SuperAbile.it del 29-06-2009
Gardaland, istruzioni per l’uso: il parco per le persone disabili
Un opuscolo rivolto alla disabilità, ai servizi dedicati, alle raccomandazioni per l’uso delle attrazioni, all’accessibilità degli spazi: anche questo è Gardaland, il più grande parco divertimenti d’Europa. Limiti maggiori sono riscontrabili per disabilità intellettive e comportamentali.
ROMA – Parcheggio riservato, biglietto d’ingresso gratuito o ridotto, ufficio informazioni, noleggio di sedie a ruote, toilette accessibili, negozi e ristoranti, un punto di primo soccorso e una mappa dei divertimenti che indica, giostra per giostra, le informazioni utili all’utente con disabilità: anche questo è Gardaland, il più grande parco divertimenti d’Europa.
Ma come si struttura una giornata a Gardaland per un ospite con disabilità?
Vediamolo insieme. Arrivando al parco è possibile godere di parcheggi riservati gratuiti; un addetto indica all’ingresso dove detta area è posizionata. Una volta parcheggiato, poi, l’ospite con disabilità arriva alle casse dove, se non è autosufficiente entra gratuitamente, mentre, se è autosufficiente, paga metà biglietto. L’accompagnatore, invece, ha sempre diritto all’ingresso ridotto.
Tutto su un piano, Gardaland è un insieme di percorsi senza ostacoli e scivoli.
Tuttavia per chi ha problemi di deambulazione e non vuole stancarsi troppo,
l’organizzazione mette a disposizione gratuitamente delle sedie a ruote. La prenotazione va fatta con un po’ di anticipo, però, chiamando il numero 045.6449.896.
Le toilette sono accessibili e indicate con apposita segnaletica, mentre per bar e ristoranti è necessario chiamare il personale addetto qualora vi siano difficoltà. Ingressi riservati alle attrazioni sono poi contrassegnati da un apposito cartello e la fila viene praticamente scavalcata.
L’opuscolo “Informazioni per gli ospiti con disabilità”, realizzato in collaborazione con le principali associazioni nazionali di integrazione sociale e di qualità della vita delle persone disabili, indica quali attrazioni sono vietate o consentite a seconda del tipo di disabilità. La guida, si legge, “è uno strumento di supporto all’organizzazione della giornata a Gardaland”.
Ovvero, proprio per consentire una gita serena, sono state individuate diverse tipologie di disabilità e sull’opuscolo è scritto chiaramente, con una legenda allegra e colorata, cosa – in termini di garanzia di sicurezza e di salute – è possibile fare a seconda della propria tipologia di disabilità. Questo anche per garantire le limitazioni e le misure restrittive che ogni struttura prevede e le complesse procedure di evacuazione e di emergenza che alcune attrazioni prevedono.
A ben vedere, su 36 attrazioni ben 12 non consentono l’accesso alle persone su sedia a ruote, anche se accompagnate, ai cardiopatici, alle persone che hanno problemi ossei (danni alla colonna vertebrale, ernia, soprappeso, con ingessature) e a tutti coloro che vivono una disabilità intellettiva o
comportamentale: sono le attrazioni che vanno sotto il nome di “adrenalina”.
Magic House, Ikarus, The Spectacular 4D Adventure, Fuga da Atlantide rientrano tra queste attrazioni e non c’è da stupirsi che siano vietate, ad esempio, ha chi ha problemi di cuore. Analogo discorsi vale per chi non raggiunge un’altezza di 120, 1340, 150 centimetri, a seconda dell’attrazione e per chi è alto oltre 190.
Non vedenti con accompagnatori e sordi possono invece godere di tutte le attrazioni del parco. Un richiamo all’epilessia e a tutte le patologie psichiatriche è racchiuso nel logo “lampadina”. Con questo segnale, il parco avverte che, essendo l’attrattiva dotata di zone non troppo illuminate, la possibilità di panico, paura, vertigini e claustrofobia è molto alta.
28 attrazioni invece sono accessibili e fruibili quasi da tutti. Appositi loghi indicano se è necessario l’accompagnatore e se è a disposizione personale
Gardaland per il trasferimento, ad esempio, dalla sedia a ruote al posto sulla giostra. Per chi vive problemi di deambulazione, poi, la segnaletica è chiara.
Tutti accedono alle attrazioni, ma devono seguire le indicazioni: assicurarsi di avere l’ausilio dell’accompagnatore, in alcuni casi, o avere la possibilità di muoversi autonomamente con le proprie gambe in altre. Sono dodici i segnali che indicano all’utente con disabilità cosa usare e cosa no in termini di garanzia di sicurezza e di salute. Disabilità motoria, grave o meno grave, portatori di protesi agli arti, non vedenti, sordi, persone con problemi intellettivi e comportamentali, epilettici, bambini con disabilità, disabili con autonomia di movimento, cardiopatici e persone con problemi ossei sono le categorie prese in considerazione dal parco di divertimenti Gardal and.Ogni disabilità, un logo e una mappa di fruibilità. Basta seguire le indicazioniGardaland, istruzioni per l’uso: il parco per le persone disabili
Un opuscolo rivolto alla disabilità, ai servizi dedicati, alle raccomandazioni per l’uso delle attrazioni, all’accessibilità degli spazi: anche questo è Gardaland, il più grande parco divertimenti d’Europa. Limiti maggiori sono riscontrabili per disabilità intellettive e comportamentali.
