ott 20 2009

10 regole d’oro per un turismo accessibile

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 10:46 am

Redattore Sociale del 13-10-2009

Il Manifesto ministeriale: 10 regole d´oro per una vacanza a misura di disabile

Il ministro Brambilla: “Anche i comuni devono aiutare a rendere fruibile il territorio per tutti i cittadini”. Il ministro ha inoltre annunciato di avere

in programma un primo monitoraggio campione delle strutture vacanziere italiane

ROMA – Dieci regole d´oro per una vacanza a misura di persona disabile. Il ministero del Turismo ha dato vita al “Manifesto per la promozione del turismo

accessibile”, un documento che, in attuazione dell´art 30 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità

ratificata dall´Italia con la legge n. 18/09, mette al centro il concetto di cliente nel sistema dei trasporti, nella ricettività, nella ristorazione,

nella cultura, nel tempo libero e nello sport. Il manifesto, primo atto ufficiale della Commissione ministeriale per la promozione e il sostegno del turismo

accessibile nata a luglio, è stato presentato qualche giorno fa a Torino durante la ventiseiesima assemblea annuale dell’Anci. “Un paese davvero civile

non può non consentire ai suoi cittadini la piena accessibilità a tutte le sue strutture pubbliche e private. E questo vale a maggior ragione per un settore,

quello del turismo, che vede l´Italia primeggiare nel mondo per le sue eccellenze in tutti i campi”, ha dichiarato il ministro Michela Vittoria Brambilla

in una nota.

Il ministro ha inoltre annunciato di avere in programma un primo monitoraggio campione sull´accessibilità delle strutture vacanziere che si svolgerà tra

un gruppo di comuni scelti in tutte le regioni d´Italia con l´obiettivo di avere una fotografia della situazione esistente. Un´indagine nel quale coinvolgere

l´Anci perché “è con i Comuni che intendiamo lavorare affinché insieme si possa aiutare il territorio a rendersi fruibile per tutti i cittadini”, ha detto

Brambilla. “Se il turismo vuole davvero diventare uno degli asset strategici futuri di questo paese, non può fare dei distinguo fra chi può accedere a

determinate strutture e chi no”, ha aggiunto il ministro.

Il principio che guida il “Manifesto per la promozione del turismo accessibile” è questo: l´individuo, nella sua totalità e con i suoi bisogni che derivano

dalle sue condizioni di salute – qualunque esse siano, dalle disabilità motorie e sensoriali alle intolleranze alimentari, dall´essere incinta ad avere

un´età avanzata – è un cittadino e prima di tutto un cliente che ha diritto di fruire di un´offerta turistica di qualità in modo completo e autonomo, ricevendo

sia un´adeguata informazione sia servizi adeguati e commisurati a ciò che paga. Ogni persona deve infatti poter scegliere una meta o una struttura turistica

perché le piace e non perché è l´unica accessibile. Questo principio ispiratore, insieme a quello dell´universal design, deve coinvolgere tutta la filiera

turistica, dai trasporti agli alberghi, dai musei ai ristoranti, dagli stabilimenti balneari agli impianti sciistici, sia a livello nazionale sia locale.

(mt)

Redattore Sociale del 13-10-2009

 

Il Manifesto ministeriale: 10 regole d´oro per una vacanza a misura di disabile

 

Il ministro Brambilla: “Anche i comuni devono aiutare a rendere fruibile il territorio per tutti i cittadini”. Il ministro ha inoltre annunciato di avere

in programma un primo monitoraggio campione delle strutture vacanziere italiane

 

ROMA – Dieci regole d´oro per una vacanza a misura di persona disabile. Il ministero del Turismo ha dato vita al “Manifesto per la promozione del turismo

accessibile”, un documento che, in attuazione dell´art 30 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità

ratificata dall´Italia con la legge n. 18/09, mette al centro il concetto di cliente nel sistema dei trasporti, nella ricettività, nella ristorazione,

nella cultura, nel tempo libero e nello sport. Il manifesto, primo atto ufficiale della Commissione ministeriale per la promozione e il sostegno del turismo

accessibile nata a luglio, è stato presentato qualche giorno fa a Torino durante la ventiseiesima assemblea annuale dell’Anci. “Un paese davvero civile

non può non consentire ai suoi cittadini la piena accessibilità a tutte le sue strutture pubbliche e private. E questo vale a maggior ragione per un settore,

quello del turismo, che vede l´Italia primeggiare nel mondo per le sue eccellenze in tutti i campi”, ha dichiarato il ministro Michela Vittoria Brambilla

in una nota.

