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	<title>Liguria Accessibile</title>
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	<description>l'altro punto di vista</description>
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		<title>Salamanca conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Salamanca conferenza mondiale per una educazione rivolta a tutti.
 
Salamanca (Spagna), dal 21 al 23 ottobre, si è svolta la conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti.
 
Si è trattato di un appuntamento davvero importante a livello internazionale, quello che si è svolto a Salamanca (spagna), nello scorso mese di ottobre.
“L’istruzione deve essere di tutti”, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salamanca conferenza mondiale per una educazione rivolta a tutti.</p>
<p> </p>
<p>Salamanca (Spagna), dal 21 al 23 ottobre, si è svolta la conferenza mondiale per una educazione davvero di tutti.</p>
<p> </p>
<p>Si è trattato di un appuntamento davvero importante a livello internazionale, quello che si è svolto a Salamanca (spagna), nello scorso mese di ottobre.</p>
<p>“L’istruzione deve essere di tutti”, è stato questo il messaggio che si è cercato di gridare con forza nella tre giorni di Salamanca.</p>
<p>Organizzata dall’associazione Inclusion International, e da Inclusion Europe, e dal centro per l’integrazione comunitaria dell’università di Salamanca, è stata una occasione di confronto sul delicato tema dell’istruzione aperta ad ogni individuo senza pregiudizi ad esempio per una sua disabilità.</p>
<p>Ha aperto i lavori Ingrid Corner presidente di Inclusion Europe, con Gordon Porter, direttore di Inclusion Canada oltre che membro onorario di Inclusion International.</p>
<p>Porter che aveva preso parte anche alla precedente conferenza svoltasi sempre a Salamanca nel 1994, ha potuto così, fare un bilancio su ciò che è stato fatto in questi 15 anni, e su ciò che c’è ancora da fare.</p>
<p>Inoltre Porter, ha osservato che ci sono ancora molti paesi che finanziano progetti, che mirano ad una netta distinzione tra l’istruzione per i cosiddetti normali, e l’istruzione per disabili.</p>
<p>In una forma di costante isolamento di queste persone, anziché consentire una adeguata integrazione.</p>
<p>Il presidente di Inclusion International Diane Richler, ha sottolineato i risultati importanti che si sono raggiunti nei tre giorni spagnoli.</p>
<p>È stata anche realizzata una risoluzione, che sottolinea che l’istruzione non deve essere mera competizione, ma deve essere un percorso che consente un grande risultato accademico, partendo da principi fondamentali come la tolleranza.</p>
<p>Inoltre nella conferenza di Salamanca, è stato presentato il rapporto 2009 sull’educazione a livello mondiale.</p>
<p>Il rapporto, è in pratica un reso conto della situazione attuale, e che consente di evidenziare più approfonditamente, i progressi certo non indifferenti, che si sono avuti dal quadro di Azione di Dakar del 1990, passando per la già citata precedente conferenza di Salamanca del 1994, fino alla entrata in vigore della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili.</p>
<p>Dunque una vera e propria analisi, che ha sottolineato senza alcun dubbio i risultati, che si sono raggiunti nel tempo.</p>
<p>Sono stati coinvolti nella tre giorni di Salamanca, disabili con le loro famiglie, insegnanti, esperti da tutto il mondo.</p>
<p>Possiamo mensionare tra le personalità di maggiore prestigio che hanno preso parte ai lavori, anche una rappresentante spagnola della commissione europea Immaculada Placencia Porrero.</p>
<p>Il suo intervento, è stato incentrato su un punto fondamentale per capire le future politiche europee sulla disabilità.</p>
<p>Infatti la Placencia Porrero, ha sottolineato che la convenzione ONU, sarà sempre un riferimento davvero fondamentale, per le strategie da seguire, per garantire in ogni ambito proprio a tutti i diritti primari.</p>
<p>Tutti uniti per sostenere a gran voce, principi come il diritto di essere educati indipendentemente dalle proprie condizioni personali, che dovrebbero essere tutelati sempre e comunque.</p>
<p>L’italia ha fatto sentire la sua voce, grazie al rapporto presentato dall’ANFFAS, (associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettive e relazionali).</p>
<p>nel medesimo, si fornisce una disamina dettagliata sulla situazione attuale di istruzione dei disabili a livello nazionale.</p>
<p> </p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p>http://www.superando.it/</p>
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		<title>A Bari un viaggio nel mondo della tecnologia inclusiva</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[A Bari un viaggio nel mondo della tecnologia inclusiva
 
Bari 26-28 novembre, esposizione di prodotti per l’integrazione scolastica.
 
Prendete nota di questo appuntamento, che si svolge a fine mese a Bari.
Da giovedì 26 novembre a sabato 28 novembre,
la città pugliese diventa l’epicentro del mondo della tecnologia per disabili.
