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	<title>Liguria Accessibile &#187; Pet Therapy e cani guida</title>
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	<description>l'altro punto di vista</description>
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		<title>I cani guida entrano in carcere</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato, 28 novembre, due cuccioli del Servizio Cani Guida dei Lions saranno consegnati alla Casa Circondariale di Lodi.Sabato, 28 novembre, due cuccioli del Servizio Cani Guida dei Lions saranno consegnati alla Casa Circondariale di Lodi.La notizia potrebbe sembrare
insolita. Certamente merita un approfondimento per meglio comprendere le due realtà coinvolte - carcere e cecità - tra loro apparentemente distanti.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cittadino del 14-11-2009</p>
<p>Due cuccioli di cani guida in carcere</p>
<p>Per un intero anno verranno addestrati in via Cagnola: si tratta di un progetto unico in Italia. Saranno accuditi dai detenuti della Casa circondariale</p>
<p>LODI. Sabato, 28 novembre, due cuccioli del Servizio Cani Guida dei Lions saranno consegnati alla Casa Circondariale di Lodi.La notizia potrebbe sembrare</p>
<p>insolita. Certamente merita un approfondimento per meglio comprendere le due realtà coinvolte &#8211; carcere e cecità &#8211; tra loro apparentemente distanti.Parlare</p>
<p>del carcere non è facile, perché è un pianeta complesso, a prima vista molto lontano dalla nostra vita di ogni giorno. In realtà esso è lo specchio della</p>
<p>nostra società, uno specchio estremo ma fedele, che incute timore. Forse per questo motivo, stentiamo ad accettarlo e a conoscerlo. Ma se parlare di carcere</p>
<p>non è facile, altrettanto si può dire della cecità. Condizione difficile, la cecità, come lo è il carcere e, analogamente a questo, rappresenta una limitazione</p>
<p>della libertà. Difficile è anche, per chi può guardare il mondo con i propri occhi, riuscire ad immaginare, la realtà di vita di una persona non vedente.</p>
<p>La nostra quotidianità si articola su immag ini, forme, colori che i nostri sensi attingono dal mondo esterno, interpretandoli e rielaborandoli. Per chi</p>
<p>non vede, tutto questo non è mai esistito o non esiste più. Esistono, invece, le tante difficoltà che limitano l´autonomia. Difficoltà come la perdita</p>
<p>di orientamento, la necessità di memorizzare e ripetere sempre gli stessi percorsi per non sentirsi smarrito, la scarsa sensibilità di chi progetta la</p>
<p>città. Un cieco sa che &#8220;basta il rumore di un cantiere e la città, disegnata in testa nei minimi dettagli, si perde in un oscuro frastuono e nel terrore</p>
<p>di inciampare in un ostacolo&#8221;.Non esistono soluzioni facili e le problematiche in questione chiamano in causa ognuno di noi. L´intervento della pubblica</p>
<p>amministrazione è essenziale ma non è tutto. Proprio da qui, dalla volontà di restituire dignità e diritti a chi è in situazioni difficili, prende vita</p>
<p>l´iniziativa del Lions Club Lodi Torrione in collaborazione con il Servizio Cani Guida dei Lions, con sede a Milano, e la Casa Circondariale di Lodi. Questo</p>
<p>progetto prevede l´affidamento sino ad un anno di età di due cuccioli destinati a diventare, dopo un periodo presso il centro di addestramento di Limbiate,</p>
<p>cani guida per non vedenti. In genere il compito di seguire i cuccioli in questa fase delicata e determinante ai fini del loro futuro ruolo, viene svolto</p>
<p>da famiglie che danno generosamente la loro disponibilità a seguirne la crescita. La novità dell´iniziativa voluta dal Lions Club Lodi Torrione sta nel</p>
<p>riconoscere al carcere, alla stregua di una famiglia, il compito di accudire e di educare i cuccioli in affido accompagnandoli giorno dopo giorno verso</p>
<p>il compito loro assegnato. Il progetto è economicamente a carico del Lions Club Lodi Torrione e del Servizio Cani Guida. «All´interno del carcere &#8211; queste</p>
<p>le parole della direttrice Stefania Mussio &#8211; c´è un grande entusiasmo degli ospiti per l´iniziativa: i detenuti hanno aderito senza esitazioni. È un progetto</p>
<p>uni co in Italia e assolutamente esportabile in ogni contesto. Si pensi che il carcere di Lodi non ha un´area verde, ma solo un piccolissimo fazzoletto</p>
<p>di terra. Un progetto che negli intenti è stato molto apprezzato dal provveditore regionale alle carceri».</p>
<p>Sabato, 28 novembre, con la consegna dei due cuccioli ai detenuti si entrerà nel vivo dell´iniziativa.</p>
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		<title>Claudio e Tazio</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 09:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno Claudio e Tazio, che abitano in campagna,
si svegliano alle 5  del mattino, vanno a prendere l´autobus che li porta a Firenze, a San Salvi, dove Claudio lavora; nel pomeriggio fanno una passeggiata