Il ministro ha inoltre annunciato di avere in programma un primo monitoraggio campione sull´accessibilità delle strutture vacanziere che si svolgerà tra

un gruppo di comuni scelti in tutte le regioni d´Italia con l´obiettivo di avere una fotografia della situazione esistente. Un´indagine nel quale coinvolgere

l´Anci perché “è con i Comuni che intendiamo lavorare affinché insieme si possa aiutare il territorio a rendersi fruibile per tutti i cittadini”, ha detto

Brambilla. “Se il turismo vuole davvero diventare uno degli asset strategici futuri di questo paese, non può fare dei distinguo fra chi può accedere a

determinate strutture e chi no”, ha aggiunto il ministro.

Il principio che guida il “Manifesto per la promozione del turismo accessibile” è questo: l´individuo, nella sua totalità e con i suoi bisogni che derivano

dalle sue condizioni di salute – qualunque esse siano, dalle disabilità motorie e sensoriali alle intolleranze alimentari, dall´essere incinta ad avere

un´età avanzata – è un cittadino e prima di tutto un cliente che ha diritto di fruire di un´offerta turistica di qualità in modo completo e autonomo, ricevendo

sia un´adeguata informazione sia servizi adeguati e commisurati a ciò che paga. Ogni persona deve infatti poter scegliere una meta o una struttura turistica

perché le piace e non perché è l´unica accessibile. Questo principio ispiratore, insieme a quello dell´universal design, deve coinvolgere tutta la filiera

turistica, dai trasporti agli alberghi, dai musei ai ristoranti, dagli stabilimenti balneari agli impianti sciistici, sia a livello nazionale sia locale.

(mt)


ott 07 2009

Alto Adige per tutti!

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 9:32 am

Corriere Alto Adige del 03-10-2009

Assegnato l´Smg Marketing Award 2009. Vince il turismo senza barriere

BOLZANO – Il portale Internet degli alberghi senza barriere «Alto Adige per tutti» è il vincitore dell´edizione 2009 dell´Smg Marketing Award. Il progetto,

realizzato dalla Cooperativa sociale «Independent L.», è stato giudicato il migliore tra i 29 partecipanti. Il premio del pubblico, assegnato quest´anno

per la prima volta, è andato al progetto «Cubetti in marmo di Lasa», realizzato dall´azienda Venustis e consistente in praline di cioccolato contenute

in una originale confezione con foglie di marmo. Il premio al progetto vincitore (5mila euro)è stato consegnato dall´assessore provinciale Hans Berger

e dal presidente di Alto Adige Marketing Reinhold Marsoner. Il portale «Alto Adige per tutti» è rivolto ai turisti diversamente abili, ma anche agli anziani

e chi soffre di allergie o intolleranze alimentari.


set 24 2009

I parchi sempre più fruibili del Piemonte

Tag: Turismo accessibiledaniela @ 9:24 am

Superando.it del 22-09-2009

È questo infatti l’obiettivo del progetto “Parchi per Tutti”, promosso e finanziato dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte e realizzato dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), per migliorare il livello di accessibilità delle aree protette regionali e la capacità di accoglienza del personale che vi opera. Proprio a quest’ultimo si rivolgono le tre giornate di formazione che prenderanno il via il 24 settembre e si svolgeranno in tre diverse aree.

TORINO – Prenderanno il via giovedì 24 settembre alcune giornate di formazione per gli addetti all’accoglienza nelle aree protette piemontesi, incentrate sulle tecniche di relazione e accompagnamento dei visitatori con disabilità L’iniziativa rientra tra le azioni del progetto Parchi per Tutti, promosso e finanziato dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte e realizzato dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà) di Torino, allo scopo di garantire a tutti i cittadini il diritto di fruire della natura e di godere dei benefìci da essa derivanti, indipendentemente dall’età o dalle singole capacità psicofisiche. Per questo si punta dunque a migliorare il livello di accessibilità delle aree protette piemontesi e la capacità di accoglienza del personale che vi opera. I tre incontri – gratuiti e proposti in diverse località del Piemonte (24 settembre: Parco Fluviale del Po, tratto torinese; 14 ottobre: Parco Fluviale Gesso e Stura nella Provincia di Cuneo; 5 novembre: Parco Naturale Villa del Vicino, nel Novarese) – sono rivolti, come detto, agli addetti all’accoglienza e all’accompagnamento che operano all’interno di tutte le aree protette piemontesi (guardiaparco, accompagnatori naturalistici, addetti di centri visita e punti informativi, gestori di musei, ecomusei e laboratori didattici, operatori di associazioni e cooperative convenzionate con il parco per la gestione di servizi ecc).
L’obiettivo è in sostanza quello di far conoscere agli operatori le esigenze specifiche espresse dalle persone con disabilità, favorendo il superamento degli stereotipi comunemente diffusi e agevolando l’acquisizione delle tecniche più opportune per offrire un servizio qualificato e fruibile da tutti, innalzando in tal modo la qualità del sistema di accoglienza del parco e migliorando le possibilità di fruizione dell’area da parte di un pubblico sempre più vasto e differenziato. (S.B.)


set 18 2009

Diversamente Agibile un mondo da esplorare per un viaggio più accessibile

Tag: Esperienze, Turismo accessibilelucio @ 10:53 am

Diversamente agibile, sito/blog, ideato da Maximiliano Ulivieri distrofico fin da bambino.