ROMA – Parcheggio riservato, biglietto d’ingresso gratuito o ridotto, ufficio informazioni, noleggio di sedie a ruote, toilette accessibili, negozi e ristoranti, un punto di primo soccorso e una mappa dei divertimenti che indica, giostra per giostra, le informazioni utili all’utente con disabilità: anche
questo è Gardaland, il più grande parco divertimenti d’Europa.
Ma come si struttura una giornata a Gardaland per un ospite con disabilità?
Vediamolo insieme. Arrivando al parco è possibile godere di parcheggi riservati gratuiti; un addetto indica all’ingresso dove detta area è posizionata. Una
volta parcheggiato, poi, l’ospite con disabilità arriva alle casse dove, se non è autosufficiente entra gratuitamente, mentre, se è autosufficiente, paga metà
biglietto. L’accompagnatore, invece, ha sempre diritto all’ingresso ridotto.
Tutto su un piano, Gardaland è un insieme di percorsi senza ostacoli e scivoli.
Tuttavia per chi ha problemi di deambulazione e non vuole stancarsi troppo,
l’organizzazione mette a disposizione gratuitamente delle sedie a ruote. La prenotazione va fatta con un po’ di anticipo, però, chiamando il numero 045.6449.896.
Le toilette sono accessibili e indicate con apposita segnaletica, mentre per bar e ristoranti è necessario chiamare il personale addetto qualora vi siano difficoltà. Ingressi riservati alle attrazioni sono poi contrassegnati da un apposito cartello e la fila viene praticamente scavalcata.
L’opuscolo “Informazioni per gli ospiti con disabilità”, realizzato in collaborazione con le principali associazioni nazionali di integrazione sociale e di qualità della vita delle persone disabili, indica quali attrazioni sono vietate o consentite a seconda del tipo di disabilità. La guida, si legge, “è
uno strumento di supporto all’organizzazione della giornata a Gardaland”.
Ovvero, proprio per consentire una gita serena, sono state individuate diverse tipologie di disabilità e sull’opuscolo è scritto chiaramente, con una legenda
allegra e colorata, cosa – in termini di garanzia di sicurezza e di salute – è possibile fare a seconda della propria tipologia di disabilità. Questo anche per
garantire le limitazioni e le misure restrittive che ogni struttura prevede e le complesse procedure di evacuazione e di emergenza che alcune attrazioni
prevedono.
A ben vedere, su 36 attrazioni ben 12 non consentono l’accesso alle persone su sedia a ruote, anche se accompagnate, ai cardiopatici, alle persone che hanno
problemi ossei (danni alla colonna vertebrale, ernia, soprappeso, con ingessature) e a tutti coloro che vivono una disabilità intellettiva o
comportamentale: sono le attrazioni che vanno sotto il nome di “adrenalina”.
Magic House, Ikarus, The Spectacular 4D Adventure, Fuga da Atlantide rientrano tra queste attrazioni e non c’è da stupirsi che siano vietate, ad esempio, ha chi ha problemi di cuore. Analogo discorsi vale per chi non raggiunge un’altezza di 120, 1340, 150 centimetri, a seconda dell’attrazione e per chi è alto oltre 190.
Non vedenti con accompagnatori e sordi possono invece godere di tutte le attrazioni del parco. Un richiamo all’epilessia e a tutte le patologie psichiatriche è racchiuso nel logo “lampadina”. Con questo segnale, il parco avverte che, essendo l’attrattiva dotata di zone non troppo illuminate, la possibilità di panico, paura, vertigini e claustrofobia è molto alta.
28 attrazioni invece sono accessibili e fruibili quasi da tutti. Appositi loghi indicano se è necessario l’accompagnatore e se è a disposizione personale
Gardaland per il trasferimento, ad esempio, dalla sedia a ruote al posto sulla giostra. Per chi vive problemi di deambulazione, poi, la segnaletica è chiara.
Tutti accedono alle attrazioni, ma devono seguire le indicazioni: assicurarsi di avere l’ausilio dell’accompagnatore, in alcuni casi, o avere la possibilità di muoversi autonomamente con le proprie gambe in altre. Sono dodici i segnali che indicano all’utente con disabilità cosa usare e cosa no in termini di garanzia di sicurezza e di salute. Disabilità motoria, grave o meno grave, portatori di
protesi agli arti, non vedenti, sordi, persone con problemi intellettivi e comportamentali, epilettici, bambini con disabilità, disabili con autonomia di
movimento, cardiopatici e persone con problemi ossei sono le categorie prese in considerazione dal parco di divertimenti Gardal and.
Ogni disabilità, un logo e una mappa di fruibilità. Basta seguire le indicazioni