in centro e due chiacchiere con gli amici, prima di riprendere il bus e ritornare a casa.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corriere Fiorentino del 27-10-2009</p>
<p>La scuola dei cani. Diplomati</p>
<p>SCANDICCI. Claudio e il compagno Tazio: «Più che una guida è un pr, fa amicizia con tutti». Da quando si sono incontrati Tazio e Claudio sono inseparabili.</p>
<p>Tazio è un labrador vivace e premuroso di sette anni e da cinque è la guida di Claudio: vive con lui, lo segue al lavoro, lo accompagna ovunque, sostituendosi ai suoi occhi che non possono vedere. «Più che un cane guida è un pr, fa amicizia con tutti» scherza Claudio, negoziante fiorentino di 55 anni, cieco da dieci. «Il cane è un supporto tecnico, perché evita gli ostacoli e velocizza i movimenti, ma è soprattutto un aiuto psicologico: non fa sentire soli e permette di socializzare con le altre persone, superando la lo ro indifferenza » racconta. «All´inizio non è stato semplice abituarsi, dopo tre settimane volevo riportarlo indietro, ma gli istruttori mi hanno convinto a tenere duro e ora li ringrazio ». Ogni giorno Claudio e Tazio, che abitano in campagna, si svegliano alle 5 del mattino, vanno a prendere l´autobus che li porta a Firenze, a San Salvi, dove Claudio lavora; nel pomeriggio fanno una passeggiata in centro e due chiacchiere con gli amici, prima di riprendere il bus e ritornare a casa.</p>
<p>Tazio è stato addestrato nella Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci, l´unica struttura pubblica del genere in Italia (è gestita dalla Regione Toscana), che quest´anno festeggia gli 80 di attività. Appena nato, dopo lo svezzamento, Tazio è stato dato in affido a una famiglia adottiva per un anno:</p>
<p>qui ha imparato a socializzare, a comportarsi educatamente in pubblico, a essere indifferente ai rumori della città, a camminare al guinzaglio a una corretta andatura. Diventato grande, è tornato alla scuola, con la quale è sempre rimasto in contatto, per iniziare l´addestramento vero e proprio: prima nell´area tecnica della struttura, poi in strada, tra marciapiedi occupati, auto, pedoni, attraversamenti e ostacoli di ogni tipo. Nel 2004 è stato assegnato a Claudio,</p>
<p>che da allora è diventato il suo inseparabile compagno «a due zampe».</p>
<p>Ogni anno alla scuola cani guida per ciechi di Scandicci si «diplomano » circa 25 cani, di razza labrador e golden retriever, che vengono assegnati a non vedenti residenti in tutta Italia. «Le richieste sono maggiori, ma più di questo non riusciamo a fare. Il percorso che porta un cucciolo a diventare cane guida è lungo» spiega Massimo Baragli, uno dei 15 istruttori della scuola e responsabile «Attività di raccordo dei servizi tecnici».</p>
<p>Nella scuola oltre ai cuccioli da accoppiamento e quelli da addestrare come guida per ciechi vivono sette cani utilizzati per programmi di pet terapy con anziani ospiti in case di riposo e ragazzi autistici. Ancora in fase sperimentale è invece il progetto Melampo, realizzato con l´Azienda Sanitaria 10 di Firenze, rivolto a disabili motori. I cani in questo caso vengono addestrati per aiutare l´uomo nelle sue attività quotidiane: aprire e chiudere porte e sportelli, accendere e spegnere le luci, portare il giornale e la spesa, caricare il cestello della lavatrice.</p>
<p>Per il suo ottentesimo compleanno la Scuola nazionale cani guida ha organizzato due giorni di festa: il 30 ottobre è in programma un convegno, il 31 invece open day con l´apertura ai cittadini di Villa Martini, sede della scuola dal 1962, dimostrazioni degli istruttori e cena al Castello dell´Acciaiolo.</p>
<p>Ivana Zuliani</p>
<p>***</p>
<p>La Scuola nazionale cani guida per ciechi è stata fodata nel 1929 dalla Unione Italiana Ciechi. La prima sede fu a Firenze, in via del Gignoro. Nel 1962 la scuola fu trasferita a Scandicci, a Villa Martini, dove ha tutt´ora sede. Nell´area tecnica della stuttura si trova una dependance con sala polivalente, cucina, infermeria e servizi che fu donata alla Scuola da Giorgio La Pira, quando era sindaco di Firenze. Dal 1979 è gestita dalla Regione Toscana.</p>
<p>Venticinque alla volta I cuccioli vengono affidati a famiglie. A un anno rientrano alla base per essere preparati alla strada Inseparabili</p>
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		<title>“Doctor-Dog”aiuterà a studiare meglio</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 08:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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		<description><![CDATA[VICENZA &#8211; Lunedì prossimo alle 16 si dà inizio al progetto “Doctor-dog&#8221; nelle scuole di Vicenza con un incontro di presentazione. Si tratta di un&#8217;attività educativa con gli animali (Aaa, associazione Angelo dog) concordata con la scuola e con gli insegnanti di sostegno indirizzata agli studenti diversamente abili. Il progetto che viene presentato e attuato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VICENZA &#8211; Lunedì prossimo alle 16 si dà inizio al progetto “Doctor-dog&#8221; nelle scuole di Vicenza con un incontro di presentazione. Si tratta di un&#8217;attività educativa con gli animali (Aaa, associazione Angelo dog) concordata con la scuola e con gli insegnanti di sostegno indirizzata agli studenti diversamente abili. Il progetto che viene presentato e attuato alla media Bortolan, via Piovene n 31 (Istituto Comprensivo 2) viene realizzato grazie alla preziosa collaborazione della dirigente Anna Bracaccio e della prof. Gabriella Pellizzaro.<br />