Quante volte molti di voi volendo organizzare un viaggio, fare così una vacanza divertente e senza stress hanno cercato tal volta anche affannosamente, informazioni sul web per non trovarsi in difficoltà per non sentirsi differente dagli altri solo perché si HA una disabilità.

Non sempre anzi molto spesso, si reperiscono informazioni inprecise e poco attendibili.

In alcuni casi, abbiamo cercato di darvi dei suggerimenti, su siti web, che potessero cercare di venirvi incontro per avere idee più chiare su come muoversi.

Ora abbiamo trovato probabilmente, un universo adatto nel quale poter trovare tutto ciò che dovete sapere per organizzare una vacanza accessibile.

Partiamo dal presupposto, che per avere informazioni più adeguate e più rispondenti ai dubbi che si hanno quando si vuole fare una vacanza davvero accessibile, la soluzione più idonea è rivolgersi a chi come noi, ha una disabilità e può raccontare esperienze personali.

Ovvero chi può fornire informazioni minuziose, su hotels, musei, ristoranti, trasporti, accessibilità urbana, ecc, dei posti in cui è stato in vacanza.

Proprio per questo, è nato diversamente agibile (http://www.diversamenteagibile.it/), un mondo di idee e soluzioni per non rinunciare ad un viaggio nonostante gli imprevisti che si possono incontrare.

Diversamente agibile, è un sito/blog, nel quale molte persone disabili, danno informazioni piuttosto dettagliate, circa l’accessibilità e la fruibilità dei servizi e dei locali e ambienti in genere dei luoghi di vacanza.

L’idea di creare questo portale che abbia l’obbiettivo di diventare un punto di riferimento per chi vuole assaporare il piacere di un bel viaggio, è nata da Maximiliano Ulivieri.

Maximiliano 39 anni, è distrofico da quando era piccolo.

Ovviamente dimostrando di avere una grande voglia di godersi le cose belle della vita, non ha certo perso l’occasione per viaggiare e conoscere posti affascinanti.

Naturalmente così, ha potuto testare di persona alberghi, ristoranti, trasporti ecc.

Si è reso spesso conto che c’erano molti problemi, o a volte ha potuto apprezzare l’adattabilità di strutture e ambienti ai suoi bisogni.

Come tutti prima di partire, anche tramite internet, cercava di informarsi circa l’accessibilità e la fruibilità dei luoghi di villeggiatura o delle città d’arte ecc.

Le sue indagini erano a tutto campo e quindi si riferivano ad ogni aspetto della vacanza, ma come si è accennato in precedenza, non sempre sul web si possono avere risposte adeguate.

Allora perchè non realizzare un portale che dia queste risposte?

Deve aver pensato Maximiliano.

Nasce in tal modo, il sito/blog, che tratta in maniera decisamente approfondita il tema vacanze accessibili.

Una analisi completa, fatta proprio dagli utenti.

Proprio così! Perché sono proprio gli utenti, a fornire in base al luogo in cui hanno fatto le vacanze, una disamina di tutto ciò che occorre sapere per viaggiare sereni.

Il tutto tramite un reportage il più ampio che si può, anche con filmati e foto.

Per dare una informazione che sia davvero a 360 gradi.

Infatti lo scopo di Maximiliano Ulivieri quando ha pensato di creare questo portale, era effettivamente che fossero proprio i visitatori stessi a dare dei consigli su dove e come andare in vacanza.

All’interno del sito, potete trovare una pagina, che vi da delle delucidazioni su come poter collaborare.

In tal modo non solo avrete l’opportunità di farmi una idea davvero chiara dal punto di vista dell’accessibilità e della fruibilità in Italia, in Europa, e nel resto del Mondo, ma potrete voi stessi dare informazioni attinenti agli aspetti già citati in base ai viaggi che avete fatto.

Dunque quale soluzione migliore per organizzare sotto ogni punto di vista la tua vacanza?

Diversamente Agibile, può senz’altro essere una risposta in grado di fugare ogni dubbio.

