nov 18 2009

Tonino Ladinetti un massaggiatore davvero speciale

Tag: Sportlucio @ 10:19 am

Tonino Ladinetti, cieco dalla nascita, massaggiatore della squadra di calcio del Porto Torres.

Parliamo ora di una persona davvero speciale.

Il suo nome è Tonino Ladinetti, 53 anni, cieco dalla nascita.

Tonino ha da sempre, una grande passione il calcio.

“per capire come sta un muscolo ci metto mezzo secondo! Per capire se una azione di gioco è pericolosa, anche meno”.

Così racconta Tonino, quella che è la sua vita.

Ladinetti, ha studiato a Firenze, e da molto tempo lavora presso il reparto di massofisioterapia dell’ospedale di Sassari.

Dai reparti ospedalieri, al campo di calcio!

Un percorso che Tonino conosce bene, visto che oltre a lavorare nella struttura sanitaria sassarese, è anche massaggiatore del Porto Torres.

Rosario Affuso allenatore della formazione sarda, dice che di lui si fida moltissimo e che è davvero il migliore.

Toccare il muscolo, sentire in che condizioni è, non è difficile!

Tonino descrive così, quello che per lui non è solo lavoro, ma anche una grande passione.

Un massaggiatore che capisce se un muscolo è a posto, ma deve farlo senza potersi affidare ai suoi occhi?

È possibile!

Tonino ci riesce piuttosto bene!

È un’altra dimostrazione che l’assenza della vista, non è certamente un ostacolo per credere nelle proprie potenzialità.

Tonino come detto cieco dalla nascita, non ha potuto mai ammirare qualcosa con i propri occhi, si è dovuto sempre affidare agli altri sensi.

Così ha fatto, anche per quello che è diventato il suo lavoro.

Un massaggiatore cieco, ma ciò non significa che non sia bravo come o anche più degli altri.

Di certo a Porto Torres si fidano di lui, indubbiamente lo fanno a ragion veduta.

Perché Tonino, ha sempre dimostrato di avere grandi capacità, ma anche grande entusiasmo.

Ladinetti raccontando le tappe fondamentali della propria vita, confessa che per lui è stato importante andare da solo a vivere in un’altra città.

Lo ha aiutato, nel saper gestire la propriaautonomia.

Tonino non solo massaggiatore, ma anche calciatore!

Infatti quando si trasferì a Firenze per gli studi, erano gli anni in cui per la prima volta in Italia era apparso il pallone per non vedenti.

“fu organizzato un torneo per non vedenti, e io partecipai, giocando da terzino e da difensore”, racconta Tonino.

Il calcio però, non è stato l’unico sport della sua vita, infatti Tonino è stato anche massaggiatore in due squadre di basket locali, il Sant’Orsola, e la Dinamo.

Successivamente è passato a quello che è comunque lo sport preferito, ovvero il calcio.

Da quando Rosario Affuso lo ha incontrato, lo ha voluto sempre con lui.

È diventato il suo massaggiatore di fiducia, e non ne ha più fatto a meno se non per un breve periodo, quando Tonino è andato per qualche mese ad un’altra squadra locale ossia il Lanteria.

Tonino Ladinetti, racconta davvero con grande entusiasmo, tutto ciò che è riuscito a fare nella propria vita.

Sente dentro di sé, la consapevolezza di aver fatto tanto.

È riuscito a varcare ogni limite, con grande coraggio, senza alcun timore.

Ha coltivato le sue passioni, vivendole fino in fondo percependone i piacevoli brividi che gli hanno saputo regalare.

Non ha rinunciato così ai suoi sogni, perché come ne ha saputo dare prova lui stesso, se ci si crede, i sogni si possono realizzare.

