nov 20 2009
A Milano cala il buio nel consiglio provinciale
A Milano cala il buio nel consiglio provinciale
Milano ieri, consiglio della provincia, al buio presso l’istituto dei ciechi in via Vivaio.
È indubbiamente un evento particolare quello verificatosi ieri, presso l’istituto dei ciechi di Milano in via Vivaio.
Un consiglio provinciale, svoltosi completamente al buio, con l’aiuto delle guide per ciechi.
Una esperienza senz’altro unica per i consiglieri non certo abituati a dover necessariamente chiudere gli occhi e dimenticare di avere la vista.
Si può dire che si è trattato del primo esempio al mondo, di come la politica prova in prima persona, la non certo facile realtà di chi gli occhi, non li ha potuti mai aprire.
La seduta ha anche avuto valore legale, a dimostrazione che non era solo un modo per vivere sensazioni sconosciute, ma doveva essere anche una occasione di lavoro per affrontare le varie questioni quotidiane di un organo amministrativo.
Dover dibattere, ma soprattutto approvare decisioni, al buio assoluto.
Ieri alle 17, si è svolto questo consiglio provinciale davvero speciale, direttocome sempre da Guido Podestà presidente della provincia di Milano.
All’ordine del giorno, 3 mozioni.
Una presentata da entrambi gli schieramenti politici sui diritti dei non vedenti, e le altre 2 presentate ognuna dalle varie forze politiche presenti in consiglio.
Durante il dibattito, le guide prendevano appunti in braille, e poi si è proceduto alle votazioni.
I circa 45 consiglieri presenti prima di dedicarsi al lavoro, hanno potuto provare l’esperienza emozionante di “Dialogo nel buio”.
Una mostra che consente di scoprire, come i ciechi affrontano, tutti gli aspetti più classici della vita di tutti i giorni.
Dopo il consiglio invece, un aperitivo per celebrare Louis Braille.
Non dimentichiamoci anche se sono state molte le occasioni per farlo, che siamo nell’anno del bicentenario dalla nascita di colui che ha ideato il sistema di scrittura-lettura per non vedenti.
Tornando al consiglio provinciale di ieri, si può dire certamente, che è stato un evento, che avrà fatto riflettere e non poco i consiglieri, su come generalmente un non vedente affronta le varie situazioni della vita.
Lo stesso guido Podestà sottolineando un altro aspetto importante dell’esperienza di ieri ovvero il fatto che la cecità non è un pretesto per precludere ogni occasione nella vita a chi non vede, ha osservato come sia in ambito artistico come nella musica, sia in ambito politico sipensi ad un ministro inglese e a uno svedese, i ciechi hanno dimostrato di fornire un contributo davvero importante.
Certamente è troppo semplice limitarsi a condividere queste parole, per tanto diciamo che comunque la giornata particolare vissuta ieri da i consiglieri provinciali di Milano, li avrà aiutati, o almeno speriamo sia così, a riflettere sul fatto che una disabilità va vista sotto vari aspetti.
Non è infatti solo una limitazione di qualche funzione sensoriale o corporea, ma è anche un qualcosa che non deve impedire a chi è costretto a convivere con essa, di dimostrare le sue capacità e potenzialità in ogni campo.
Infatti spesso solo vivendo personalmente certe esperienze, ci si può davvero immedesimare in situazioni, alle quali non si è abituati.
Sull’argomento vedi anche:
http://pressin.comune.venezia.it/