Un’ universo di emozioni, di sensazioni, di immagini, che non solo probabilmente ti servono come guida fedele per muovere i tuoi primi passi della tua avventura, ma sicuramente ti fanno venire improvvisamente la voglia di partire!

Tra le altre cose il portale Diversamente Agibile, è facile da consultare.

È semplice cercare le informazioni, è tutto spiegato con un linguaggio davvero fluido e diretto.

Inoltre anche coloro che per navigare sul web fanno uso di tecnologie di supporto, si sentiranno a loro agio.

Ciò ovviamente perché, è un sito che si naviga davvero agevolmente.

Ti ricordiamo nuovamente l’indirizzo del sito, e tra l’altro ti consigliamo di visitarlo se hai in mente di farti una vacanza.

Perché come avrai capito, è un punto di riferimento per iniziare al top i tuoi viaggi.

Vai dunque su http://www.diversamenteagibile.it/, e inizia così le tue fantastiche vacanze!


set 09 2009

A Merano e dintorni per una «fuga dalla realtà»

Tag: Esperienze, Turismo accessibiledaniela @ 10:31 am

Occupandoci di accessibilità non che di turismo accessibile ho ritenuto l’articolo segnalato da Press-IN anno I / n. 2105, tratto da Superando.it, un’occasione molto interessante di toccare con mano cosa significa poter organizzare e vivere una vacanza in tutta tranquillità, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche.
Invito tutti a raccontare le proprie esperienze.

Il  racconto di un lettore Bruno e del suo soggiorno in Alto Adige,ci apre gli occhi verso un mondo, dove è del tutto normale entrare e uscire dai treni in carrozzina, anche senza l’aiuto di un operatore, e dove si può anche viaggiare in funivia – sempre su una carrozzina elettrica – e godersi tranquillamente i meravigliosi panorami a 1544 metri di altezza. Dove insomma l’accessibilità non è un miraggio, ma un pensiero costante di chi progetta, ciò che consente anche di segnalare qualche “pagliuzza” in un quadro generale del tutto inconsueto per il nostro Paese.