L&#8217;obiettivo finale è favorire il benessere dello studente con difficoltà attraverso l&#8217;esperienza di nuove emozioni. Il progetto si svilupperà in due incontri settimanali per tutto l&#8217;anno scolastico.<br />
Le attività comprendono interventi a carattere ricreativo finalizzate ad avvantaggiare la qualità della vita scolastica dello studente che ne fruisce. Attraverso il gioco e il divertimento l&#8217;animale che nel nostro caso sarà il “doctor-dog&#8221; (un cane dell&#8217;associazione Aaa) agisce positivamente sul comportamento dello studente così da offrirgli degli stimoli cognitivi e possibilità comunicative che favoriscono la socializzazione ed in generale il benessere. Il cane sarà l&#8217;amico con cui giocare senza entrare in competizione e senza sentirsi giudicato che potenzierà l&#8217;autostima, la sicurezza, e il senso del limite, caratteristiche indispensabili per favorire l&#8217;integrazione scolastica e la salute.<br />
Referenti del progetto sono la dott. Teresa Piazza (Servizio educazione e promozione della salute dell’Ulss) e il veterinario dr. Massimo Castellani.</p>
<p><strong>Press-IN anno I / n. 2301</strong></p>
<p>Il Giornale di Vicenza del 23-09-2009</p>
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		<title>A Modena arrivano gli ippogiochi</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 09:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>
		<category><![CDATA[ippogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Modena imparare andare a cavallo, questo è l’obbiettivo degli ippogiochi.
È un appuntamento indubbiamente importante, che consente a disaabili e non, di approcciare con i cavalli.
Saper andare a cavallo, un sogno che non deve essere prerogativa dei cosiddetti abili, ma anche chi ha dei limiti dovuti alla propia disabilità, deve poter vivere questa fantastica esperienza.
È questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Modena imparare andare a cavallo, questo è l’obbiettivo degli ippogiochi.</p>
<p>È un appuntamento indubbiamente importante, che consente a disaabili e non, di approcciare con i cavalli.</p>
<p>Saper andare a cavallo, un sogno che non deve essere prerogativa dei cosiddetti abili, ma anche chi ha dei limiti dovuti alla propia disabilità, deve poter vivere questa fantastica esperienza.</p>
<p>È questo il traguardo che si vuole raggiungere con questa iniziativa, che ha preso il via domenica scorsa al parco Ferrari di Modena.</p>
<p>La medesima andrà avanti per altre due domeniche.</p>
<p>Una occasione importante per tutti, dai bambini agli adulti, sia che abbiano una disabilità, sia che si possano considerare normodotati.</p>
<p>Salire in sella ad un cavallo una emozione davvero speciale, che i disabili che prenderanno parte alla manifestazione, potranno provare e godersi intensamente.</p>
<p>L’evento è stato organizzato da Anfass Modena, e dalla FISE “federazione italiana sport equestri.</p>
<p>L’iniziativa è stata patrocinata, dall’assessorato comunale e provinciale dello sport, e la sezione provinciale del CONI.</p>
<p>Istruttori dei vari circoli equestri cittadini, insegneranno così a chi lo vorrà, come si monta su un cavallo, e come poi si può essere guidati dallo stesso per una fantastica passeggiata insieme.</p>
<p>Indubbiamente una esperienza eccezionale, che trasmetterà certamente sensazioni particolari.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p>http://pressin.comune.venezia.it/</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tribunale degli animali: consulenze gratis per i nonvedenti</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 10:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 settembre riaprono le sedi italiane del tribunale degli animali di 
AIDAA con alcune importanti novità. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Gazzetta di Parma del 28-08-2009</p>
<p>Tribunale degli animali: consulenze a domicilio gratuite per non vedenti</p>