Quali soluzioni per l’integrazione scolastica?
Quali novità in materia?
Potrete trovare risposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Bari un viaggio nel mondo della tecnologia inclusiva</p>
<p> </p>
<p>Bari 26-28 novembre, esposizione di prodotti per l’integrazione scolastica.</p>
<p> </p>
<p>Prendete nota di questo appuntamento, che si svolge a fine mese a Bari.</p>
<p>Da giovedì 26 novembre a sabato 28 novembre,</p>
<p>la città pugliese diventa l’epicentro del mondo della tecnologia per disabili.</p>
<p>Quali soluzioni per l’integrazione scolastica?</p>
<p>Quali novità in materia?</p>
<p>Potrete trovare risposte davvero importanti, a questa fiera della tecnologia accessibile.</p>
<p>Una nuova Handimatica ovvero la fiera biennale di Bologna sempre sulle tecnologie di supporto?</p>
<p>Si può proprio dire di sì!</p>
<p>Un nuovo appuntamento per fare il punto della situazione con work shop, presentazione di progetti come Aprico per i DSA (disturbi specifici di apprendimento), aziende da tutta Italia, ausili.</p>
<p>Oltre a ciò, uno spazio chiamato aula digitale, certificazioni europee informatiche per i disabili, e tante altre sorprese tutte da scoprire!</p>
<p>Dunque un appuntamento da non perdere!</p>
<p>Per chi vuole essere sempre aggiornato, sulle nuove soluzioni che la tecnologia offre per una migliore qualità della vita, soprattutto nell’ambito dell’integrazione scolastica.</p>
<p>Organizzato dall’istituto superiore secondario Ettore Maiorana, dal centro territoriale supporti e nuove tecnologie per i disabili, dall’ufficio scolastico regionale, con il contributo di ASPHI (avviamento e sviluppo di progetti per il superamento dell’handicap mediante l’infomratica), (<a href="http://www.asphi.it/">http://www.asphi.it/</a>), questo evento così atteso si svolgerà presso il complesso scolastico di via Tramonte 2 nel quartiere San Paolo.</p>
<p>Non dimentichiamo ovviamente, il contributo delle istituzioni locali, quali regione Puglia, provincia e comune di Bari, comune di Modugno, oltre all’azienda sanitaria locale di Bari.</p>
<p>Sono state molte, anche le associazioni, che hanno reso possibile questo appuntamento decisamente importante, nel panorama della tecnologia digitale per disabili soprattutto in ambito scolastico.</p>
<p>Possiamo infatti mensionare A.I.C.A. (associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico), e il C.I.L.P. (centro internazionale libro parlato).</p>
<p>Diamo un’altra informazione fondamentale, infatti l’apertura al pubblico, è prevista come detto giovedì 26 novembre, l’orario è per le ore 15.</p>
<p>La chiusura è invece prevista, come già accennato sabato 28, l’orario è per</p>
<p> le 13.</p>
<p>Se vuoi il programma completo dell’evento, che ti consigliamo caldamente di non perdere, lo puoi trovare al seguente indirizzo web:</p>
<p><a href="http://www.handimaticacontinua.it/bari/">http://www.handimaticacontinua.it/bari/</a></p>
<p> </p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://www.disablog.it/">http://www.disablog.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Modena si gioca a basket per vincere sull&#8217;autismo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[A Modena si gioca a basket per vincere sull’autismo
 
Modena, una squadra di basket, formata da ragazzi autistici.
 
Ecco un altro esempio di come si può vincere una battaglia difficile, come quella dell’integrazione sociale.