Ora Tonino Ladinetti è felice, vive pienamente le emozioni e le sensazioni che ogni attimo della vita, porta con sé, affrontando ogni momento con grande energia.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


nov 17 2009

La ricetta del pesto alla genovese di Fabrizio

Tag: Accessibilità in cucinaadmin @ 4:05 pm

Questa è la ricetta di Fabrizio che ha frequentato la scuola aberghiera.
E ha avuto la fortuna di lavorare a Madamadoré (ristorante famoso per i suoi ricevimenti)

Questa è la ricetta di Fabrizio per il pesto:

Ingredienti:
Ci vuole il parmiggiano sicuramente
il basilico (ligure di Pra’)
i pinoli
e l’olio extra vergine d’oliva
l’aglio (a chi piace, a me piace quindi lo metto)
Come si prepara:
Un tempo si usava il mortaio, ora usiamo il frullatore.
Mettiamo tutto dentro al frullatore e si tritura tutto.
Quando è fatto metà lo mettiamo lo dentro delle vaschette da ghiaccio e poi lo mettiamo in freezer.
L’altra metà l’usiamo per farci una pasta.
La pasta da usare è:
trofie di Recco oppure gnocchi di patate.
Questa è la mia ricetta.
Firmato Fabrizio


nov 17 2009

VII convegno sulla qualità dell’integrazione scolastica il bilancio

Tag: Eventilucio @ 1:25 pm

Conclusi i lavori del VII convegno di Rimini sull’integrazione scolastica

Ricorderete senz’altro che nelle settimane scorse, avevamo annunciato che a Rimini si sarebbe svolto il VII convegno sulla qualità dell’integrazione scolastica, organizzato dal Centro Studi Erickson di Trento.

Nelll’ambito dei lavori del convegno, è emerso come indubbiamente molti risultati in merito siano stati raggiunti, ma come però ci sia ancora molto da fare.

Infatti il convegno, si è concluso con la presentazione di una mozione, che mira a far presente alle istituzioni, ai sindacati, come si debba lavorare parecchio per raggiungere traguardi decisamente più ambiziosi.

Infatti durante i vari dibattiti, ci si è resi conto che essendo in un momento di deriva sociale, le persone più a rischio isolamento, sono proprio i disabili.

Ciò sia in ambito scolastico, sia in ambito lavorativo e sociale in genere.

Si può combattere questa assurda situazione, e tutti i rappresentanti in ambito di integrazione dei disabili, lo hanno fatto presente durante il convegno.

Si chiede alle istituzioni e non solo, un grande lavoro che non sia solo quello di mettere a disposizione fondi economici per realizzare i progetti, ma che riguardi una più accentuata diffusione di questi concetti e una più adeguata formazione ad esempio dei docenti.

Pur sottolineando questi aspetti e quindi come ci sia ancora tanto da fare per una effettiva e piena integrazione dei disabili, al convegno di Rimini come già osservato, sono emersi anche dati confortanti sull’integrazione scolastica.

Innanzi tutto è piuttosto alta la percentuale di docenti, che svolge attività con gli alunni disabili, in classe.

A tal proposito il 39% circa degli insegnanti di sostegno, svolge solo in classe con gli altri compagni, attività che mirano specificatamente all’integrazione dei disabili.

Il 50% invece alterna attività in classe con attività esterne, solo il 10% degli insegnanti, svolge attività con alunni disabili fuori dall’aula escludendo i medesimi da una possibile integrazione.

Dati certamente importanti che evidenziano, come la delicata questione dell’integrazione scolastica, stia a cuore agli insegnanti curricolari e di sostegno.

Vi sono altri dati incoraggianti in merito alla collaborazione tra studenti disabili e non.

Il 50% circa dei compagni di alunni disabili, aiuta spontaneamente con frequenza chi è in difficoltà.

Il 10%, lo fa sempre.

Anche da questo punto di vista dunque, si può dire che vi è una certa sensibilità nei confronti di chi ha maggiori problemi dovuti alla propria situazione.