<p>PARMA. Il 15 settembre riaprono le sedi italiane del tribunale degli animali di AIDAA con alcune importanti novità. Infatti il tribunale degli animali si arricchisce di due nuove sezioni operative rivolte alle controversie tra proprietari di animali e veterinari o cliniche veterinarie e per le controversie che riguardano i cani di accompagnamento per i non vedenti e più in generale l&#8217;accesso dei cani nelle strutture pubbliche, sui mezzi di trasporto (treni-navi e bus) e in negozi, alberghi e ristoranti. Si tratta di due novità importanti che inizialmente funzioneranno a livello di consulenza legale online e telefonica e che saranno riservat i appositamente a queste specifiche controversie. Il servizio di consulenza sarà ovviamente gratuito come tutti gli altri servizi di consulenza legale promossi dall&#8217;associazione italiana difesa animali ed ambiente. Nei casi più importanti inoltre sarà attivato il servizio di consulenza legale presso una delle tredici sedi del tribunale degli animali sparse in Italia, ovviamente anche per queste sezioni la sede nazionale rimane quella storica di Parma dove AIDAA grazie ad un gruppo di sette avvocatesse ha potuto dare il via a questo servizio di consulenza e camera di conciliazione dedicato esclusivamente ai problemi e alle controversie che in qualche modo coinvolgono gli animali. Per accedere al servizio online in relazione alle due nuove sezioni è sufficiente scrivere una mail a: tribunaleanimali2@libero.it</p>
<p>oppure telefonare al numero fisso nazionale di AIDAA:  02.22.22.85.18 e nel giro di qualche giorno si riceveranno le risposte dei legali alle proprie richieste in maniera assolut amente gratuita. Invece per quanto riguarda le attività &#8220;istituzionali&#8221; delle tredici sedi del tribunale degli animali a partire da lunedì 31 agosto sarà possibile scrivere o telefonare (inviando mail a:</p>
<p>tribunaleanimali@libero.it</p>
<p>oppure telefonando al 392 655 20 51) per fissare gli appuntamenti con gli avvocati delle varie sedi del tribunale che apriranno nella settimana compresa tra il 14 ed il 19 settembre in base alla giornata di apertura settimanale delle singole sedi.</p>
<p>Ovviamente visto l&#8217;ampliamento delle attività del tribunale degli animali AIDAA cerca avvocati volontari nelle città non ancora coperte dal servizio del tribunale degli animali (basta inviare il curriculum a:  organizzativo.aidaa@libero.it  ).</p>
<p>&#8220;Stiamo avviando proprio in questi giorni contatti con le associazioni che si occupano di cani di accompagnamento per studiare insieme il nuovo servizio che vogliamo offrire in questa seconda annata del tribunale degli animali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- che si apre all&#8217;insegna di due importanti novità, la prima riguarda una sezione di consulenza relativa alle controversie tra proprietari di animali e veterinari che al momento saranno solo via email mentre stiamo seriamente studiando il nuovo servizio rivolto ai possessori e fruitori di cani guida e da accompagnamento in particolare per i non vedenti pensiamo entro i primi mesi del 2010 di istituire almeno nelle maggiori città un servizio di consulenza gratuita legale a domicilio oltre che quello telefonico che sarà attivo dal primo settembre. Oltre a questo ovviamente riprenderanno anche le attività storiche del tribunale degli animali nelle sedi regionali a partire dal prossimo mese di settembre, anche se in agosto abbiamo registrato una richiesta di oltre 280 consulenze alle quali abbiamo dato risposte concrete&#8221;.</p>
<p>Per info 392.655 20 51 &#8211; 347.88 83 546</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il cane cieco e il suo cane guida: Bonnie e Clyde commuovono tutti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Entrambi trovatelli, ora cercano casa: ma dovranno essere adottati insieme
Spopola sui media britannici la storia di due inseparabili border collie: lui non vede, la compagna lo aiuta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo publicato sul Il Corriere della Sera del 26-07-2009</p>
<p>Entrambi trovatelli, ora cercano casa: ma dovranno essere adottati insieme<br />
Spopola sui media britannici la storia di due inseparabili border collie: lui non vede, la compagna lo aiuta</p>
<p>MILANO &#8211; Loro sono un duo fuori dal comune: nella contea inglese di Norfolk i tabloid britannici hanno scovato due border collie, dei quali uno è cieco e l&#8217;altro un cane guida per ciechi. Suona come una di quelle storie strappalacrime Disney raccontate da Hollywood: un cane cieco e il suo cane guida, Bonnie e Clyde, questi i loro nomi, aspettano in un canile inglese l&#8217;arrivo di un padroncino.</p>
<p>IL RITROVAMENTO &#8211; Gli inseparabili collie vagavano sotto la pioggia incessante nelle campagne inglesi fino a quando, nei pressi di una strada provinciale, sono stati catturati dai collaboratori di un centro soccorso animali, racconta il Daily Mail. All&#8217;inizio i volontari del canile non riuscivano a spiegarsi il motivo per cui uno dei due seguiva costantemente l&#8217;altro. Poi la scoperta: Bonnie è il cane guida di Clyde, rimasto cieco a causa di una malattia degenerativa. Quando Clyde si sente insicuro, comincia a tastare dietro a Bonnie e poggia il suo muso sulla sua schiena, così che possa guidarlo», ha spiegato Cherie Cootes, una delle responsabili del canile &#8220;Meadown Green Dog Rescue Centre di Norfolk, alla Bbc -. Si fida completamente di lei». Per questo motivo bisogna trovare un&#8217;unica casa per questo inconsueto duo.</p>