Lo sport come terapia, ma anche come metodo per aprire a chi è in difficoltà, le porte verso un contatto più costante e più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Modena si gioca a basket per vincere sull’autismo</p>
<p> </p>
<p>Modena, una squadra di basket, formata da ragazzi autistici.</p>
<p> </p>
<p>Ecco un altro esempio di come si può vincere una battaglia difficile, come quella dell’integrazione sociale.</p>
<p>Lo sport come terapia, ma anche come metodo per aprire a chi è in difficoltà, le porte verso un contatto più costante e più intenso con la società.</p>
<p>A modena, si porta avanti un progetto, che mira al raggiungimento di questi obbiettivi.</p>
<p>Una squadra di basket di ragazzi autistici, che scoprono attraverso i sani principi dello sport, cosa vuol dire poter andare oltre i propri limiti, e mettere in mostra le proprie potenzialità.</p>
<p>Il progetto nasce da una collaborazione ormai consolidata, tra la scuola basket modenese, e l’associazione Aut Aut (associazione italiana delle famiglie con persone autistiche).</p>
<p>Hanno partecipato anche, l’assessorato allo sport del comune di Modena, il centro per l’autismo, il centro per la medicina dell’ASL di Modena, e con il contributo della cassa di risparmio di Modena.</p>
<p>La Guida tecnica della squadra, è affidata a  Gabriele Casoretti referente del progetto, e Mario Floris.</p>
<p>Ad affiancare i due tecnici vi è il dottor Roberto padovani, del centro per l’autismo in qualità di supervisore del progetto, ma vi sono anche altre figure di carattere educativo.</p>
<p>La squadra è stata presentata in questi giorni, presso la palestra della scuola media Ferraris di Modena.</p>
<p>In quella sede Stefano Censi vicepresidente Aut Aut Modena, ha voluto soffermarsi sul valore innovativo dell’iniziativa.</p>
<p>Marco Gatti presidente SBM, (scuola basket modenese), ha invece spiegato che essendo il basket un veicolo per l’integrazione, non si poteva non inserire tale progetto tra le tante iniziative in programma.</p>
<p>Indubbiamente come si è voluto dimostrare portando avanti tale progetto, lo sport è davvero una delle strade da seguire, per dare proprio atutti una grande opportunità per mettersi in gioco e per condividere questa passione con gli altri.</p>
<p>L’autismo è di per sé, un muro che preclude un contatto con il mondo esterno, ma tutti insieme con tante idee davvero originali, si può buttare giù con forza.</p>
<p>Perché la prima partita che devono vincere questi ragazzi, è proprio con questo avversario non certo semplice da affrontare, contro il quale devono lottare quotidianamente.</p>
<p>Proprio per questo motivo, bisogna ovviamente applaudire all’iniziativa modenese.</p>
<p>Dare questi ragazzi la possibilità di provare il brivido e l’emozione di poter competere con gli altri, è un primo ma importantissimo passo per iniziare a vincere la sfida che come detto è la più difficile, ovvero quella contro l’autismo.</p>
<p>LO stare insieme provare proprio tutte le sensazioni tipiche di una gara, è anche questo un modo più che valido, per scoprire piaceri della vita che altrimenti rimarrebbero a loro sconosciuti.</p>
<p> </p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p><a href="http://pressin.comune.venezia.it/">http://pressin.comune.venezia.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cinema e sordità: il &#8216;caso&#8217; Sign Gene e il festival di Bruxelles</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sign Genefestival di Bruxelles]]></category>

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		<description><![CDATA[Press-IN anno I / n. 2794
Blogosfere del 04-11-2009
Due notizie quasi contemporanee, entrambe segnalate dal sito dell&#8217;Ente Nazionale Sordi Onlus &#8211; ENS: l&#8217;uscita di un film pensato e realizzato da un regista non udente e la creazione di una specifica sezione di un festival sulla sordità.
Iniziamo da &#8220;Sign Gene&#8221;, film del regista italo-argentino e non udente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Press-IN anno I / n. 2794</strong></p>
<p>Blogosfere del 04-11-2009</p>
<p><strong></strong>Due notizie quasi contemporanee, entrambe segnalate dal sito dell&#8217;Ente Nazionale Sordi Onlus &#8211; ENS: l&#8217;uscita di un film pensato e realizzato da un regista non udente e la creazione di una specifica sezione di un festival sulla sordità.<br />
Iniziamo da &#8220;Sign Gene&#8221;, film del regista italo-argentino e non udente Emilio Insolera, che utilizza contemporaneamente quattro lingue dei segni (americana, giapponese, internazionale e italiana).<br />
Girato tra America, Giappone e Italia, è una pellicola d&#8217;azione che parla di due agenti speciali americani, Tom Provetta e Ken Wong, mandati in Giappone per indagare sulla morte di due cittadini non udenti. Entrambi hanno una particolarità: sono portatori di una mutazione genetica, di nome &#8220;Sign Gene&#8221;, che procura loro dei poteri soprannaturali.<br />