Tornando invece a quegli aspetti ancora da migliorare circa il 50% degli insegnanti, afferma che non vengono date sufficienti risposte ai bisogni specifici degli alunni.

A fornire tutti questi dati sulla situazione attuale in materia di integrazione scolastica, è stato Dario Ianes uno dei più affermati direttori scientifici presenti al convegno di Rimini.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


nov 17 2009

Mondadori online

Tag: Audiolibripatrizia @ 12:25 pm

Affari Italiani del 09-11-2009

Audiolibri online – Mondadorishop.it lancia gli audiolibri in download …

Audiolibri online – Mondadorishop.it lancia gli audiolibri in download letti da attori professionisti, voci note o dagli stessi autori

Il negozio online di Mondadori lancia gli audiolibri in download, dai grandi romanzi contemporanei ai classici della letteratura. A un anno dalla nascita,

Mondadori Shop.it amplia così la propria offerta: dopo i brani musicali e le suonerie, Mondadori Shop inaugura infatti una nuova sezione dedicata agli

audiolibri, letti da attori professionisti, voci note o dagli stessi autori.

A pochi giorni della messa in Rete della nuova sezione, l’audiobook più venduto è “Storie del bosco antico” di Mauro Corona (Mondadori), narrato attraverso

la voce del suo stesso autore.

Della maggior parte dei titoli a catalogo, è possibile acquistare su Mondadorishop.it sia la versione integrale sia scegliere una singola fiaba o racconto.


nov 17 2009

Le vibrazioni della musica per non udenti

Tag: Arte accessibilelucio @ 12:07 pm

Domenica 6 dicembre, Roma Auditorium parco della musica, primo concerto per non udenti.

Si tratta di un evento sensazionale, che vuole abbattere i muri che impediscono a certe persone, di vivere le forti emozioni che può raccontare la musica.

Domenica 6 dicembre ore 21, presso la sala Giuseppe Sino poli dell’Auditorium della musica a Roma, arriva il primo concerto realizzato da non udenti.

Un concerto in LIS (lingua italiana dei segni), che permetterà ai non udenti di poter provare a percepire le sensazioni che la musica sa trasmettere.

Musica da toccare con dei palloncini e da vedere tramite la LIS.

Ragazzi non udenti che con questo metodo, possono esprimere i loro stati d’animo e le loro capacità artistiche.

Così gli spettatori non udenti, potranno apprezzare l’esibizione, tramite il linguaggio dei segni, e gli udenti invece avranno una traduzione di tutto ciò che viene eseguito in LIS.

Lo spettacolo, sarà realizzato, dai ragazzi della scuola Leonardo Da Vinci Arte.

Una realtà che si occupa di non udenti e sordociechi.

La scuola ha bisogno di fondi per poter essere pienamente completata per quanto concerne strutture, ausili, ecc.

Per questo ma non è ovviamente l’unico motivo, è stato organizzato questo concerto.

La gioia di poter esplorare il fantastico mondo della musica, lasciarsi catturare dalle vibrazioni che essa sa regalare, una emozione che non deve essere negata a nessuno.

Così il 6 dicembre, i non udenti potranno scoprire il tocco magico della musica, e provare ad assaporare l’intenso piacere che sa far vivere.

Il concerto, sarà presentato giovedì 19 novembre prossimo, presso il River Cheateau Hotel in via Flaminia 520.

Testimonial d’eccezione il cantante Eugenio Finardi.

Non mancare anche tu a questo appuntamento davvero importante!

Un evento che da una speranza in più a persone che fanno i conti ogni giorno, con le molteplici problematiche di una situazione davvero difficile da vivere.

Non poter sentire suoni, rumori, voci, una sensazione che chi unque non vorrebbe provare nella propria vita, ma che purtroppo è una cruda realtà che tanti devono accettare.