<p>VITE INSEPARABILI &#8211; Clyde ha circa cinque anni, Bonnie due o tre. Entrambi hanno il pelo bianco e nero. E la loro storia ha fatto il giro del mondo. Da dove arrivino, non è ancora chiaro. Non avevano nessuna piastrina quando sono stati trovati. I due collie non possono vivere l&#8217;uno lontano dall&#8217;altro, ha sottolineato Cootes. «Se lei corre, tende a fermarsi, per essere sicura che lui sia con lei. Lo tiene perennemente sott&#8217;occhio. Quando stanno insieme nessuno si accorge che uno dei due non ha la vista. Quando non c&#8217;è la compagna, lui però non ha il coraggio di fare neanche un passo».</p>
<p>Elmar Burchia</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Handicap, parte il Net Pet Therapy</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/07/22/handicap-parte-il-net-pet-therapy/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 07:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/?p=3101</guid>
		<description><![CDATA[Al via il nuovo progetto di “Net Pet Therapy” nell’Usl 1, vale a dire le strategie di terapia che vengono realizzate grazie all’ausilio di animali d’affezione, come possono essere i cani.Il progetto è rivolto quest’anno anche ai bambini delle elementari e delle medie. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Press-IN anno I / n. 1711</strong></p>
<p>Corriere delle Alpi del 16-07-2009</p>
<p>BELLUNO. Al via il nuovo progetto di “Net Pet Therapy” nell’Usl 1, vale a dire le strategie di terapia che vengono realizzate grazie all’ausilio di animali d’affezione, come possono essere i cani.<br />
Parzialmente avviato due anni fa in collaborazione con l’azienda ospedaliera di Padova in qualità di capofila, il progetto (9265 euro di cui 8000 a carico di Venezia) quest’anno ha trovato ampio appoggio dalla Regione che ne ha deliberato l’avvio. L’Usl 1 si è quindi mossa per tempo, presentando tre tipologie di intervento. Il primo è indirizzato agli ospiti del centro diurno di Cusighe, il secondo si rivolge ai bambini con handicap di elementari e medie delle scuole di Belluno, mentre il terzo interessa i bimbi delle elementari residenti nel Cadore.<br />
«Si tratta di strategie innovative», precisa Rossella Di Marzo, responsabile del distretto del Cadore e dell’area disabili dell’Usl 1, «che per la prima volta coinvolgono dei bambini. A Cusighe è già operativo il piano attraverso un istruttore cinofilo che svilupperà il rapporto con i cani. Lo stesso opererà anche con le scuole di Belluno e in Cadore. In Cadore, il progetto, che partirà il 23 luglio e avrà carattere sperimentale, si svolgerà in una fattoria che metterà a disposizione una stalla con degli asini».<br />
Tutti questi interventi saranno supportati anche da un’educatrice professionale e da una psicopedagogista. «E’ un lavoro di squadra che mira a creare delle relazioni tra operatore e utente, tramite il contatto fisico con l’animale», dice Di Marzo, «attraverso gesti semplici, come offrire del cibo o accarezzarlo. Ci sono modi per attuare queste azioni che sembrano banali, ma che portano a un rapporto particolare che sviluppa le capacità del bimbo. Visto che si tratta di minori, logicamente, sono coinvolte anche le famiglie».</p>
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		<title>La mia guida arrivata dagli Usa</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 09:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Carmina Martire è una psicologa 
calabrese di 49 anni, vive a Roma con il marito Alessio e lavora in banca. Ha 
perso la vista a 30 anni per una malattia degenerativa, la retinite pigmentosa. 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Repubblica &#8211; Salute del 16-07-2009</p>
<p>&#8220;La mia guida Darien arrivata dagli States&#8221;</p>
<p>ROMA. A vederli insieme, Carmina e Darien, così affiatati, sembra che stiano insieme da anni. E invece sono &#8220;compagni&#8221; da un mese soltanto, da quando lei ha preso un aereo, da sola, ed è andata negli Stati Uniti dove la aspettava il suo bel labrador nero, professione cane guida. Carmina Martire è una psicologa calabrese di 49 anni, vive a Roma con il marito Alessio e lavora in banca. Ha perso la vista a 30 anni per una malattia degenerativa, la retinite pigmentosa.</p>