scorcio di una piazza

scorcio di una piazza

MERANO – Dopo una settimana sul Lago di Molveno, dunque – rinomata località del Trentino ai piedi del Gruppo Dolomitico Brenta, nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta – partiamo finalmente per Merano, “perla” dell’Alto Adige. Scrivo finalmente perché Molveno, pur essendo un posto incantevole, offre poco in senso di accessibilità: molti esercizi pubblici, infatti, presentano ancora barriere architettoniche (in particolare negozi e bar) e le strade hanno spesso una pendenza troppo elevata anche per chi utilizza una carrozzina elettrica. Peccato, anche per i percorsi del parco a ridosso del lago (tutti in ghiaia), estremamente difficili da percorrere in carrozzina.
La partenza da Molveno è un po’ complicata. Innanzitutto per la situazione meteorologica: alle 11 di mattina ci sono circa 8 gradi e noi siamo in t-shirt. Inoltre, il taxi che ci attende (della Cooperativa Taxi Trento) non è adeguato al trasporto della mia carrozzina, innanzitutto perché è dotato di rampe allungabili in alluminio con i bordi laterali troppo alti (sembra che per motivi di sicurezza le nuove rampe siano progettate così), per cui la mia sedia rimane incastrata e non può proseguire la salita. Dopo molti tentativi, quindi, risolviamo riempiendo le rampe di cartoni e di assi di legno. Inoltre, il taxi ha il tetto troppo basso, anche a causa della mia carrozzina Permobil che ha un’altezza di seduta piuttosto alta (55 centimetri). Sono costretto perciò a viaggiare per più di un’ora con la testa abbassata.
Purtroppo non è possibile richiedere un’altra auto perché oggi tutti i taxi adattati sono impegnati. Resta il fatto che a volte per i disabili basta una piccola distrazione (in questo caso non avere specificato di viaggiare con una carrozzina elettrica “grande”, ma comunque di dimensioni standard), per rischiare di incorrere in spiacevoli imprevisti, soprattutto quando si ha a che fare con i mezzi di trasporto.
L’arrivo a Merano è più confortevole. L’albergo prenotato, il Kolping, non ci riserva sorprese, perché avendo consultato in precedenza il portale Alto Adige per tutti già conosco nei minimi dettagli le dimensioni del bagno, la disposizione dei mobili nella stanza, i corridoi, l’ascensore, il ristorante… insomma ogni particolare dell’hotel. In realtà il sito Alto Adige per tutti è stato più di una semplice fonte informativa. Infatti, durante il soggiorno a Merano, è diventato, giorno dopo giorno, la nostra guida per le tante escursioni che abbiamo improvvisato, una sorta di “bibbia dell’accessibilità”.
Un’ora dopo l’arrivo siamo già in giro per la città. L’albergo si trova a circa un chilometro dalla Passeggiata Lungopassirio sulla riva destra del fiume, ovvero la principale strada pedonale, dove, tra fiori e opere composte di piante, è possibile rilassarsi sulle panchine all’ombra di un albero o al tavolino di un bar. Lungo la passeggiata si può inoltre ammirare il Kurhaus ed è disponibile una piccola terrazza sospesa sul fiume da cui osservare il flusso delle acque del Passirio da una prospettiva molto particolare.
Merano offre numerosi sentieri e giardini che oltre ad essere di conforto per coloro che desiderano passeggiare in tranquillità, vengono utilizzati anche come scorciatoie per raggiungere più rapidamente (anche in carrozzina) i vari quartieri della città.
Il giorno successivo siamo pronti per fare il nostro esordio sul treno della linea ferroviaria della Val Venosta, che collega Merano a Malles. La strada del nostro albergo (Via Cavour) è in pendenza e così ci rechiamo alla fermata del bus “pianeggiante” più vicina, ovvero a Piazza Fontana. Le fermate principali di Merano hanno il marciapiede alto e in questo modo si riduce (o si annulla del tutto) la pendenza della rampa di accesso al bus.
Dopo pochi minuti, quindi, arriva il mezzo: l’autista lo accosta il più possibile al marciapiede, apre la porta centrale e spegne il motore. Scende e si appresta ad aprire manualmente la rampa facendomi entrare. Lo spazio riservato ai disabili si trova proprio di fronte alla porta ed è capiente. I passeggeri sono tutti molto pazienti e l’autista dimostra di conoscere bene la prassi per il trasporto dei disabili. Il bus riparte. C’è da dire per altro che attualmente non tutti i bus di Merano dispongono di pedane per i disabili. Un autista mi ha confidato che verranno montate gradualmente anche sui mezzi non ancora accessibili. In ogni modo per alcune linee vengono impiegate sempre vetture attrezzate per il trasporto dei disabili, tra cui la Linea 4 che nei giorni successivi sarebbe diventato il nostro mezzo di trasporto primario.
Arrivati in stazione, ci avviciniamo ai binari da dove parte la citata linea della Val Venosta. Forse è stato proprio questo il motivo principale della mia scelta di trascorrere una vacanza a Merano. Mi aveva ispirato, infatti, l’idea di soggiornare in città, ma allo stesso tempo di poter raggiungere in breve tempo paesini e sentieri delle Alpi immersi nella natura, improvvisando alcune escursioni, per poi ritornare in albergo, in piena autonomia, all’orario desiderato.

Per quanto riguarda l’accessibilità complessiva della linea ferroviaria devo ammettere che è stato fatto un lavoro eccezionale, sicuramente unico in Italia, rendendo accessibili tutte le diciotto stazioni. E per accessibili intendo fruibili anche dalle persone con disabilità in carrozzina senza l’aiuto dell’operatore. La distanza (lo spazio vuoto) tra i vagoni e le banchine è stata ridotta al minimo in tutte le stazioni e quindi anche chi si muove con una carrozzina elettrica come la mia, con le ruote posteriori di 7 pollici, può entrare e uscire dal treno senza difficoltà (tranne nelle ore di punta, quando bisogna farsi largo tra le decine di ciclisti! Un’impresa che con l’esperienza può essere anche  divertente).
L’unico problema l’ho riscontrato nella stazione di Merano dove la distanza (il vuoto) è leggermente più grande e quindi è necessario l’intervento di un operatore che pone una piccola rampa di alluminio tra il vagone e la banchina. C’è da dire anche che con i modelli di carrozzine che montano ruote leggermente più grandi il problema non sussiste. Nella stazione di Merano, poi, è disponibile anche una banchina che ridurrebbe ulteriormente la distanza con il vagone; ignoro il motivo per cui non venga sempre utilizzata.
Proprio al binario di fronte a quello del nostro treno ho modo di ammirare i nuovi vagoni utilizzati nella ferrovia della Val Pusteria (costruiti in Svizzera dalla Stadler). Essi montano delle piccole rampe che si estraggono automaticamente all’apertura delle porte; con questo “piccolo” accorgimento si risolve definitivamente il problema delle banchine.
La prima tappa scelta è Castelbello. Il viaggio è breve, ma intenso: il panorama, grazie anche alle enormi vetrate e alla giornata soleggiata, è magnifico. Ho solo un po’ di difficoltà nel tenermi fermo sulla sedia a causa degli scossoni provocati dal treno nelle curve, soprattutto nei primi minuti di viaggio. In circa quaranta minuti arriviamo a destinazione e usciamo dal treno senza nessuna difficoltà. Qui cominciano le nostre passeggiate tra i campi di mele.
Visto il successo, nei giorni successivi ripetiamo l’esperienza e raggiungiamo le stazioni di Rablà e Malles, ultima fermata della ferrovia della Val Venosta che si trova a circa 18 chilometri dal confine con l’Austria. A Rablà tentiamo una nuova impresa, salire cioè sulla nuova funivia del Texel (Monte Tessa). La strada per raggiungere la stazione a valle è un po’ lunga, ma una volta a destinazione, rimaniamo piacevolmente sorpresi dall’accessibilità della struttura. Alla biglietteria mi avvisano che a monte non avrei trovato strade asfaltate, ma sentieri piuttosto inaccessibili e che all’uscita dalla stazione mi avrebbe accolto una discesa ghiaiosa molto ripida. Decidiamo ugualmente di prendere la funivia, magari solo per goderci il panorama, per poi fare ritorno alla prossima corsa disponibile.