Lo spettacolo dal titolo “Sostieni le mie mani”, è l’inizio di un percorso, che dovrà aprire a queste persone, nuove porte verso una vita con meno ostacoli.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


nov 17 2009

Patologie vascolari della retina

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 11:37 am

Varese News del 13-11-2009

Patologie vascolari della retina: se ne parla al Circolo

Simposio venerdì 13 dicembre su alcune manifestazioni oculari che sono sintomi di malattie o disordini generali

VARESE – Specialisti a confronto questa mattina, venerdì 13 novembre, all´ospedale di Circolo nel corso di un simposio organizzato dal direttore dell´unità

operativa prof. Claudio Azzolini.

Le patologie vascolari della retina sono alterazioni dei vasi ematici che nutrono la retina, determinando una loro parziale o completa chiusura. Ne deriva

una diminuzione o mancato apporto di sangue alla retina. Come reazione possono inoltre formarsi vasi anomali che sanguinano e provocano cicatrici sulla

retina. I sintomi hanno in comune un calo della vista fino alla cecità. È quindi importante riconoscere tempestivamente queste patologie, e utilizzare

al meglio le strumentazioni necessarie per il loro studio e terapia medica, con laser e chirurgica.

Le patologie vascolari della retina non hanno origine solamente nei tessuti oculari, ma molto spesso sono una manifestazione oculare di malattie e disordini

generali. Per questo motivo in questo Simposio Multidisciplinare si confrontano specialisti oculisti, internisti, ematologi e farmacisti per affrontare

al meglio l´approccio diagnostico e terapeutico di queste patologie.

Il Simposio è dedicato agli oculisti e operatori della sanità per un aggiornamento della cause, diagnostica e cura di queste patologie. In particolare

si parlerà delle più comuni patologie vascolari della retina, senz´altro la retinopatia diabetica e le occlusioni vascolari retiniche.

«La retinopatia diabetica – spiega il professor Azzolini – è la più diffusa e la più importante malattia metabolica presente in Italia e nel mondo occidentale.

Si calcola che il numero dei diabetici in Italia sia di circa 3 milioni ai quali si devono aggiungere almeno altri 2 milioni di casi non ancora diagnosticati.

A fronte di una prevalenza di 3-5% di casi noti, circa il 50% dei casi di diabete mellito risulta infatti non ancora diagnosticato. Ogni anno si verificano

circa 200.000 nuovi casi di cui circa 15.000 di tipo 1 (curabile con l´insulina) e 185.000 di tipo 2 (curabile con altri farmaci).

Almeno il 30-50% dei pazienti affetti da diabete mellito risulta affetto da un qualche grado di retinopatia diabetica che, a sua volta, è ad alto rischio

nel 10% dei casi. La retinopatia diabetica è relativamente poco frequente nei primi 2-3 anni dalla diagnosi nei pazienti con diabete tipo 1, mentre nei

pazienti con diabete tipo 2 una proporzione consistente (fino al 30%) presenta retinopatia già al momento della diagnosi.

Le occlusioni vascolari retiniche. possono interessare le arterie o le vene retiniche. L´incidenza dell´occlusione dell´arteria centrale della retina è

di poco meno di un caso su 100.000 persone. La malattia è tipica del paziente anziano. Il coinvolgimento bilaterale si osserva solo nell´1-2% dei casi.

Fino al 75% dei pazienti presentano aterosclerosi diffusa, associata a ipertensione o diabete. Le trombosi retiniche (occlusioni venose retiniche) rappresentano

la seconda principale patologia vascolare retinica dopo la retinopatia diabetica, con una prevalenza nella popolazione compresa tra lo 0.6% e l´ 1.6% e

un´incidenza nella popolazione sopra i 40 anni di poco più di due casi su 1000 persone, valore che raddoppia per i pazienti di età superiore ai 65 anni.