<p>&#8220;È stato un processo graduale che mi ha permesso di accettare l&#8217;idea&#8221;, racconta seduta sull&#8217;erba di un prato mentre Darien gioca con dei bambini, &#8220;e di cominciare a lavorare per ottenere una maggiore autonomia. L&#8217;anno scorso ho deciso di cercare un cane guida in Italia, scontrandomi con la prima difficoltà: un&#8217;attesa di un paio d&#8217;anni e una burocrazia scoraggiante&#8221;. E allora Carmina si mette alla ricerca di una soluzione alternativa. La risposta arriva dal web, da un sito americano, www.guiding eyes.org, una scuola non profit per cani guida, finanziata da donazioni private, che addestra cuccioli e li assegna a non vedenti. Tra questi c&#8217;è anche una italiana, Carmina la contatta e decide così di candidarsi. Spedisce una mail e la manager della scuola le risponde subito chiedendole la documentazione del suo caso. La commissione approva la richiesta e così Carmina, che intanto studia inglese intensivamente, parte per New York, da sola, tutte le spese a carico della scuola. Dopo un mese di training e una &#8220;prova&#8221; da sola con Darien per le strade di New York, i due tornano a casa, a Roma.</p>
<p>E qui cominciano le difficoltà. &#8220;C&#8217;è poco rispetto&#8221;, spiega, &#8220;le strisce pedonali e gli attraversamenti ai semafori sono quasi sempre occupati dalle macchine e il cane all&#8217;inizio non sapeva che cosa fare perché non era abituato a trovare i varchi occupati. Inoltre i nostri marciapiedi sono sporchi, e i cani si fanno distrarre dagli odori, e molti passanti accarezzano Darien mentre fa da gui da, facendogli perdere la concentrazione, cosa che negli Usa non farebbe nessuno. Da noi c&#8217;è ancora scarsa sensibilità, anche da parte dei vigili, che dovrebbero multare chi occupa i varchi. E ovviamente degli automobilisti che non pensano mai a quante persone rendono la vita difficile con un parcheggio scorretto&#8230;&#8221;.</p>
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		<title>Vengo anch&#8217;io</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 10:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>

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La necessità di creare un servizio aereo per animali nasce da un&#8217;emergenza reale: un&#8217;associazione no profit di San Francisco, che si occupa di cani e gatti, ha dichiarato che nel 2008 sono stati circa 5 mila gli animali rimasti uccisi e gravemente feriti durante il viaggio nei vani cargo. E&#8217; aumentato il numero [...]]]></description>
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<div id="attachment_3081" class="wp-caption alignnone" style="width: 205px"><a href="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/07/pet-airways.jpg"><img class="size-medium wp-image-3081" title="pet-airways" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/07/pet-airways.jpg" alt="logo della compagnia aerea Airways" width="195" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">logo della compagnia aerea Airways</p></div>
<p>La necessità di creare un servizio aereo per animali nasce da un&#8217;emergenza reale: un&#8217;associazione no profit di San Francisco, che si occupa di cani e gatti, ha dichiarato che nel 2008 sono stati circa 5 mila gli animali rimasti uccisi e gravemente feriti durante il viaggio nei vani cargo. E&#8217; aumentato il numero delle richieste di risarcimento da parte dei padroni delle bestiole contro le compagnie aeree che, per tutelarsi, hanno preferito negare il trasporto di animali.<br />
Effettuerà così il suo primo volo il 14 luglio da Telerboro, un piccolo aeroporto che si trova fuori New York, e farà tappa a Washington, Chicago, Denver e Los Angeles. Si tratta della Pet Airways, la prima linea aerea per gli animali domestici.<br />
L&#8217;iter è semplice: il piccolo animale viene prima lasciato in una sala d&#8217;attesa dell&#8217;aeropoerto, appositamente dotata di ogni confort, dopodiché viene trasportato all&#8217;interno dell&#8217;aereo. All&#8217;atterraggio, l&#8217;amico a quattro zampe aspetterà di essere prelevato dal proprio padrone nella sala d&#8217;attesa dell&#8217;aeroporto d&#8217;arrivo.<br />
Il costo ammonta a 149 dollari (solo andata). Ciascun aereo &#8220;Beechcraft 1900&#8243; ha, al posto dei normali sedili passeggero, comode gabbiette per un totale di 19 postazioni. Sui voli di Pet Airways la luce è sempre accesa, ai passeggeri viene servito cibo e acqua e gli assistenti di volo controllano il loro benessere ogni quarto d&#8217;ora. Gli animali escono periodicamente dalle gabbiette per urinare. I padroni potranno controllare lo stato del volo on line.</p>
<p>per ulteriori approfondimenti vai al link : <a title="petairways" href="http://www.petairways.com/" target="_self"> http://www.petairways.com/</a></mce></p>
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		<title>Vita da cane guida!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 09:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pet Therapy e cani guida]]></category>
		<category><![CDATA[cani guida per ciechi]]></category>