Si può salire tranquillamente anche in carrozzina elettrica sulla Funivia del Texel (Monte Tessa), a Rablà

Si può salire tranquillamente anche in carrozzina elettrica sulla Funivia del Texel (Monte Tessa), a Rablà

Entriamo. I movimenti della cabina sono impercettibili, ci ritroviamo in soli cinque minuti a 1544 metri di altezza. Grazie anche alla funzione basculante della carrozzina, riesco comunque a percorrere per alcune decine di metri i sentieri e a raggiungere la vecchia funivia. L’indescrivibile scenario e l’assenza di rumori mi tranquillizzano. La carrozzina è intatta, ma penso che la prossima tappa dovrà essere meno rischiosa…
Nei giorni successivi decidiamo di visitare anche i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano. A dire il vero la parola “giardini” ci aveva fatto pensare ad uno spazio decisamente più contenuto rispetto ai 12 ettari di superficie, con 7 chilometri di sentieri e circa 5.800 varietà di piante che ci siamo trovati di fronte. Nonostante il caldo, siamo saliti fino in vetta, dove, al termine della Passeggiata di Sissi, abbiamo potuto ammirare il paesaggio dalla piattaforma panoramica (sospesa nel vuoto).
Tutti i sentieri sono percorribili senza problemi in carrozzina; così come il Touriseum, il museo del turismo presente all’interno del castello, che è accessibile tramite ascensore. Ma occorrerebbe più di una giornata per visitare per intero (e senza fretta) l’intera struttura.
Ci sarebbero tantissime altre cose da raccontare su questa meravigliosa vacanza. “Meravigliosa”, almeno fino a quando non abbiamo messo piede sull’Eurostar di Trenitalia per il ritorno dove, tra aria condizionata e servizi igienici guasti, siamo subito tornati nella realtà…


set 04 2009

Un catamarano per abbattere le barriere ai disabili

Tag: Sport, Turismo accessibilelucio @ 11:12 am

Giunge a Rimini questo week end, il catamarano di Andrea Stella, completamente accessibile.

Andrea Stella paratetraplegico da circa 9 anni per una aggressione subita a Miami, ha ideato grazie alla sua passione per il mare un catamarano interamente privo di barriere.

Perché Stella che nonostante la sua condizione non ha perso la voglia di vivere intense emozioni come quella di gustarsi una esplorazione in mare aperto, ha voluto poter condividere queste straordinarie esperienze con altri disabili.

Persone che come lui, non accettano di stare a guardare, ma che hanno voglia di agire, e quindi di buttarsi in avventure davveroentusiasmanti.

Così viene realizzato questo catamarano che appunto, è completamente a norma per accogliere senza alcun problema, anche chi ha difficoltà derivanti da una disabilità.

Quindi Stella insieme ad altri amici disabili, con questa fantastica imbarcazione, ha effettuato molte sensazionali escursioni marine.

Per assaporare l’ebrezza di passare una o più giornate in mare aperto.

Il toura 2009 è iniziato nel maggio scorso a Taranto, poi è proseguito a Siracusa, Augusta, Pescara.

Ora è giunta la tappa di Rimini.

Da oggi venerdì 4 a domenica 6 settembre prossima, tre giorni per consentire ai disabili della zona o in vacanza nell’affascinante località romagnola, di potersi tuffare in una meravigliosa esperienza, come quella di fare un giro in questo accogliente catamarano.

Tutto ciò in compagnia di tanti amici simpatici, con i quali condividere le eccezionali sensazioni che si provano lasciandosi trasportare sulle onde del mare.

