro Mutis realtà locale sensibilizzata nei problemi dei sordi.

Dal 3 ottobre scorso a Sondrio, è stata allestita, una mostra che celebra la Pro Mutis, una realtà locale importante, che cerca di dare un contributo notevole nell’inserimento sociale dei non udenti nel contesto della zona sondriese.

Il tutto è stato possibile, grazie ovviamente alla sezione locale dell’Ens “Ente nazionale sordi”, e la provincia.

La mostra propone centinaia di foto, che raccontano la storia della Pro Mutis, un vero e proprio viaggio tra gli importanti traguardi che questa associazione, ha raggiunto nell’ambito dell’integrazione sociale dei sordi.

La mostra vuole anche essere, un modo per ringraziare tutti coloro che hanno permesso alla Pro Mutis, di raggiungere gli obbiettivi che negli anni si è prefissata.

Inoltre la mostra è anche un modo, per sensibilizzare ulteriormente la collettività, sulla difficile realtà dei sordi.

L’innaugurazione avvenuta poco più di due settimane fa, ha visto la presenza del prefetto di Sondrio Chiara Marolla, e l’assessore dell’amministrazione provinciale Costantino Tornadù.

La mostra ha avuto grandi consensi tra i visitatori, che hanno apprezzato questo viaggio attraverso la storia di un’associazione, che ha contribuito non poco nei passi avanti dei non udenti per una vita con meno difficoltà.

Una realtà costituitas

i intorno agli anni venti, e che come accennato si racconta con foto, che sono la sintesi fedele di tutto ciò che la Promutis ha fatto per i non udenti della Val Tellina.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 20 2009

Fattorie sociali spalancano le porte ai disabili psichici

Tag: News dall'Italialucio @ 9:20 am

Le fattorie sociali, realtà importanti per l’inserimento socio-lavorativo dei disabili psichici.

Parliamo ora di una realtà importante nell’ambito dell’inserimento dei disabili, in particolar modo quelli psichici, nel lavoro.

Ci riferiamo alle fattorie sociali, che danno una opportunità di lavoro e di integrazione sociale, a chi altrimenti, avrebbe difficoltà enormi, nel avere un contatto costante con il mondo esterno.

Luoghi dove dunque non solo queste persone possono dimostrare di avere delle grandi capacità, ma anche dove cercare di avere uno sbocco verso una integrazione nella società.

Nel corso degli anni, sono decisamente aumentate queste realtà impegnate non solo nel valorizzare l’attività agricola, ma anche nel fornire un aiuto sociale davvero indispensabile a chi, non avrebbe molte prospettive.

Alfonso Pascale, responsabile della Rete delle Fattorie sociali, rifacendosi a dati Istat, nota come nel 2003 erano più di 400, le cooperative sociali agricole che davano lavoro a soggetti deboli.

Di questi circa il 17% erano disabili psichici.

Si può indubbiamente ipotizzare pur non avendo dati più recenti, che tali realtà nel tempo siano cresciute.

Un quadro decisamente interessante, che dimostra come vi siano segnali incoraggianti verso una migliore qualità della vita, per queste persone.

Soggetti che proprio per le loro difficoltà derivanti dalla disabilità, trovandosi in un contesto adeguato dove lavorare ma anche socializzare, possono trovare stimoli per affrontare al meglio la loro condizione.

Rendersi così conto che comunque hanno delle potenzialità da fornire e mettere a servizio degli altri, e che possono instaurare comunque un dialogo costante con la società e poter quindi avere qualcuno con il quale comunicare.

Sentirsi così valorizzati, e  poter dare un senso più vero alla loro vita.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 15 2009

Vicenza presenta il progetto le chiavi di casa

Tag: News dall'Italialucio @ 11:22 am

Vicenza nei prossimi anni, sorgeranno diverse strutture, a misura di disabili.

Quante volte abbiamo parlato di ambienti domestici adeguati ai disabili.

Vi segnaliamo ora un progetto che arriva dal Veneto, che mira appunto, a garantire la nascita di strutture domestiche idonee a vari tipi di disabilità.