		<category><![CDATA[non vedente totale]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la strada per arrivare a una serena applicazione di leggi ormai decennali - le quali consentono al cane guida di una persona non vedente di accedere a qualunque locale aperto al pubblico - sia ancora lunga, ben lo dimostra anche la testimonianza di chi, a Napoli, in meno di due mesi ha avuto modo di scontrarsi con grandi difficoltà di accesso, sia in edifici pubblici, che in banca o nei taxi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2995" class="wp-caption alignnone" style="width: 228px"><a href="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/07/cane-guida-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2995" title="cane-guida-2" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/07/cane-guida-2.jpg" alt="Un cane guida addestrato presso la scuola della Regione Toscana di Scandicci (Firenze)" width="218" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Un cane guida addestrato presso la scuola della Regione Toscana di Scandicci (Firenze)</p></div>
<p>Abbiamo raccontato nei giorni scorsi la spiacevole vicenda di cui è stata protagonista a Mira (Venezia)<strong> </strong>Graziella Zuccarato, presidente dell&#8217;UIC di Venezia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che si è vista chiedere di uscire da una gelateria per la presenza del suo cane guida<a title="cane-per-ciechi-respinto-dal-locale" href="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/07/03/cane-per-ciechi-respinto-dal-locale/" target="_blank">( collegamento all&#8217;articolo)</a> .</p>
<p>Ma altrettanto significativa (sull&#8217;ampiezza del problema e sul fatto che esso siaancora tutt&#8217;altro che  risolto)<strong>, </strong>ci sembra la seguente lettera aperta inviata all&#8217;assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania Alfonsina De Felice <strong> </strong>da parte di Salvatore Petrucci , presidente provinciale e vicepresidente nazionale dell&#8217;<a class="si_sup_link" title="[Apre una nuova finestra] [Apre il sito dell'UNIVOC di Napoli]" href="http://www.univocdinapoli.org/" target="_blank">UNIVOC</a> (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), il quale, scrivendoci, dichiara anche di «non poter pensare di uscire di casa ogni mattina ed essere sempre pronto a denunciare tutti! Eppure è proprio quello che inizierò a fare sin dal prossimo rifuto». Ben volentieri, dunque, ne pubblichiamo la testimonianza.</p>
<p>«Gentile Assessora, l’ho  ascoltata con piacere al convegno organizzato dall&#8217;UIC di Napoli sulla <a class="si_sup_link" title="[Apre una nuova finestra] [Apre questo stesso sito alla traduzione della Convenzione]" href="http://www.superando.it/docs/Convenzione%20Definitiva.pdf" target="_blank">Convenzione ONU</a> sui Diritti delle Persone con Disabilità <a title="cane-per-ciechi-respinto-dal-locale" href="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/07/03/cane-per-ciechi-respinto-dal-locale/" target="_blank"></a> e ho subito raccolto prontamente l&#8217;invito di segnalare le difficoltà inerenti alla propria condizione di disabilità sul suo blog.<br />
Mi chiamo Salvatore Petrucci<strong></strong>, attualmente vivo a Marano di Napoli, ma da settembre abiterò nel quartiere di Capodimonte. Sono un non vesente totale<strong> </strong>e da circa due mesi mi sposto con il cane guida<strong> </strong>che ho avuto in affido dalla Scuola per Cani Guida per Ciechi di Scandicci della Regione Toscana. Precisamente mi è stato assegnato un bel labrador, di nome Ares, dopo che avevo seguito un corso di formazione di orientamento e mobilità e successivamente un ulteriore corso di due settimane per imparare a farmi guidare dall&#8217;animale.<br />
Da quando vivo questa nuova condizione, ho finalmente riacquistato il piacere di passeggiare da solo<strong> </strong>con i miei pensieri, di recarmi ogni giorno, senza chiedere ad alcuno di accompagnarmi, all&#8217;associazione di cui mi occupo e nella quale ricopro la carica di presidente provinciale e di vicepresidente nazionale, vale a dire l&#8217;UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), che ha sede nei locali dell&#8217;UIC di Napoli della quale è una vera e propria emanazione.<br />
Ebbene, da quando mi sposto con Ares, ho incontrato serie difficoltà di accesso ad alcuni luoghi aperti al pubblico<strong></strong>. Il primo impatto è stato a Castel  dell&#8217;Ovo, dove insieme a mia moglie e ad Ares accompagnavamo due amici di Milano, anch&#8217;essi minorati della vista, che erano in visita a Napoli.<br />
All&#8217;ingresso mi fermò l&#8217;addetto al controllo, vietandomi l’accesso e dovetti insistere molto per far capire che il mio era un cane guida per ciechi e che pertanto l&#8217;ingressoè previsto dalla legge. Dopo che il custode interpellò telefonicamente i superiori &#8211; che non sapevano come comportarsi &#8211; ci fecero ulteriormente attendere senza risposta e solo dopo un bel po&#8217; di tempo e molte nostre sollecitazioni, ci autorizzarono ad entrare con tante scuse da parte dei responsabili.</p>
<p>L&#8217;episodio probabilmente più grave e mortificante mi è accaduto però il 28 giugno, quando insieme ad alcuni amici, mia moglie ed io decidemmo di portare Ares a passeggiare sul pontile dell&#8217;arenile di Bagnoli<strong></strong>. Non ci aspettavamo che anche in un posto all&#8217;aperto ci fosse il divieto d’ingresso ai cani e ancora una volta fummo costretti a una lunga discussione con una signora addetta al controllo.<br />