Da ieri, e fino all&#8217;8 novembre, a Bruxelles si svolge la 36^ edizione del Festival Internazionale del Cinema Indipendente che, oltre a una sezione dedicata ai film belgi e una ai film stranieri, prevede anche una terza competizione riservata ai cineasti sordi. Riportiamo qui sotto la notizia come scritta sul sito dell&#8217;ENS.<br />
I film in concorso per questa sezione saranno a loro volta divisi in due categorie: quelli realizzati dai non udenti e quelli realizzati da registi normodotati che descrivono la condizione di sordità.<br />
Due i premi assegnati per ciascuna delle due categorie. &#8220;La creazione cinematografica dei sordi&#8221;, giunta alla diciannovesima edizione, vuole incoraggiare a comunicare &#8211; attraverso le immagini &#8211; come le persone che non sentono vedono la nostra società e quali problematiche si trovano ad affrontare nella loro quotidianità.<br />
Un cinema fatto dai sordi, insomma, ma non un cinema sordo ai problemi di chi non ha l&#8217;udito. Un cinema che metta al centro del suo intento artistico e comunicativo questa categoria di cineasti spesso dimenticati e messi ai margini, cineasti che invece, nella kermesse bruxellese saranno protagonisti a pieno titolo e con pari dignità rispetto ai partecipanti delle altre categorie di film in concorso.<br />
Cineasti che, con la loro singolare visione del mondo, potranno sfatare stereotipi e convinzioni ataviche e far riflettere quelli che hanno cinque sensi su come vivono quelli a cui ne restano solo quattro.</p>
<p>Carlo Griseri</p>
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		<title>la nuova impresa di Vittorio Podestà</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>

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		<description><![CDATA[
/p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3898" title="Vittori Podestà" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/Belgio-03-10-2009_02-300x190.jpg" alt="Belgio 03-10-2009 Vittori Podestà mentre gareggia" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Belgio 03-10-2009 Vittori Podestà mentre gareggia</p></div>
<div id="attachment_3900" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3900" title="Vittorio Podestà in Belgio" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/Belgio-03-10-2009_04-300x199.jpg" alt="Belgio 03-10-2009" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Belgio 03-10-2009</p></div>
<div id="attachment_3902" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3902" title="Premiazione di Vittorio Podestà" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/Belgio-03-10-2009_05-300x200.jpg" alt="Belgio 03-10-2009 Premiazione " width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Belgio 03-10-2009 Premiazione </p></div>
<div id="attachment_3905" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-3905" title="Medaglia" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/Medaglia-225x300.jpg" alt="Medaglia d'argento secondo posto per V. Podestà" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Medaglia d&#39;argento secondo posto per V. Podestà</p></div>
<div id="attachment_3907" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3907" title="Partenza" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/Partenza-300x225.jpg" alt="Tutti pronti per la partenza" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Tutti pronti per la partenza</p></div>
<div id="attachment_3909" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3909" title="Riscaldamento" src="http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/Riscaldamento-300x200.jpg" alt=" Un momento importante prima della gara, il Riscaldamento " width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text"> Un momento importante prima della gara, il Riscaldamento </p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il baseball per i nonvedenti</title>
		<link>http://www.coopchiossone.dreamhosters.com/wp/2009/11/05/il-baseball-per-i-nonvedenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Un cappellino in testa, la corsa, le basi, gli out', gli strike, la mazza e il guantone. Il fascino del baseball spesso dimenticato in un'Italia
che ama follemente il calcio, conosciuto solo grazie ai film made in Usa. Ma la sua essenza, quella fatta di passione e di entusiasmo, si respira forte
quando sul campo di terra e erba dello stadio di baseball di viale Fanti scendono dei giocatori tanto speciali quanto bravi. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione del 01-11-2009</p>
<p>Palline rumorose e basi sonore. Il baseball per ciechi allo stadio di viale Fanti</p>