Il nostro è un Centro di eccellenza per la cura di queste patologie. La diagnostica comprende, fra le altre apparecchiature, tomografi ottici retinici

a scansione laser di ultima generazione per particolari “scan” della retina con risoluzione fino a pochi micron, circa 20 volte meno dello spessore di

un capello, e fluoroangiografi molto sensibili per studiare la circolazione retinica con mezzo di contrasto. In questo modo “vediamo” e “misuriamo” le

micropatologie retiniche. La terapia è eseguita con farmaci specifici dati sia per via generale che iniettati con particolari procedure all´interno dell´occhio.

Eseguiamo inoltre, ove necessario, terapie con laser dedicati e chirurgia vitreoretinica mininvasiva ove occorra.

Sottolineiamo la multidisciplinarietà dell´approccio clinico di queste patologie che si avvale, oltre dell´oculista, di medici internisti specializzati

nella cura della malattie metaboliche e della coagulazione di fama internazionale.

Nel nostro Centro di eccellenza si effettuano “Trial clinici” in collaborazione con altri centri in Italia ed all´estero alla ricerca delle terapie più

efficaci. A questo proposito siamo presenti molto spesso a Congressi e Simposi in Italia ed all´estero, come recentemente a New York ove abbiamo presentato

i nostri risultati con nuovi tipi di terapie combinate.

Infine, stiamo promuovendo un progetto informatico di scambio dati e immagini con gli specialisti oculisti del nostro territorio per dare un servizio migliore

e più efficace nella cura di queste malattie».


nov 17 2009

I cani guida entrano in carcere

Tag: Pet Therapy e cani guidapatrizia @ 11:32 am

Il Cittadino del 14-11-2009

Due cuccioli di cani guida in carcere

Per un intero anno verranno addestrati in via Cagnola: si tratta di un progetto unico in Italia. Saranno accuditi dai detenuti della Casa circondariale

LODI. Sabato, 28 novembre, due cuccioli del Servizio Cani Guida dei Lions saranno consegnati alla Casa Circondariale di Lodi.La notizia potrebbe sembrare

insolita. Certamente merita un approfondimento per meglio comprendere le due realtà coinvolte – carcere e cecità – tra loro apparentemente distanti.Parlare

del carcere non è facile, perché è un pianeta complesso, a prima vista molto lontano dalla nostra vita di ogni giorno. In realtà esso è lo specchio della

nostra società, uno specchio estremo ma fedele, che incute timore. Forse per questo motivo, stentiamo ad accettarlo e a conoscerlo. Ma se parlare di carcere

non è facile, altrettanto si può dire della cecità. Condizione difficile, la cecità, come lo è il carcere e, analogamente a questo, rappresenta una limitazione

della libertà. Difficile è anche, per chi può guardare il mondo con i propri occhi, riuscire ad immaginare, la realtà di vita di una persona non vedente.

La nostra quotidianità si articola su immag ini, forme, colori che i nostri sensi attingono dal mondo esterno, interpretandoli e rielaborandoli. Per chi

non vede, tutto questo non è mai esistito o non esiste più. Esistono, invece, le tante difficoltà che limitano l´autonomia. Difficoltà come la perdita

di orientamento, la necessità di memorizzare e ripetere sempre gli stessi percorsi per non sentirsi smarrito, la scarsa sensibilità di chi progetta la

città. Un cieco sa che “basta il rumore di un cantiere e la città, disegnata in testa nei minimi dettagli, si perde in un oscuro frastuono e nel terrore

di inciampare in un ostacolo”.Non esistono soluzioni facili e le problematiche in questione chiamano in causa ognuno di noi. L´intervento della pubblica

amministrazione è essenziale ma non è tutto. Proprio da qui, dalla volontà di restituire dignità e diritti a chi è in situazioni difficili, prende vita

l´iniziativa del Lions Club Lodi Torrione in collaborazione con il Servizio Cani Guida dei Lions, con sede a Milano, e la Casa Circondariale di Lodi. Questo