Dopo tante parole, venne chiamata una guardia giurata che si rifiutò anche di leggere il tesserino <strong> </strong>rilasciatomi dalla Scuola Cani Guida di Firenze, sul quale è menzionata la legge che autorizza i cani guida ad entrare in tutti i posti aperti al pubblico, citandone gli articoli. Varie telefonate, a destra e a manca, il tempo che passava e gli animi che si agitavano. Alla fine, dopo la mia minaccia di chiamare i Carabinieri, l&#8217;autorizzazione ad entrare arrivò, ma accompagnati dalla guardia giurata! A quel punto mi rifiutai energicamente e insieme al mio amico, entrammo senza farci scortare da nessuno,<strong> </strong>minacciando ancora di fare intervenire i Carabinieri se ciò fosse accaduto. Riuscimmo così ad accedere tutti e cinque con l&#8217;appoggio di alcuni cittadini che si erano riuniti per &#8220;guardare lo spettacolo&#8221;!</p>
<p>Qualche giorno dopo mi sono recato &#8211; insieme alla vicepresidente dell&#8217;UNIVOC &#8211; al Banco di Napoli, Agenzia Cardarelli<strong></strong>, dove l&#8217;associazione, tra l&#8217;altro, ha il proprio conto corrente. Alla vista del cane e dopo il solito battibecco con la guardia giurata, è uscito il direttore la cui presenza &#8211; anziché calmare gli animi, come pensavamo -Ha peggiorato invece la situazione, perché è stato proprio lui a sostenere che il cane guida non avrebbe potuto entrare in alcun caso, anche perché avrebbe potuto essere pericoloso per gli altri clienti.<br />
Non c&#8217;è stato modo di fargli capire che questi animali sono addestrati e non aggrediscono. Addirittura ha proposto in alternativa di fare uscire gli impiegati (!), convincendosi solo dopo aver visto la mia decisione ad entrare, con o senza la sua autorizzazione, affermando però che lo faceva &#8220;per cortesia personale&#8221;.<br />
Una volta entrati ci ha vietato per altro di avvicinarci agli aportelli <strong> </strong>e ci ha fatto accomodare nel suo ufficio per assolvere le operazioni bancarie. Il tutto mettendo anche in discussione la mia stessa capacità d&#8217;intendere e di volere <strong> </strong>in quanto sosteneva &#8220;che non potevo firmare un documento di cui non conoscessi il contenuto&#8221;.<br />
Non sto qui a dire come mi sono sentito e come avrei voluto reagire contro quel funzionario che a mio avviso dovrebbe semplicemente essere ammonito e invitato a porgermi pubbliche scuse.</p>
<p>Ma non finisce qui! Appena qualche giorno fa un tassista ha rifiutato di farmi salire<strong> </strong>sul suo mezzo con il mio cane e per fortuna un suo collega, dopo averlo rimproverato, si è offerto di accompagnarmi.</p>
<p>Egregia Assessora, ho deciso di scriverle perché se solo in un mese e mezzo mi è accaduto tutto questo, mi chiedo cosa mi aspetta, dato che in nessun caso rinuncerò all&#8217;autonomia che Ares mi ha regalato.<br />
A nome mio e di tutte le persone con disabilità che vivono queste umiliazioni &#8211; dovute per lo più all&#8217;ignoranza &#8211; e a nome della  dignità che come disabili rivendichiamo. Le chiedo di intervenire con una circolare indirizzata a quegli esercizi pubblici o gestiti da privati, ai beni culturali, alle aziende dei trasporti pubblici ecc. affinché si eviti il ripetersi di episodi tanto spiacevoli e mortificanti per chi deve già combattere con le moltissime barriere di cui le nostre città sono piene».<br />
Vale senz&#8217;altro la pena ricordare ancora una volta che addirittura <strong>dal 1974 </strong>(<a class="si_sup_link" title="[Apre una nuova finestra] [Apre il sito HandyLex.org alla legge 37/74]" href="http://www.handylex.org/stato/l140274.shtml" target="_blank">Legge 37</a>) «al privo della vista è riconosciuto [...] il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida», ciò che è stato confermato dalla successiva <a class="si_sup_link" title="[Apre una nuova finestra] [Apre ItalgiureWeb alla Legge 376/88]" href="http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1988/lexs_303373.html" target="_blank">Legge 376/88</a>, mentre la più recente <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre il sito del Parlamento alla Legge 60/06]" href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06060l.htm" target="_blank">Legge 60/06</a> ha stabilito che «i titolari degli esercizi [...] che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amminstrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500».</p>
<p>Ultimo aggiornamento lunedì 13 luglio 2009<br />
articolo tratto da <a href="http://www.superando.it/content/view/4782/117/" target="_blank">http://www.superando.it/content/view/4782/117/</a></p>
<p><!--</p>
<div style="clear:both" mce_style="clear:both">&#8211;></p>
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