<p>FIRENZE. Uu cappellino in testa, la corsa, le basi, gli out&#8217;, gli strike, la mazza e il guantone. Il fascino del baseball spesso dimenticato in un&#8217;Italia che ama follemente il calcio, conosciuto solo grazie ai film made in Usa. Ma la sua essenza, quella fatta di passione e di entusiasmo, si respira forte quando sul campo di terra e erba dello stadio di baseball di viale Fanti scendono dei giocatori tanto speciali quanto bravi. Sono gli atleti della squadra della Fiorentina BXC, il baseball per ciechi. Come si può praticare senza l&#8217;uso della vista uno sport dove bisogna colpire con un bastone e prendere con il guantone una pallina bianca? Loro ci riescono. E anche bene. «E&#8217; uno sport giocato per la prima volta nel 1994 spiega Valerio Ranieri, allenatore della Fiorentina BXC (che fa parte della polisportiva Silvano Dani) creato da un gruppo di ex giocatori bolognesi insieme ai colleghi di Firenze, Empoli e Milano.</p>
<p>Ora abbiamo un campionato nazionale, la Coppa Italia e il torneo di fine stagione che affrontiamo con una rosa di 12 giocatori, ma gli appassionati che si allenano una volta alla settimana anche fuori dalla stagione agonistica sono molti di più». Il BXC che fa parte della Federazione italiana gioco baseball ha regole leggermente diverse dallo sport tradizionale: le squadre sono composte da 5 giocatori ciechi e due vedenti che hanno il compito di assistenza.</p>
<p>Le palline sono cave con all&#8217;interno due bubboli sonori, la mazza da baseball un po&#8217; più piccola, la prima base è sonora per essere raggiungibile seguendo l&#8217;udito. Sulla seconda e terza base invece il suono è creato dai vedenti-assistenti con il battito d i due palette. Infine la quarta e ultima base, attraversando la quale si registra il punto, va raggiunta con il solo senso dell&#8217;orientamento. Durante il gioco sul campo va rispettato il silenzio. Ed è incredibile come questi giocatori siano precisi nel colpire o prendere una pallina non vista ma ascoltata e correre dritto verso un suono. «Giocare a Baseball per questi ragazzi ciechi spiega Valerio Ranieri significa ottenere importanti progressi fisici, con un senso dell&#8217;equilibrio molto maggiore rispetto a chi non pratica sport. L&#8217;attività di squadra poi dà responsabilità, senso di appartenenza, fiducia in se stessi». Nei periodi fuori stagione agonistica, sul campo di baseball si allenano i ragazzi dell&#8217;istituto per ciechi Nicolodi, seguiti da alcuni volontari tra cui ragazze giocatrici di softball. E ogni corsa verso la base, ogni pallina presa, ogni punto portato alla squadra in allenamento è una gioia che non ha misura. «Ma l&#8217;entusiasmo più grande è il nostro ammette mi ster&#8217; Valerio . Questi ragazzi hanno una voglia di giocare e di farcela che dà tanti stimoli anche a noi». «Questa esperienza è un vero esempio di integrazione commenta l&#8217;assessore comunale allo sport Barbara Cavandoli dove non ci sono diversità. Un plauso alla società sportiva e alla federazione baseball che ha integrato pienamente quest&#8217;attività al suo interno».</p>
<p>di Manuela Plastina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovi ausili per disabili visivi</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ausili per disabili e ricerca scientifica]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiamano Kapten e Sticknavigator (bastone navigatore) i due ausili per agevolare la mobilità delle persone non vedenti presentati a Parma, nel
corso di un incontro presso il Comune della città emiliana, alla presenza di Giovanni Paolo Bernini, assessore all'Agenzia alle Politiche a favore dei
Disabili, Davide Cervellin, presidente della Società Tiflosystem e già presidente della Commissione Handicap di Confindustria e Ivo Bonaguro, in rappresentanza
del Servizio Nazionale Cani Guida dei Lions Club.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Superando.it del 29-10-2009</p>
<p> </p>
<p>Nuovi ausili per non vedenti presentati a Parma</p>
<p> </p>
<p>Si tratta di &#8220;Kapten&#8221;, navigatore satellitare interamente gestibile con comandi vocali e di &#8220;Sticknavigator&#8221;, un bastone tecnologico che permette a tutte</p>
<p>le persone non vedenti di camminare in modo più preciso e sicuro. Il primo dei due ausili rientra in un progetto per la sperimentazione e la validazione</p>
<p>delle condizioni di accessibilità agli ambienti fisici e virtuali che l&#8217;Agenzia alle Politiche a favore dei Disabili del Comune emiliano ha in atto, in</p>
<p>collaborazione con il Ministero del Welfare</p>
<p> </p>
<p>PARMA. Si chiamano Kapten e Sticknavigator (bastone navigatore) i due ausili per agevolare la mobilità delle persone non vedenti presentati a Parma, nel</p>
<p>corso di un incontro presso il Comune della città emiliana, alla presenza di Giovanni Paolo Bernini, assessore all&#8217;Agenzia alle Politiche a favore dei</p>