Ogni anno sul catamarano di Stella, tra medici, disabili, ed educatori, salgono circa 700 persone.

Alla presentazione della tappa riminese avvenuta mercoledì, erano presenti l’amministratore delegato di APT srvizi Andrea Babbi, e Stefano Venturini per Marina di Rimini.

Il tour organizzato da Stella per far conoscere il suo catamarano, si chiama spirito libero.

Proprio così! Perché con questo nome, si vuole sottolineare lo spirito di libertà e di elettrizzante avventura, che si può vivere facendosi coinvolgere totalmente da questa esperienza.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.disablog.it/


ago 04 2009

Arriva il dipartimento per il turismo sociale

Tag: Turismo accessibilelucio @ 8:28 am

Arriva il dipartimento del turismo sociale

Il fondo abbattimento barriere architettoniche, ha costituito, un dipartimento che tuteli e garantisca il turismo per tutti.

FIABA (fondo abbattimento barriere architettoniche), una realtà decisamente importante nell’ambito delle tematiche legate agli ambienti accessibili a tutti.

Proprio per questo, non poteva trascurare il delicato problema del turismo accessibile. Se infatti come già detto nei giorni scorsi il ministero del turismo ha d i recente istituito un comitato che appunto si pone l’obbiettivo di garantire strutture adeguate ai problemi dei disabili, il fondo per l’abbattimento delle barriere, costituisce un dipartimento che tutela il turismo per tutti.

Più precisamente si parla di turismo sociale, in quanto proprio come afferma il presidente di FIABA Giuseppe Trieste, con questo organismo si vuole pensare a un turismo che tenga conto dei problemi di tutti.

Dunque come sostiene Trieste non si deve pensare a un turismo specifico per disabili con ambienti specifici per disabili, ma bisogna allargare il concetto da turismo accessibile a turismo per tutti. Ovvero ambienti che ovviamente tengano conto delle problematiche dei disabili, ma che nello stesso tempo, pensino ai bisogni degli altri turisti. Francesco Tanassi responsabile del dipartimento, afferma chevi sono già molte realtà che si occupano di tali importantissime questioni, ma bisogna fare in modo che le medesime vadano tutte nella stessa direzione. Insomma bisogna davvero pensare ad un turismo, che sia rispondente alle esigenze di tutti. Il nuovo dipartimento del turismo sociale voluto da FIABA, creerà anche un portale collegato con tutti i tour operator, affinché si possa instaurare una collaborazione costruttiva, per il raggiungimento di risultati concreti.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


lug 30 2009

Venti sub disabili si immergono nel mare della Liguria

Tag: Genova e dintorni, Turismo accessibilelucio @ 11:55 am

Domani 31 luglio presso la baia di S Fruttuoso di Camogli (Ge), venti sub disabili, effettueranno una immersione in questo affascinante angolo del mar ligure.

Venti disabili coraggiosi, con la passione della subacquea.

Ragazzi che vogliono provare le forti emozioni, che può suscitare l’esplorazione dei fondali marini.

Tutto questo indipendentemente la loro condizione, per abbattere altri muri che si frappongono verso la scoperta di tante nuove e esaltanti esperienze.

Così domani 31 luglio accompagnati dai palombari della Marina Militare Teseo Tesei, si immergeranno nelle acque della baia di San Fruttuoso di Camogli in provincia di Genova.

Potranno così ammirare questi splendidi fondali, nei quali si trova la statua del Cristo degli abissi.

Una esperienza davvero unica, che condivideranno tutti insieme.

Il brivido di immergersi nelle acque del mar ligure della riviera di levante, la possibilità di scoprire sensazioni speciali.

Riuscire così a conoscere ed apprezzare tutti i segreti del mare.

Sull’argomento vedi anche:

http://www.oltrelebarriere.net/

http://www.primocanale.it/


lug 29 2009

Nasce il comitato per il turismo accessibile

Tag: News dall'Italia, Turismo accessibilelucio @ 9:25 am

Il ministero del turismo presieduto dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, ha costituito il comitato per il turismo accessibile.

