nov 17 2009
I cani guida entrano in carcere
Il Cittadino del 14-11-2009
Due cuccioli di cani guida in carcere
Per un intero anno verranno addestrati in via Cagnola: si tratta di un progetto unico in Italia. Saranno accuditi dai detenuti della Casa circondariale
LODI. Sabato, 28 novembre, due cuccioli del Servizio Cani Guida dei Lions saranno consegnati alla Casa Circondariale di Lodi.La notizia potrebbe sembrare
insolita. Certamente merita un approfondimento per meglio comprendere le due realtà coinvolte – carcere e cecità – tra loro apparentemente distanti.Parlare
del carcere non è facile, perché è un pianeta complesso, a prima vista molto lontano dalla nostra vita di ogni giorno. In realtà esso è lo specchio della
nostra società, uno specchio estremo ma fedele, che incute timore. Forse per questo motivo, stentiamo ad accettarlo e a conoscerlo. Ma se parlare di carcere
non è facile, altrettanto si può dire della cecità. Condizione difficile, la cecità, come lo è il carcere e, analogamente a questo, rappresenta una limitazione
della libertà. Difficile è anche, per chi può guardare il mondo con i propri occhi, riuscire ad immaginare, la realtà di vita di una persona non vedente.
La nostra quotidianità si articola su immag ini, forme, colori che i nostri sensi attingono dal mondo esterno, interpretandoli e rielaborandoli. Per chi
non vede, tutto questo non è mai esistito o non esiste più. Esistono, invece, le tante difficoltà che limitano l´autonomia. Difficoltà come la perdita
di orientamento, la necessità di memorizzare e ripetere sempre gli stessi percorsi per non sentirsi smarrito, la scarsa sensibilità di chi progetta la
città. Un cieco sa che “basta il rumore di un cantiere e la città, disegnata in testa nei minimi dettagli, si perde in un oscuro frastuono e nel terrore
di inciampare in un ostacolo”.Non esistono soluzioni facili e le problematiche in questione chiamano in causa ognuno di noi. L´intervento della pubblica
amministrazione è essenziale ma non è tutto. Proprio da qui, dalla volontà di restituire dignità e diritti a chi è in situazioni difficili, prende vita
l´iniziativa del Lions Club Lodi Torrione in collaborazione con il Servizio Cani Guida dei Lions, con sede a Milano, e la Casa Circondariale di Lodi. Questo
progetto prevede l´affidamento sino ad un anno di età di due cuccioli destinati a diventare, dopo un periodo presso il centro di addestramento di Limbiate,
cani guida per non vedenti. In genere il compito di seguire i cuccioli in questa fase delicata e determinante ai fini del loro futuro ruolo, viene svolto
da famiglie che danno generosamente la loro disponibilità a seguirne la crescita. La novità dell´iniziativa voluta dal Lions Club Lodi Torrione sta nel
riconoscere al carcere, alla stregua di una famiglia, il compito di accudire e di educare i cuccioli in affido accompagnandoli giorno dopo giorno verso
il compito loro assegnato. Il progetto è economicamente a carico del Lions Club Lodi Torrione e del Servizio Cani Guida. «All´interno del carcere – queste
le parole della direttrice Stefania Mussio – c´è un grande entusiasmo degli ospiti per l´iniziativa: i detenuti hanno aderito senza esitazioni. È un progetto
uni co in Italia e assolutamente esportabile in ogni contesto. Si pensi che il carcere di Lodi non ha un´area verde, ma solo un piccolissimo fazzoletto
di terra. Un progetto che negli intenti è stato molto apprezzato dal provveditore regionale alle carceri».
Sabato, 28 novembre, con la consegna dei due cuccioli ai detenuti si entrerà nel vivo dell´iniziativa.