<p>Disabili, Davide Cervellin, presidente della Società Tiflosystem e già presidente della Commissione Handicap di Confindustria e Ivo Bonaguro, in rappresentanza</p>
<p>del Servizio Nazionale Cani Guida dei Lions Club.</p>
<p>Kapten è un nuovo navigatore satellitare con comandi vocali per l´autonomia e l´orientamento delle persone non vedenti, dispositivo GPS che rientra nel</p>
<p>progetto per la sperimentazione e la validazione delle condizioni di accessibilità agli ambienti fisici e virtuali che l´Agenzia alle Politiche a favore</p>
<p>dei Disabili del Comune di Parma ha in atto, in collaborazione con il Ministero del Welfare.</p>
<p>Per utilizzare tale ausilio è sufficiente indicare a voce la modalità con cui ci si muove (a piedi, in auto o tramite un mezzo pubblico) e la destinazione.</p>
<p>Il dispositivo è in grado infatti di guidare l´utente verso la meta desiderata. Di produzione francese, il GPS prevede inoltre la possibilità di ascoltare</p>
<p>la radio e file in formato Mp3 e grazie alla tecnologia Bluetooth, può essere sincronizzato anche al telefono cellulare, permettendo di gestire le chiamate</p>
<p>attraverso un semplice comando vocale. Le sue ridotte dimensioni (7 centimetri di altezza), la sua facilità di utilizzo e il suo peso leggero (solo 50</p>
<p>grammi), lo rendono uno strumento utile a muoversi e a comunicare con la massima praticità.</p>
<p>Un esemplare di Kapten è stato dato in sperimentazione al Comune di Parma, che lo metterà a disposizione degli utenti.</p>
<p>Lo Sticknavigator è invece un bastone tecnologico ideato dall&#8217;artigiano parmigiano Roberto Torelli, rivolto a tutte le persone non vedenti, che consente</p>
<p>loro di camminare in modo più preciso e sicuro. L&#8217;ausilio è dotato di due-quattro ruote per tastare il suolo e comprende l´uso di un navigatore satellitare</p>
<p>per arrivare con precisione alla meta desiderata. Contiene inoltre dei sensori elettrici che avvistano gli ostacoli presenti nella corsia di marcia, né</p>
<p>mancano sirena antiscippo e fanalino notturno di posizione. Tale sistema innovativo è costruito in lega leggera.</p>
<p>«La tecnologia &#8211; ha dichiarato in fase di presentazione l&#8217;assessore Bernini &#8211; rappresenta una vera e propria rivoluzione per l&#8217;autonomia delle persone</p>
<p>con disabilità e in particolar modo per le persone non vedenti, favorendone l´accesso alla conoscenza, all&#8217;informazione e ai servizi e migliorandone la</p>
<p>qualità della vita. In quest&#8217;ottica, le innovazioni che abbiamo presentato oggi costituiscono strumenti preziosi pensati per semplificare la vita quotidiana</p>
<p>di chi ha problemi di mobilità legati alla propria disabilità visiva». (B.S. e S.B.)</p>
<p> </p>
<p>Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Comune di Parma (Benedetta Squarcia), tel. 0521 21 80 57, ufficio.stampa@comune.parma.it.</p>
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		<item>
		<title>Il genio autistico senza interprete</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 09:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Press-IN anno I / n. 2798
La Nuova Sardegna del 04-11-2009
La madre sta fuori in auto per spiegare ai docenti che cosa vuol dire il figlio
OLBIA. «Anche se non parlo, capisco». Una volta l’ha scritto a scuola. Per spiegare il suo modo di comunicare: lui agli altri. L. &#8211; vuole che lo si chiami così, solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Press-IN anno I / n. 2798</strong></p>
<p>La Nuova Sardegna del 04-11-2009<br />
La madre sta fuori in auto per spiegare ai docenti che cosa vuol dire il figlio</p>
<p>OLBIA. «Anche se non parlo, capisco». Una volta l’ha scritto a scuola. Per spiegare il suo modo di comunicare: lui agli altri. L. &#8211; vuole che lo si chiami così, solo con l’iniziale del nome &#8211; comprende benissimo perché la sua storia finisce sulle pagine di cronaca: in classe, nella prima superiore di un istituto della Gallura, ha bisogno di più assistenza e, se i giornali se ne occuperanno, forse la otterrà. L. è uno studente autistico, un ragazzone di 80 chili, che all’esame di terza media, lo scorso anno, è stato promosso con la media del 9. Ma il 17 settembre non ha potuto riprendere le lezioni come tutti. È in classe solo dal 4 ottobre perché prima non c’erano gli aiuti necessari. Adesso può contare su una docente di sostegno (18 ore alla settimana, 3 al giorno) e su un’assistente per integrare i contatti col mondo, che però di ore alla settimana ne assicura solo 6, una al giorno. «Davvero troppo poco, ma alla Provincia ci hanno detto che mancano i soldi per garantire un servizio più efficace», commenta la madre. La giovane donna, fisico esile e volontà ferrea, deve così trascorrere le mattine in auto davanti alla scuola. «Mi chiamano e io intervengo per tranquillizzarlo o per dire agli insegnanti cosa vuole con esattezza &#8211; sottolinea &#8211; Qualche giorno fa, per esempio, sono entrata in aula semplicemente per chiarire che mio figlio chiedeva di bere un po’ d’acqua da una bottiglietta nel suo zaino».<br />