Stiamo parlando del progetto “Le chiavi di casa”, che consentirà in tempi brevi, di avere nel vicentino strutture rispondenti alle varie esigenze relative a molteplici tipologie di disabilità.

Il tutto è partito da una iniziativa della Comunità vicentina per la qualità della vita, che intende partecipare in prima linea alla realizzazione di questo progetto.

Verranno create due strutture per disabili gravi, 5 case gruppo per disabili lievi.

In questo modo a seconda delle proprie problematiche, i disabili si ritroveranno in contesti domestici adeguati ai propri bisogni fondamentali.

La spesa complessiva per il progetto, è di circa 8000.000 di euro.

4000.000, verranno erogati da vari enti pubblici, 2000.000 arriveranno dalla Cariverona, i restanti 2000.000 si spera che arrivino grazie a campagne di sensibilizzazione sul tema.

Dunque un progetto decisamente ambizioso e davvero importante, che dimostra che la Regione Veneto, si pone in prima linea nell’ambito delle disabilità.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.disablog.it/


ott 06 2009

“Mai un colore solo”: il primo libro scritto e illustrato da una ragazza down

Tag: Esperienze, News dall'Italiadaniela @ 11:43 am

Rosanna Di Nicoli, diplomata alla scuola internazionale di Comics, ha trovato nel disegno il modo per esprimere stessa. Il volumetto, che racconta la sua storia, sarà in distribuzione nelle sedi dell’Aipd

ROMA – “Mai un colore solo” è il primo libro scritto e illustrato da una ragazza down. L’autrice si chiama Rosanna Di Nicoli, ha 24 anni, è nata a Triggiano (Bari) ma vive a Roma, è diplomata alla scuola internazionale di Comics, e ha trovato nel disegno il modo per esprimere stessa. Il volumetto, che racconta la sua storia, si può trovare nelle sedi dell’Aipd (Associazione italiana persone Down). “Ma sarebbe bello distribuirlo in tutte le scuole per abbattere le barriere culturali che stanno intorno alla disabilità”, ha commentato l’assessore comunale alle Politiche sociali, Sveva Belviso, ieri alla presentazione del libro in Campidoglio.
Figure allungate, tratti precisi, ma soprattutto tanti colori per descrivere il suo mondo, la sua vita di tutti i giorni, i suoi sogni e i suoi progetti. Come andare a vivere a New York. “Se penso a un colore da dare al mio futuro vedo un bellissimo verde. Perché è un colore che ha molta luce – scrive Rosanna nel suo libro -. Immagino di non vivere con i miei genitori per sempre ma di andare a trascorrere la mia vita in America… penso che lì troverò qualche lavoro da fare”. Attualmente Rosanna Di Nicoli è tirocinante in una biblioteca di Roma.
L’idea di “Mai un colore solo” è nata “perché a Rosi non piace raccontare né tanto meno raccontarsi – scrive la sua mamma nella presentazione del volumetto -. Ha scoperto però che le piace disegnare: così ha dato voce e parole alle sue illustrazioni”. “Ho voluto realizzare questo libro perché mi piace scrivere e disegnare – ha spiegato Rosanna Di Nicoli -. Lo faccio da sempre, fin da quando ero piccola”. Un aneddoto: “la sua prima ‘grande opera’ è stata sui muri di casa con i colori a cera”, ha detto scherzosa la sorella Mariangela.
Rosanna, in quanto ragazza down, “è stata una novità per il nostro istituto – ha commentato Roberto Petrongari, docente di illustrazione della scuola internazionale di Comics -. All’inizio è stato faticoso trovare uno stile che la rappresentasse, ma alla fine si è rivelata una bella sorpresa: trovare uno studente che ritiene fantastica la vita di tutti i giorni, quando la maggior parte degli altri ragazzi si rifugia nel fantasy, non capita spesso”. All’evento, patrocinato da comune e provincia di Roma e dalla regione Lazio, hanno partecipato, tra gli altri, anche il consigliere comunale Paolo Masini e il neurologo Augusto Paris. (mt)

Press-IN anno I / n. 2313

SuperAbile.it del 23-09-2009


ott 06 2009

Trieste seminario integrazione dei disabili e progettazione universale

Tag: News dall'Italialucio @ 11:43 am

Domani mercoledì 7 ottobre a Trieste, avrà luogo un seminario sulla progettazione per tutti, e l’inclusione dei disabili.