Si tratta indubbiamente di un progetto ambizioso che mira a rendere più accessibili le strutture turistiche italiane.
Un comitato che si occupi di garantire l’adeguatezza degli hotels, degli stabilimenti balneari, e di altre realtà attinenti l’ambito turistico, e che quindi dia indicazioni su come rendere le stesse rispondenti ai requisiti di fruibilità per tutti.
Finalmente anche il governo, prende veramente a cuore il delicato problema del turismo accessibile.
Una questione di notevole rilevanza, in quanto spesso molti disabili a causa di strutture turistiche inadeguate, si scoraggiano e rinunciano ad organizzarsi un soggiorno turistico.
Il comitato dovrà monitorare tutti gli hotel, gli stabilimenti, agriturismi, ecc, per dare una certezza relativamente al livello di ricettività dei medesimi.
Trai vari membri che faranno parte dello stesso ricordiamo Alberto Manzo della consulta delle persone disabili onlus, Paolo Ferrero presidente della consulta, Stefaano Barbieri Presidente della Fish (federazione italiana per il superamento dell’handicap), Roberto Vitali (project manager del Village for all), ecc.
Il comitato nelle prossime settimane, inizierà a stilare le prime linee guida per un turismo che rispetti ogni esigenza di tutti.
Il ministro Brambilla che è tra le altre cose presidente del comitato, sottolinea come al centro dell’azione politica, c’è sempre la persona con tutti i suoi diritti.
Il comitato deve dunque pensare proprio a tutte le situazioni che si possono presentare in ambito turistico.
L’obbiettivo dell’organismo è quello di garantire una ricettività, che sia rispondente non solo alle problematiche dei disabili permanenti, ma anche a quelle dei disabili temporanei alle donnecon bambini piccoli, agli anziani che spesso hanno necessità simili a quelle dei disabili.
Paolo Ferrero che come detto oltre a far parte del comitato è soprattutto presidente della consulta persone disabili onlus, sottolineando l’importanza del comitato per aprire davvero le porte del turismo atutti, aggiunge che finalmente il turismo accessibile non è più solo una fissazione delle associazioni dei disabili ma è diventata come è giusto che sia una priorità del governo.
Possiamo dire certamente che se il comitato riuscirà a lavorare con il massimo impegno sulla problematica, avremo presto delle strutture turistiche più accoglienti anche per quelle persone che ovviamente per molti motivi, hanno bisogno di ambienti idonei alle loro esigenze.

Sull’argomento vedi anche:
http://pressin.comune.venezia.it/


lug 23 2009

La Sicilia segue l’esempio sedie Job per un mare più accessibile

Tag: News dall'Italia, Turismo accessibilelucio @ 10:04 am

La Sicilia segue l’esempio sedie job per un mare più accessibile

Marina di Modica (Ragusa), arrivano anche qui le sedie Job per i disabili.

Abbiamo già parlato di molti esempi, di mare più accessibile.
Spiagge che si dotano, di attrezzature che consentono proprio a tutti, di vivere e godersi una giornata al mare.
Un altro esempio da segnalare se state cercando una località balneare dove passare in pieno relax delle vacanze al mare, è in Sicilia.
Più precisamente a Marina di Modica in provincia di Ragusa, che si è dotata delle sedie Job che consentono anche ai disabili motori di farsi un bagno come tutti gli altri.
Dopo il Salento, anche in Sicilia questo ausilio fondamentale per dare a queste persone la possibilità di assaporare una giornata al mare, sarà a disposizione gratuitamente di tutti i disabili che lo richiederanno.
Nella località ragusana, le sedie Job, sono state messe a disposizione dall’ANFFAS locale (associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi con disturbi relazionali).
La consegna è avvenuta, domenica scorsa 19 luglio alle ore 10 presso la spiaggia di Marina di Modica, con la presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali.
Saranno disponibili, per tutta la durata del periodo estivo.
Dunque ogni disabile che desidererà trascorrere qualche giornata al mare a Marina di Modica, potrà usufruire di questo ausilio.
Per chi non lo sapesse ancora, ricordiamo che le sedie Job, sono adatte sia per stare sulla sabbia e quindi spostarsi e sostare senza alcuna difficoltà, sia in mare.
Il disabile anche controllato dal suo accompagnatore, può immergersi tranquillamente in acqua e gustarsi come del resto tutti un bel bagno.
Dunque unaltro esempio di sensibilità nei confronti delle problematiche dei disabili, che come chi unque altro non vogliono rinunciare giustamente al piacere di una giornata al mare.
Così anche Marina di Modica, mostra tutta la sua attenzione nei confronti di persone, che ovviamente devono fare i conti quotidianamente con tante difficoltà.
Avere chi a volte pensa a semplificare o comunque a rendere migliore la loro vita, è certo anche una consapevolezza di poter contare su qualcuno che mostra una certa volontà di venire incontro alle esigenze di tutti.
Ecco come contattare chi può darvi alcune informazioni sul servizio:
Telefonare ANFFAS Modica allo 0932 762877
Oppure inviare una email al seguente indirizzo di posta elettronica
info@anffasmodica.it

sull’argomento vedi anche:
http://www.superando.it/


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