Il caso, non isolato in Sardegna dopo i tagli voluti dalla Gelmini, sta creando un fronte di mobilitazione. Sulla storia di L. e di sua madre, costretta a vigilare fuori dalla scuola, prendono posizione le dirigenti di Abc, associazione per la tutela dei ragazzi più deboli. «È un episodio di grave discriminazione», denunciano. E sollecitano risposte immediate. «La scuola non è aperta a tutti», spiegano, chiedendo che le integrazioni didattiche siano personalizzate. I ragazzi e i bambini bisognosi di aiuto, nell’isola, sono diverse decine. Proprio di recente, a loro a favore, si è prounciato il Tar, mentre l’Ufficio scolastico regionale ha già rivisto posizioni iniziali e predisposto altri sostegni integrativi.<br />
Ma la vicenda di L. è sicuramente più significativa. Il ragazzo vive con i genitori e una sorella in una linda abitazione alla periferia di un centro della Gallura tra Olbia e Perfugas. Sin quando ha frequentato le medie in paese non ci sono state difficoltà particolari. Da quando è andato alle superiori, invece, la madre lo deve accompagnare in macchina sino alla scuola, distante parecchi chilometri, e poi mettersi a disposizione fuori dall’istituto, assistente volontaria durante le ore di assenza degli operatori pubblici. «A livello ufficiale, comunque, incontrerò i docenti per la prima volta solo nelle prossime ore: finora non c’è mai stata la possibilità di farlo &#8211; dice la donna &#8211; Nel frattempo devo fare a tempo pieno la mamma solo per lui. Finora non c’è neanche il posteggio riservato ai disabili. All’esterno della scuola, leggo libri e prendo appunti sul da farsi. Ma così trascuro la casa, mio marito, che lavora tutto il giorno facendo l’operaio, e mia figlia, che deve sostistituirmi in tante cose». «Dalla Provincia mi dicono di avere a disposizione appena 37mila euro per pagare gli assistenti di fronte a molti ragazzi da aiutare &#8211; prosegue &#8211; Dalla Regione avvertono che loro potrebbero intervenire, così come già fanno pagando l’assistente domiciliare. Ma in Provincia, a quanto pare, non sanno di questa possibilità».<br />
Insomma, il solito ginepraio burocratico. A pagarne le conseguenze, intanto, è lo studente autistico: rischia di ripetere l’anno se nel passaggio da una scuola all’altra non sarà aiutato a integrarsi al meglio. «Eppure è un ragazzo che può farcela», rileva l’operatrice che l’assiste a casa, una giovane impegnata con lui già da 8 anni. «Che cosa costa prevedere un adeguato supporto per la comunicazione?», si chiedono allora le dirigenti di Abc Luisanna Loddo e Francesca Palmas.<br />
«Non possiamo fare passi indietro: le conquiste dei nostri figli sono esperienze di vita per tutti», commenta ancora la madre coraggio gallurese, anche lei iscritta all’associazione. Analoghi i disagi per tanti portatori di handicap nel Medio Campidano, nel Sassarese, nel Cagliaritano.<br />
«La soluzione sarebbe scritta nella Finanziaria 2009 che ha previsto 5 milioni proprio per questo scopo &#8211; incalza Francesca Palmas &#8211; Ma non sappiamo, per il momento, se la giunta regionale ha deliberato o no. E allora che si sappia: per il disservizio, gli Enti locali possono essere denunciati. L’assistenza scolastica è un diritto, non un favore: non vogliamo ancora ritrovarci di fronte a un tribunale per ottenere ciò che dovrebbe essere costituzionalmente garantito».<br />
Forse L. non sa quanto i genitori si stiano battendo in suo favore. Tra la cameretta e il soggiorno di casa continua a studiare con schede visive e tastiere di minicomputer che parlano per lui. Gli apparecchi mascherano i sentimenti, gli consentono di dialogare senza aprir bocca.<br />
Sono infatti le emozioni ad agitare questo genio autistico senza interprete a scuola: di fronte a situazioni che non conosce, alla ricerca di un dialogo, si dà pugni sulla testa e sul naso. Sì, L. non sa che cosa gli altri faranno per lui. Ma nella sua stanzetta ha capito che forse anche gli altri cominciano a capirlo.</p>
<p>Pier Giorgio Pinna</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Museo tattile Omero di Ancona ecco le novità</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[Il museo Omero di Ancona]]></category>

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		<description><![CDATA[Il museo Omero di Ancona, come ogni anno, organizza attività di svariata natura.
Recentemente abbiamo parlato molto del museo Omero di Ancona.
Il suo responsabile Aldo Grassini come senz’altro ricorderete, ha partecipato lo scorso 22 ottobre ad un convegno a Genova, sulla cultura accessibile.