progetto prevede l´affidamento sino ad un anno di età di due cuccioli destinati a diventare, dopo un periodo presso il centro di addestramento di Limbiate,

cani guida per non vedenti. In genere il compito di seguire i cuccioli in questa fase delicata e determinante ai fini del loro futuro ruolo, viene svolto

da famiglie che danno generosamente la loro disponibilità a seguirne la crescita. La novità dell´iniziativa voluta dal Lions Club Lodi Torrione sta nel

riconoscere al carcere, alla stregua di una famiglia, il compito di accudire e di educare i cuccioli in affido accompagnandoli giorno dopo giorno verso

il compito loro assegnato. Il progetto è economicamente a carico del Lions Club Lodi Torrione e del Servizio Cani Guida. «All´interno del carcere – queste

le parole della direttrice Stefania Mussio – c´è un grande entusiasmo degli ospiti per l´iniziativa: i detenuti hanno aderito senza esitazioni. È un progetto

uni co in Italia e assolutamente esportabile in ogni contesto. Si pensi che il carcere di Lodi non ha un´area verde, ma solo un piccolissimo fazzoletto

di terra. Un progetto che negli intenti è stato molto apprezzato dal provveditore regionale alle carceri».

Sabato, 28 novembre, con la consegna dei due cuccioli ai detenuti si entrerà nel vivo dell´iniziativa.


nov 17 2009

Giu per le piste nere!

Tag: Sportpatrizia @ 11:27 am

Il Sole 24 Ore del 16-11-2009

Giù per le piste «nere» con l’accompagnatore

VERBANIA. «Ho accompagnato il primo sciatore cieco sul ghiacciaio Vorap, nel cantone dei Grigioni, in Svizzera, quasi trent’anni fa e da allora non ho

mai smesso».

Emilio Songa, 67 anni, è stato forse il primo in Italia a cimentarsi in un particolare volontariato invernale, quello dell’accompagnatore disciatori da

discesa non vedenti. Guida del Club alpino italiano di Verbania, nell’82 Emilio raccoglie la sfida più grande della sua vita: «Il Lions Club del Canton

Ticino organizzava una scuola di sci per ciechi – ricorda -. Così, i Lions di Verbania mi proposero di organizzarne una pure da noi. Dopo aver guidato

il primo cieco, mi entusiasmai a tal punto da coinvolgere le altre guide di Verbania e fondammo il Gruppo verbanese sciatori ciechi, attivo ancora oggi».

Il gruppo (sito internet www. sciatoriciechivb.it) può contare su un bacino di una settantina di guide volontarie, con 14 atleti non vedenti che si impegnano

nella discesa e altri 20 nel fondo. «Gli accompagnatori sono volontari a tutti gli effetti – spiega Alberto Carganico, responsabile dell’associazione -.

Si pagano i week end e le settimane bianche di tasca loro e trovano gusto nel rapporto che nasce sui campi da sci».

«È un’esperienza che consiglio – dice Susy Prada, sciatrice del Gruppo verbanese e, tra l’altro, campionessa del mondo di sci nautico per non vedenti -.

Nel casco che indossiamo è inserito un microfono con cui la guida ci indica le operazioni da svolgere. Così riusciamo a scendere anche dalle piste nere.

Con la guida si instaura un rapporto unico: noi ci dobbiamo fidare e loro devono conoscere le nostre reazioni. Con alcune guide intuisco in una frazione

di secondo quel che stanno per dire».

Il filo conduttore dello sport per non vedenti è proprio il volontariato di accompagnamento. Sportivi che affiancano altri sportivi, cui manca solo la

vista. A quel punto, si possono praticare quasi tutte le discipline.


nov 17 2009

Agri turist Liguria presenta un nuovo progetto per un turismo accessibile

Tag: Genova e dintornilucio @ 11:04 am

Agri turist Liguria, ha presentato, un nuovo progetto per il turismo sociale.