La città di Trieste, è una delle realtà che più dimostra di avere una certa attenzione, in materia di fruibilità per tutti di ambienti.

Di recente vi abbiamo segnalato, l’appuntamento della prossima primavera, ovvero Domus persona, una fiera espositiva per ambienti domestici accessibili.

Vi è però un evento molto più imminente, che pone sempre al centro dell’attenzione, la delicata questione relativa agli ambienti fruibili a tutti.

Stiamo parlando di un seminario che si terrà domani mercoledì 7 ottobre a Trieste (sede regione piazza Unità sala Predonzani).

L’appuntamento è per le ore 9 e 30.

Sarà l’occasione di confronto, tra i vari operatori regionali quali amministrazione locale, strutture di ricerca e consulenza, imprese, ecc.

A moderare gli interventi e ad introdurre la giornata, vi Sarà Giulio Antonini responsabile welfare comunità dell’azienda servizi sanitari.

Chiuderà gli interventi, Wladimir Kosic assessore della salute e protezione sociale.

Kosic, nel presentare l’evento di domani, sottolinea che creare un ambiente idoneo alle esigenze dei disabili, si realizza un qualcosa che è migliore per tutti.

Per avere dettagli sul programma della giornata e su chi interverrà nel corso del seminario,

vai su:

http://pressin.comune.venezia.it/


ott 02 2009

Parma è partito il corso progettare per tutti 2009Parma è partico il corso progettare per tutti 2009

Tag: News dall'Italialucio @ 12:18 pm

Da ieri giovedì 1 ottobre, è partita a Parma la II edizione del corso progettare per tutti.

L’accessibilità dell’ambiente domestico, e di conseguenza la sua fruibilità, deve essere indubbiamente un obbiettivo fondamentale per garantire davvero a tutti, una efficiente rispondenza alle proprie necessità.

Per questo ormai da due anni, il CAAD di Parma (centro per l’adattamento dell’ambiente domestico) del servizio politiche per i disabili del comune emiliano, organizza un corso che mira a diffondere in maniera evidente tali concetti.

Il corso è ideato anche con la collaborazione degli ordini degli ingegneri e degli architetti, e con i collegi dei geometri e dei periti tecnici.

Tutti coloro impegnati in materia di progettazione architettonica, devono dunque avere una certa conoscenza, di cosa vuol dire, progettare per tutti.

Sapere quindi che un ambiente domestico fruibile, si realizza quando il medesimo non pone ostacoli nell’essere a misura di disabili.

Lo stesso Giovanni Paolo Bernini assessore delle politiche per i disabili di Parma, sottolinea che nel corso questi concetti, devono essere acquisiti nel modo più assoluto dai partecipanti.

Perché chi costruisce, deve farlo in modo da poter garantire a tutti di poter vivere in ambienti sicuri da tutti i punti di vista.

Bernini aggiunge che chi progetta, deve farlo tenendo conto di tali principi fondamentali non per imposizione normativa, bensì perché deve capire quanto sia importante consentire a chi unque di sentirsi a proprio agio nell’ambiente domestico in cui vive.

Lo scorso anno, il corso ha avuto un grande riscontro nell’interesse di chi ha partecipato.

È stato proprio questo unaltro motivo, per il quale si è deciso di replicare.

Si è notato un certo desiderio di poter entrare nei minimi dettagli, in materia di progettazione accessibile.

Così anche quest’anno, si darà la possibilità di capire che realizzare un ambiente fruibile non solo è più semplice di quanto si pensi, ma significa dare davvero a tutti la possibilità di poter usufruire dei confort necessari.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.disablog.it/

http://www.parmadaily.it/


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