Ora ci occupiamo del museo tattile statale di Ancona, informandovi su alcune iniziative, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il museo Omero di Ancona, come ogni anno, organizza attività di svariata natura.</p>
<p>Recentemente abbiamo parlato molto del museo Omero di Ancona.</p>
<p>Il suo responsabile Aldo Grassini come senz’altro ricorderete, ha partecipato lo scorso 22 ottobre ad un convegno a Genova, sulla cultura accessibile.</p>
<p>Ora ci occupiamo del museo tattile statale di Ancona, informandovi su alcune iniziative, che lo stesso Grassini aveva accennato nel suo intervento genovese.</p>
<p>Si tratta di svariate attività come ad esempio laboratori di arte archeologia e poesia, visite animate, educazione artistica ed estetica per non vedenti, attività di dopo scuola, corsi di formazione e aggiornamento, centro di documentazione.</p>
<p>Dunque il museo tattile Omero, oltre ad essere una raccolta fedele di molte opere in versione tattile, è un mondo di idee e di attività che lo rendono pienamente operativo a tutto campo nell’ambito di aprire proprio a chi unque le porte dell’arte e della cultura.</p>
<p>Tutte queste attività che abbiamo appena mensionato, si svolgono ogni anno in coincidenza della riapertura delle scuole.</p>
<p>Dunque già da un paio di mesi, il museo marchigiano, organizza tante iniziative originali, che rendono dinamica la vita del medesimo.</p>
<p>Un luogo dove non ci si limita a conoscere attraverso il tatto l’arte in varie forme, ma anche un contesto nel quale partecipare attivamente all’esplorazione della cultura, tramite esperienze uniche.</p>
<p>Le stesse contribuiscono, a vivere con più intensità le emozioni, che nascono dall’assaporare e apprezzare l’arte in tutti i sensi.</p>
<p>Per avere maggiori dettagli sull’attività del museo statale tattile Omero di Ancona,</p>
<p>vai su <a href="http://www.oltrelebarriere.net/">http://www.oltrelebarriere.net/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Roma 7 e 8 novembre mostra convegno sulla qualità della vita dei disabili visivi</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma Torre Rossa park hotel, sabato 7 e domenica 8 novembre, convegno qualità della vita dei disabili visivi.
Parliamo ora di un appuntamento, che si svolgerà sabato e domenica prossimaa Roma, presso il Torre Rossa park hotel sala Bramante, in via Torre Rossa 94.
Mostra convegno dedicata alla qualità della vita dei disabili visivi.
Come rendere la vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma Torre Rossa park hotel, sabato 7 e domenica 8 novembre, convegno qualità della vita dei disabili visivi.</p>
<p>Parliamo ora di un appuntamento, che si svolgerà sabato e domenica prossimaa Roma, presso il Torre Rossa park hotel sala Bramante, in via Torre Rossa 94.</p>
<p>Mostra convegno dedicata alla qualità della vita dei disabili visivi.</p>
<p>Come rendere la vita di chi non vede o vede poco più agevole?</p>
<p>Quali ausili possono semplificare ogni gesto quotidiano?</p>
<p>Questi saranno i temi principali, di cui ci si occuperà nella mostra convegno di sabato e domenica prossima.</p>
<p>Organizzato dall’ADV (associazione disabili visivi), sarà una occasione di confronto tra docenti universitari esperti nel settore inerenti alla realizzazione di una vita autonoma dei disabili visivi.</p>
<p>Forniranno le loro conoscenze, e daranno indicazione su come compiere ulteriori passi in merito.</p>
<p>Oltre alla parte dedicata al mero dibattito che avrà luogo sabato 7 mattina, nel pomeriggio di sabato e nel mattino della domenica, vi saranno dimostrazioni pratiche di uso di ausili da parte delle istituzioni e ditte specializzate.</p>
<p>Come muoversi autonomamente negli spazi esterni ma anche interni?</p>
<p>Come riconoscere i colori nonostante i problemi di vista?</p>
<p>Ecco più nel dettaglio, alcuni degli spunti di maggiore interesse della due giorni di Roma.</p>
<p>Si darà molto spazio essendo una mostra convegno, alle dimostrazioni pratiche, per far vedere che certi limiti si possono abbattere con soluzioni oculate.</p>
<p>Infatti saranno davvero tanti gli ausili, che tra sabato e domenica, si potranno provare, per capire come ovviare alle difficoltà più diffuse tra gli ipo e i non vedenti nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>Disabili visivi, genitori, educatori, riabilitatori, medici,ortottisti, ottici, ecc, sono per tanto invitati a partecipare, per scoprire tutti insieme come affrontare con più serenità ogni situazione quotidiana.</p>
<p>Si può comunicare all’ADV la propria partecipazione, telefonando alla segreteria dell’associazione al numero 06 8550260.</p>
<p>Oppure inviando una email all’indirizzo di posta elettronica <a href="mailto:segreteria@disabilivisivi.it">segreteria@disabilivisivi.it</a>, oppure inviando un sms al numero 347 7990915.</p>
<p>Indicate il nominativo, il numero di persone che intende partecipare, e la qualifica.</p>
<p>Un appuntamento indubbiamente importante, che fa davvero il punto sui temi caldi inerenti alla vita dei disabili visivi, proponendo anche soluzioni idonee ad ogni evenienza.</p>
<p>Sull’argomento vedi anche:</p>
<p>http://pressin.comune.venezia.it/</p>
]]></content:encoded>
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