Si è svolta in questi giorni ad Arezzo, una importante fiera sull’agriturismo.

Vi erano stand provenienti da tutte le regioni italiane, e tra essi vi era ovviamente quello dedicato alla regione Liguria.

Agriturist Liguria, una realtà affermata nel panorama dell’agriturismo regionale, ha presentato nell’occasione un progetto davvero importante nell’ambito del turismo per tutti.

Ad esporre i particolari, è stato Cosimo Melacca, presidente di Agriturist Liguria.

Il progetto è inerente non solo alla realizzazione di vacanze in ambienti privi di barriere, ma anche con tutta una serie di iniziative che coinvolgano anche i cosiddetti disabili.

Melacca ha altresì osservato, come il suo progetto non è rivolto solo ai disabili, ma anche agli anziani, e a coloro che fanno parte di associazioni che operano nel campo del sociale.

Dunque un altro passo avanti, verso un turismo davvero di tutti, per dare prova di quanto sia necessario consentire proprio a chi unque di vivere la bella esperienza di godersi la fantastica atmosfera di un agriturismo.

Melacca potrà parlare più approfonditamente di questa iniziativa lodevole della nostra regione, al forum nazionale dell’agriturismo in programma dal 30 novembre, al 2 dicembre prossimi a Rio Maggiore (La Spezia).

Il forum è organizzato da Agriturist Italia, e Confagricoltura.

Saranno 4 giorni di dibattito sui temi del turismo, ovviamente si affronterà anche la questione relativa ad un turismo fruibile.

In quella sede Agriturist Liguria, avrà la possibilità di snocciolare i dettagli dell’ambizioso progetto, che dimostra come la Liguria, sia attenta alle problematiche dei disabili anche in materia di turismo.

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


nov 17 2009

Tutti a Bordo! il Minuetto una barca per disabili

Tag: Varielucio @ 9:56 am

Tutti a bordo! In Veneto arriva la barca per disabili

 

In Veneto è stata realizzata una imbarcazione, priva di barriere architettoniche.

 

Ecco un’altra iniziativa che indubbiamente, va mensionata per la sua importanza.

Il centro ittico regionale del Veneto, e le istituzioni regionali, hanno contribuito per la realizzazione di un progetto che potesse agevolare il turismo fluviale e l’attività di pesca anche per persone disabili.

Un progetto che dunque, dimostra ancora una volta, quanto si possa fare, quando vi è la voglia di dare a tutti l’opportunità di vivere esperienze davvero speciali.

Così seguendo percorsi più agevoli, anche i turisti che hanno delle particolari disabilità, hanno la grande possibilità di poter passare giornate ricche di emozioni, navigando sui corsi fluviali del Veneto.

Oppure coltivare l’obby della pesca.

Come fare tutto ciò?

È semplice!

Con una imbarcazione, ideata appositamente per essere accogliente proprio a tutti.

Si chiama “Il Minuetto”, una barca completamente priva di barriere, e con tutti i confort necessari, per permettere a chi unque di passare momenti di relax e di divertimento a bordo.

Non doversi preoccupare delle eventuali difficoltà che possono insorgere, perché la barca è stata pensata proprio per dare a tutti la possibilità di godersi una giornata speciale lun

go  i fantastici corsi d’acqua della zona.

La barca, è stata progettata, seguendo le minuziose indicazioni fornite dalla campionessa paralimpica Sandra Truccolo.

Dunque vi sono tutti quegli accorgimenti, necessari per un disabile per potersi muovere in essa senza alcuna difficoltà.

Il Minuetto, è stato realizzato, dalla società Ati Houseboot Holidays Italia.

Prova anche tu le fantastiche sensazioni, che si possono vivere navigando su un fiume, e stando a contatto con la natura!

Con il Minuetto, è possibile proprio per tutti.

 

Sull’argomento vedi anche:

http://pressin.comune.venezia.it/


« Pagina precedentePagina successiva »